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GP Giappone, Leclerc si lamenta via radio: "Un incubo". Ma Vasseur ci crede: "Ferrari vicina"

Nella giornata del venerdì delle libere del GP del Giappone Charles Leclerc vive un incubo nelle FP2. Ma il team principal di Ferrari Vasseur guarda il bicchiere mezzo pieno. Il team intanto è stato convocato dalla Direzione Gara. Il commento di Antonelli

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Luca Santoro

Luca Santoro

Giornalista

Esperto di Motorsport ma, più in generale, appassionato di tutto ciò che sia Sport, anche senza il Motor. Dà il meglio di sé quando la strada fa largo alle due o alle quattro ruote

Il fine settimana del GP del Giappone si apre con il dominio McLaren nella sessione del venerdì delle libere. A Suzuka nelle FP1 Lando Norris ha svettato con il miglior tempo davanti a George Russell per la quota Mercedes, seguito da Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Passo un pochino indietro per le Ferrari nelle FP2, con Hamilton questa volta quarto e il compagno di squadra settimo. Ma per Frédéric Vasseur questo venerdì ha iniziato a dare dei segnali confortanti per le rosse.

Vasseur: “Hamilton e Leclerc soddisfatti del bilanciamento Ferrari”

Concentrandoci in particolare sulla seconda sessione di stamane, da vera tregenda viste le continue interruzioni della bandiera rossa con inevitabili conseguenze sulle prove dei piloti (niente long run, non c’è stata l’occasione) e l’incidente di Jack Doohan (vettura distrutta, ma fortunatamente l’australiano di Alpine sta abbastanza bene al netto di qualche acciacco), secondo Vasseur al di là della difficoltà di riuscire a completare i giri tra “traffico e tutto il resto” i piloti Ferrari sono rimasti “soddisfatti” del bilanciamento delle loro vetture.

A Sky Sport il team principal ha spiegato: “Ci manca qualcosa nelle curve a bassa velocità 9 e 11, ma se nelle FP2 non abbiamo potuto fare molto, il passo di stamattina di Lewis ci è parso molto forte. Tuttavia dopo pochi giri non possiamo ottenere delle conclusioni solide, anche considerando la situazione delle FP2 che abbiamo vissuto”.

“Ferrari vicina a Red Bull e Mercedes”

In ogni caso, Vasseur ha affermato: “Sembriamo vicini, questo è certo. Sì, la McLaren è un piccolo passo avanti rispetto a tutti noi, ma le Ferrari sono molti vicine a Red Bull e Mercedes. Ora dobbiamo far combaciare il tutto per la giornata di domani, anche in vista della gara di domenica dove è prevista la pioggia”.

E a proposito di condizioni meteo, il vento domani “si sposterà di 180°, con la conseguenza che il bilanciamento della vettura cambierà totalmente: “Sarà vento a favore nella parte ad alta velocità, mentre in rettilineo sarà contrario, all’opposto di oggi insomma. Sarà qualcosa di difficile da gestire per i piloti, anche se varrà per tutti”.

Brivido Ferrari, convocata dalla Direzione Gara

Al termine della giornata odierna la Ferrari però ha provato un brivido che le ha ricordato vagamente la batosta della doppia squalifica al GP di Cina che ancora brucia. Assieme ad Aston Martin è stata convocata infatti dalla Direzione Gara per un colloquio di chiarimento in relazione al mancato rispetto delle direttive riguardanti l’uscita dal box e l’ingresso in pit-lane e poi in pista, in particolare l’entrata nella fast-lane della corsia box.

La svista riguarda la già tumultuosa seconda sessione di libere, ma questa volta male che vada la scuderia se la potrebbe cavare con al massimo una multa o una reprimenda.

Leclerc si sfoga al team radio: “Un incubo”

Facendo un passo indietro alle FP2 di oggi, Leclerc ha vissuto degli attimi di sconforto in una sessione piegata come abbiamo visto da ogni genere di imprevisto, dagli incidenti ai principi di incendio sull’erba a bordo pista. La prima bandiera rossa è stata sventolata per il citato sinistro di Doohan, andato ad impattare contro le barriere a quanto pare tradito dal DRS; poi è stata la volta di Fernando Alonso, finito fuori pista, e quindi le fiamme ai bordi del circuito.

In tutto ciò Leclerc ha fatto fatica sia a mettere assieme una sessione fatta come si deve, un po’ come tutti, sia a gestire la sua monoposto, nel senso di non poterla spingere come avrebbe voluto. E così al termine della FP2 si è sfogato via team radio, sbottando con testuali parole: “Oh, for fuck’s sake, this session is a nightmare”, ovvero “diamine, questa sessione è un incubo”. Ben fotografata anche dal suo risultato e dal solco con le imprendibili McLaren.

Antonelli: “Ho fatto errori, ma ci sono degli aspetti positivi”

Non è andata bene, anzi è andata proprio peggio, ad Andrea Kimi Antonelli. L’alfiere di Mercedes nelle prime libere ha chiuso nono, ma nel turno successivo non è andato oltre il 16esimo tempo. Ma anche per lui ci sono state le difficoltà di una sessione pregna di bandiere rosse. Al tempo stesso però ha riconosciuto di aver fatto “parecchi errori”.

“In particolare nel primo settore ho sbagliato con le gomme rosse perdendo molto. Però oggi mi è parso più competitivo il long run, in particolare nell’ultimo giro”, ha aggiunto il giovane bolognese.

Per poi concludere: “Questo risultato non rispecchia il nostro potenziale, ma ci sono comunque degli aspetti positivi che possiamo ricavare anche se abbiamo molto da migliorare. La vettura si sta comportando bene e sembra competitiva”.

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