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Tennis Australian Open, Paolini vive il suo sogno: primo ottavo di finale in uno slam

La giocatrice toscana continua la sua corsa agli Australian Open: batte in due set la russa Blinkova e si guadagna l'accesso alla seconda settimana

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

I sogni son desideri, e Jasmine Paolini l’ha scoperto nel modo più dolce: battendo Anna Blinkova, la giocatrice toscana ha conquistato per la prima volta in carriera un ottavo di finale di un torneo slam, meritandosi l’ovazione dei tanti presenti che hanno seguito la gara contro un’avversaria che solo 48 ore prima aveva mandato a referto un’impresa dai contorni epici, battendo dopo un tiebreak infinito la testa di serie numero 3 Elena Rybakina.

Un tiebreak c’è stato anche nel match di terzo turno, ma se l’è aggiudicato Paolini senza colpo ferire (7-1). E adesso per la tennista di Castelnuovo di Garfagnana si spalanca davanti agli occhi una sorta di autostrada. Perché il tabellone ingolosisce, e forse l’avventura australiana è ancora lungi dal poter essere considerata conclusa.

La forza di saper reagire alle difficoltà

Jasmine sapeva di poter far leva su un fattore: la stanchezza accumulata dalla rivale nella maratona del turno precedente. Il resto l’hanno fatto due colpi che alla giocatrice toscana sembrano riuscire piuttosto bene: il rovescio innanzitutto, nel quale s’è rifugiata ogni volta in cui ne ha sentito il bisogno. E soprattutto la qualità intrinseca di tenere botta negli scambi lunghi, che l’hanno vista prevalere nella stragrande maggioranza dei casi.

Con tali premesse, perdere non era un’opzione credibile: nonostante il break subito nel terzo gioco del primo set (a zero!), Paolini è bravissima a rispondere, rimettendo in ordine le cose nel gioco successivo. Poi si va avanti senza palle break, ma nel tiebreak non c’è modo di arginare lo strapotere dell’italiana, che infila vincenti come se piovesse.

Blinkova è bravissima a scappare via anche in avvio di secondo set, quando si ritrova avanti 4-1, pregustando un epilogo nel terzo e decisivo parziale. Ci pensa però un filotto di 5 game consecutivi mandato in loop da Jasmine per spegnere i propositi della russa, che implode senza appella (sbaglia anche tre facili volee) e si fa travolgere dall’onda azzurra: 7-6 6-4 e tutti felici e contenti.

L’occasione della vita: ora Kalinskaya, poi un quarto accessibile

L’avversaria negli ottavi di Paolini sarà ancora una volta russa: Anna Kalinskaya è da prendere con le molle, avendo eliminato in tre set Sloane Stephens, ma rimane una giocatrice (sulla carta) alla portata della garfagnina, che nell’unico precedente ha vinto senza troppe difficoltà (era il 2021, a Portoroz, in Slovenia: 6-3 6-2). E dalla parte di tabellone di Jasmine s’è aperta davvero una voragine: nei quarti di finale l’eventuale avversaria uscirebbe fuori dalla sfida tra Zheng e Dodin, non certo due che fanno tremare i polsi.

“Sono felice, non pensavo di poter essere qui a raccontare quanto sta accadendo. Amo l’Australia, mi sento come se tutto fosse bellissimo, e non vedo l’ora di tornare in campo. Forse dopo il primo set mi sono un po’ rilassata, poi però ho ritrovato la giusta concentrazione e direi di aver fatto bene le cose che dovevo fare bene. Mi piace giocare su questa superficie, era una cosa che in tanti avevano predetto e debbo ammettere di trovarmi davvero a mio agio. Partita dopo partita mi sento sempre meglio e questa è una sensazione davvero troppo bella per non sperare che possa continuare ancora a lungo”.

Tabellone maschile, Alcaraz e Medvedev ok. Fuori Dimitrov

Nel tabellone maschile, la notte ha portato consiglio a Carlos Alcaraz, che ha dovuto faticare meno del previsto contro il cinese Shang Juncheng, costretto al ritiro dopo il primo gioco del terzo set quando era comunque sotto 2-0 (appena due i game conquistati dall’asiatico). Avanza anche Daniil Medvedev, che riesce ad arginare il problema vesciche superando in tre set un Auger-Aliassime sempre più lontano dai fasti di un paio di stagioni fa.

A sorpresa saluta Melbourne uno dei protagonisti più attesi: Grigor Dimitrov, vincitore un paio di settimane fa a Brisbane, si fa sorprendere dal portoghese Nuno Borges che riemerge dopo aver perso al tiebreak il primo set, chiudendo a sua volta in 4 set proprio conquistando il tiebreak del parziale decisivo. Un altro upset di giornata lo manda a referto Cameron Norrie, testa di serie numero 19, che in quattro set elimina Casper Ruud (11).

Avanzano anche Hurkacz e il sorprendente francese Arthur Cazaux, che al neerlandese Griekspoor lascia appena 7 game. Mionir Kecmanovic vince la maratona di giornata contro Tommy Paul: dotto due set a uno, il serbo vince un tiebreak al cardiopalma nel quarto e poi dilaga, chiudendo con un perentorio 6-0.

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