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Sui social arriva la risposta alle parole di Cruciani

Fa discutere il video del giornalista e conduttore in cui si critica il governo e si prende come esempio Rakitic, che invita al ritorno in campo.

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Sui social arriva la risposta alle parole di Cruciani Fonte: Ansa

Il dibattito sulla possibile ripresa dei campionati di calcio continua. Il confronto tra il ministro Spadafora, la Lega, la Figc  e i presidenti va avanti tra colpi di scena, clamorosi ripensamenti e repentini cambi di rotta, mentre i tifosi sembrano divisi tra possibilisti e contrari a tutti i costi. A gettare benzina sul fuoco, poi, ci si è messo Cruciani.

Cruciani si schiera sulla ripartenza del calcio

Il noto opinionista ha diffuso un video attraverso Sportmediaset diventato immediatamente virale in cui si è lanciato all’attacco del governo. “Io ce l’ho con il governo, ce l’ho con i vertici della politica italiana“, l’affondo del giornalista e conduttore. “Hanno criminalizzato lo sport. Prima quella caccia incredibile ai runner per strada, poi il campionato di calcio. Qualcuno non vuole che riparta”.

Cruciani e la ripresa della A: le parole di Rakitic

A supporto della sua tesi Cruciani ha utilizzato le parole di Rakitic. L’asso del Barcellona, più volte in predicato di vestire la maglia di qualche squadra di serie A, così si è espresso sulla ripresa del calcio: “Bisognerebbe ascoltare le parole di uno dei giocatori più importanti in Europa, il centrocampista Rakitic che oggi ha detto di essere pronto al contagio, pur di tornare a giocare a pallone e ha detto anche che i giocatori non sono così diversi da un lavoratore qualsiasi”.

“I calciatori? Sono come i lavoratori dei supermercati”

Rakitic ha anche detto – ha aggiunto Cruciani – che i calciatori non sono così diversi da un lavoratore qualsiasi, da un dipendente di un supermercato. Si cambiano negli spogliatoi come fanno esattamente i dipendenti di un supermercato, offrono un servizio, sono un fattore fondamentale dell’economia”. Con una conclusione a effetto: “Più Rakitic, meno Spadafora“. E una domanda rivolta ai follower: “Ce l’ho con il governo: ho ragione?”.

Cruciani e il ritorno del calcio: le reazioni sul web

E i follower non si sono fatti pregare. Tra ironie, sfottò e qualche insulto, c’è chi ha dato risposte serie e argomentate come Emanuele: “1. Il calciatore ha forza economica 2. Il calcio non è indispensabile 3. (Sono sportivo) ci si può allenare parzialmente a casa 4. Quelli pronti a prendersi il virus devono pensare che rischiano di infettare altri e non è rispettoso. Parole di due presuntuosi”. Polemica anche la replica di Claudio: “I giocatori più del virus hanno una paura matta che i loro mega ingaggi dalla prossima stagione saranno ridimensionati”. Sagace l’intervento di un altro utente: “Se sono uguali ai dipendenti del supermercato, perché non hanno lo stesso trattamento economico???”.

Cruciani vs Governo: la condivisione di Ravezzani

Tra i tanti che hanno condiviso il video di Cruciani sul proprio profilo Twitter anche il giornalista Fabio Ravezzani, ma senza commentare. Altri giornalisti invece hanno preso in considerazione l’argomento citando articoli e approfondimenti come Giovanni Capuano, che ha condiviso uno speciale di Panorama su quanto costa fermare il calcio per due mesi, oppure come Enrico Varriale che ha citato le parole del ministro Spadafora aggiungendo che lo “stop al calcio in Italia è sempre più probabile”.

 

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