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Top e Flop 23ª giornata: che delusione Milan e Juve, rivincita Insigne

I migliori e i peggiori della quarta giornata di ritorno: il big match tra rossoneri e bianconeri ha tradito le attese

24-01-2022 14:22

LA grande delusione! Potremmo definirlo così il “non” spettacolo offerto dal big match dell’ultima giornata di serie A che ha visto Milan e Juventus non farsi male a vicenda con il ringraziamento dell’Inter che fugge via ma anche del Napoli che nel giorno in cui ritrova il gol con dedica e un po’ polemico di Insigne, si ripropone fortemente per la lotta scudetto. A fare la differenza, nel bene e nel male, ci sono sempre i nostri “top e flop” di questo 23° turno di serie A con un pizzico di cattiveria e di ironia che non guasta mai.

Miglior portiere: Musso meglio di Silvestri, Provedel e Szczesny

Tanti i clean sheet di questa giornata di serie A, e se Szczesny viene impegnato solo un paio di volte con parate più o meno comode da Leao e Theo, ben più probanti sono le prestazioni tra i pali di Silvestri in Genoa-Udinese ma anche di Provedel che dopo il Milan ferma anche la Samp. Un applauso a Radunovic e Terraciano che parano i rigori di Biraghi e Joao Pedro nella fiera dell’errore dagli 11 metri di Cagliari-Fiorentina. Ma la palma del miglior portiere ce la sentiamo di dare a Musso che con un’Atalanta in emergenza salva lo 0-0 con la sua sicurezza insieme ai colleghi di reparto difesa (vedi prossimo paragrafo).

Miglior difensore: Chiellini il solito “cagnaccio”, che bravo Demiral!

Da Milan-Juventus escono vincitrici le difese che non concedono nulla o quasi. Bene Romagnoli e Kalulu tra i rossoneri, ha trovato un’insolita continuità Rugani ma come non lodare l’ennesima prestazione eccellente di Chiellini che annulla prima Ibra, portandolo a “strapparsi” e poi Giroud esasperato dalla marcatura del centrale azzurro. Ma da sottolineare anche la gran partita di Demiral che in piena emergenza Atalanta mette la museruola a Immobile e non solo, un muro invalicabile. Menzione d’onore per i due centrali del Napoli entrambi in gol, Juan Jesus e Rahmani.

Miglior centrocampista: Dumfries decisivo, Zaniolo regale

Appena entrato in campo ha messo in mezzo l’assist per il gol vittoria di Dzeko, un cross da tre punti quello di Dumfries sempre più uomo spacca partite per l’Inter che vola sempre più in testa alla classifica. Va forte anche Zaniolo che facendo in pratica l’attaccante aggiunto vicino ad Abraham è sempre pericoloso e letale con i suoi inserimenti. Ma nella Roma piace sottolineare l’apporto del neo arrivato Sergio Oliveira ancora in rete.

Miglior attaccante: Dzeko imperioso, Insigne cuore polemico, Abraham devastante

Se in Milan-Juventus gli attaccanti da Ibra a Giroud, da Dybala a Morata, hanno latitato, gli altri colleghi di reparto non hanno sfigurato in questa domenica. Sanabria e Raspadori hanno fatto pari e patta, Caprari, Orsolini e Kalinic hanno regalato gol ed emozioni in Verona-Bologna, pesante il gol di Verde che fa volare lo Spezia. Mai però come l’incornata di Dzeko che salva l’Inter dal pari col Venezia.

Ma per l’attaccante top di giornata è una bella lotta perchè Mertens mette sul prato del Maradona un gol e un assist che illuminano il Napoli, difficile però non sottolineare la rilevanza del rigore segnato da Insigne con esultanza liberatoria, amorevole e forse un tantino provocatoria. Ma il re di giornata è lui: Tammy Abraham con la sua doppietta che rilancia le velleità Champions della Roma di Mourinho.

Flop: Milan e Juve dietro la lavagna

Cominciamo col dire che i peggiori sono Biraghi che sbaglia un rigore nel giorno in cui è assente Vlahovic (malato, infortunato o in partenza, chissà…), Skriniar che va in difficoltà con Henry, e Messias che canna l’occasione d’oro che gli ha dato Pioli di partire titolare. Ma l’ex Crotone è solo un “prestanome” per parlare della pochezza di emozioni che hanno regalato Milan e Juventus nel big match di ieri. Completamente diverso lo spettacolo da quello che avevano offerto solo una settimana fa Atalanta e Inter. Troppo tatticismo, paura di sbagliare, o meglio di farsi infilare, ha tenuto col freno a mano tirato le giocate anche di uomini estrosi come Theo, Leao, Cuadrado, Dybala che si sono accesi poco e male. E la scusa del campo non in perfette condizioni di San Siro non può essere un’attenuante.

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