Sol Levante si spera anche per la Ferrari. La F1 è di scena a Suzuka per il Gran Premio del Giappone terza prova del Mondiale di F1. La Ferrari è a caccia di risposte, di rilancio, di prestazione e di morale. Tante, forse troppe cose dopo un inizio di stagione deludente. E le voci che circolano finiscono per stizzire Lewis Hamilton che ha sbottato nel media day nipponico. Più calmo e fatalista Charles Leclerc che promette miglioramenti ma non da subito. E intanto tornando alla figuraccia della doppia squalifica in Cina c’è pure la beffa di un altro controllo a cui sono state sottoposte le due SF-25 dopo la gara di Shanghai.
- Hamilton stizzito per le voci di "sfiducia"
- Ferrari, Lewis: "Sto imparando e suggerendo"
- Leclerc: "A Suzuka difficile fare promesse
- Ferrari, oltre il danno la beffa: altro controllo in Cina
Hamilton stizzito per le voci di “sfiducia”
Due gare, un decimo e un sesto posto diventato poi un DSQ cioè “squalificato”. Nel mezzo una Sprint Race vinta in Cina che però non ha alleviato la delusione dell’ambiente intorno alla Ferrari specie sull’arrivo e il contributo di Hamilton. E si sa, le voci nel paddock girano e più di qualcuno ha parlato di un clima di sfiducia generale, del pilota verso la monoposto ma forse anche del contrario.
E allora sir Lewis Hamilton ha voluto mettere i classici puntini sugli “i” nel media day del Gp del Giappone: “Ho sentito delle sciocchezze, che starei perdendo fiducia nella squadra. Posso dire di credere al 100% in questo team, probabilmente in molti si aspettavano che avremmo vinto subito, a partire dalla prima gara, ma non era ciò che mi aspettavo”

Ferrari, Lewis: “Sto imparando e suggerendo”
Hamilton è certo della forza della Ferrari, mentre lui stesso prosegue il suo processo di apprendimento nel suo nuovo team: “Per il momento sto solo osservando e vedendo dove posso contribuire e cosa posso portare sul tavolo. Ero in fabbrica durante la settimana e sono rimasto davvero colpito dal modo in cui il team ha elaborato e lavorato sull’analisi e ha trovato modi per migliorare”
“Non mi sono sentito troppo deluso o altro per la squalifica – ha precisato ancora Lewis – Sono i momenti in cui impari di più come squadra e sono rimasto davvero colpito. Non mi aspettavo di entrare subito nella stagione e vincere Gara 1. La gara Sprint è stata un vero bonus, per essere onesti”.
Leclerc: “A Suzuka difficile fare promesse
Riflettendo sul momento difficile inatteso di inizio stagione anche Leclerc si è detto ottimista: “Sono fiducioso perché ogni volta che commetti degli errori, impari da essi, soprattutto quando costano così tanto. Tutti giocano con il limite e cercano di starci il più vicino possibile, ma avere entrambe le auto sotto è stato un gran dolore. Non ne avevamo bisogno. È stata una prima parte di stagione molto difficile”.
Charles prova a ostentare sicurezza sul fatto che la Ferrari possa uscire dalla crisi: “Se torniamo all’anno scorso, guardando alle prime gare, la situazione in termini di prestazioni era decisamente peggiore di quella attuale ma siamo finiti per lottare per il campionato, il che è stato ben al di sopra delle nostre aspettative”.
“Sentiamo di non aver massimizzato ciò che potevamo avere nelle prime due gare – sottolinea Leclerc – e questo è frustrante. Ma non significa che non possiamo recuperare. La stagione è ancora molto lunga. Piccoli passi dopo piccoli passi, possiamo ancora avere una stagione fantastica”.
Ferrari, oltre il danno la beffa: altro controllo in Cina
Piove sul bagnato. E’ proprio il caso di dirlo per la Ferrari. E no, non stiamo parlando della gara sotto la pioggia intermittente di Melbourne ma torniamo a parlare ancora del ‘maledetto’ Gp di Cina. Notizia di oggi, dalle bacheche ufficiali della FIA è stato comunicato che le due monoposto di Hamilton e Leclerc dopo la gara di Shanghai sono state ulteriormente oggetto di un controllo sulle norme che regolano i pit stop e i relativi sistemi di controllo che sono definiti nella direttiva tecnica TD022.
Una strana coincidenza visto che comunque le due SF-25 proprio in quelle ore, anzi minuti, venivano squalificate per due motivi diversi: sottopeso la #16 di Leclerc, col pattino non a norma la #44 di Hamilton. Magra consolazione per Maranello: il controllo ulteriore è stato passato. Poco bene…
