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Spalletti, negli elogi al suo Napoli c'è una frecciata all'Inter

Il tecnico azzurro parla dopo l'1-0 alla Pro Vercelli e si dice entusiasta della rosa a disposizione

Come gli piace questo Napoli. Luciano Spalletti non lo nasconde, anzi. A costo di scoprire le carte parla di squadra che “deve” entrare tra le prime quattro, di rosa importante e nonostante il fastidio per l’infortunio di Demme, che starà fermo almeno due mesi e costringerà il tecnico a trovare altre soluzioni per il centrocampo, la sensazione è che l’allenatore di Certaldo sia rimasto stregato dal gruppo azzurro. L’ultima conferenza dal ritiro di Dimaro arriva dopo il successo per 1-0 contro la Pro Vercelli e sono diversi i passaggi interessanti.

Spalletti manda un messaggio indiretto all’Inter

Nell’elogiare i suoi, però, Spalletti manda anche un messaggio retroattivo all’Inter, sua ex squadra. Lo spunto è una domanda sulle qualità umane dei giocatori del Napoli: “Mi fa piacere questa domanda” premette. Poi parla a ruota libera e si capisce che alcuni passaggi sono come frecciati al suo vecchio gruppo nerazzurro, squassato da lotte intestine, pieno di clan, con giocatori che si detestavano in campo e fuori.

“Le qualità umane sono altissime in questo gruppo. Sono amici fuori dal campo, si vede che si vengono sempre incontro. Mi sembrano anche abbastanza convinti di essere forti. Sono convinti delle loro qualità. C’è da migliorare qualche cosa, ma li ho visti determinati nel mettere tutta la forza per il Napoli. Anche dai dettagli si è visto che sono disponibili in tutto per questa squadra e per la maglia. E’ una maglia che dobbiamo imparare ad indossare anche quando non ci sono le partite. Napoli vuole vederla sempre indossata questa maglia, anche quando non si gioca”.

Spalletti disegna i ruoli dei più duttili

Non si nega Spalletti quando gli chiedono i ruoli più adatti per giocatori eclettici come Fabian e Mertens: “Fabian Ruiz può giocare da tutte le parti. Vogliamo un centrocampo che palleggia, poi dipende dalla disposizione degli avversari. Mertens lo vedo punta centrale o sottopunta. E’ bravo nel traffico a trovare la via d’uscita, la scappatoia. Poi dipende dal tipo di partita, dallo sviluppo della gara. Poi dipende dall’avversario”

“A quelli come Dries gli si trova posto o lo si crea. Lozano? Preferisce giocare a destra per natura, m Lo metteremo nelle migliori condizioni. tutto può essere fattibile. Le punte esterne così veloci e vivaci, brave nell’uno contro uno, possono spesso giocare da tutte e due le parti”.

SPORTEVAI | 25-07-2021 08:58

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