Virgilio Sport

Totti-Blasi, sulla scuola calcio della Longarina si sta consumando una lite inarrestabile: cancelli sprangati

La famiglia Blasi non ci sta: Silvia, sorella di Ilary, ha preparato la sua risposta allo sfratto di Totti dal centro sportivo della Longarina

30-05-2023 12:32

Sulla Longarina si consuma una delle contrapposizioni più nette, in questa separazione che vede contrapposti non solo Francesco Totti a Ilary Blasi, ma le rispettive famiglie.
La diatriba legata all’uso della villa del Torrino, al guardaroba di Ilary, i beni e il caso del Rolex costituiscono componenti, aspetti della controversie nelle sue varie declinazioni legali e giudiziarie con una evoluzione propria distinta dalla questione del centro sportivo.

La Totti Soccer School, come illustrato in precedenza, da quando è stata ufficializzata la separazione della coppia è stata al centro di una contrapposizione economica finanziaria complessa, assai articolata.

Totti-Blasi, la scuola calcio chiusa: che succede

Intitolata al capitano della Roma, cresciuta e sviluppatasi nella zona della Longarina a sud della Capitale è un progetto a cui sia il per sempre capitano della Roma, sia la sua famiglia (in partioclare suo fratello Riccardo) tengono in modo viscerale. Attorno a questo centro circolano figure note, come Silvia Blasi sorella di Ilary, suo marito Ivan Peruch. Ma la proprietà effettiva non è affatto chiarissima tant’è che a intervenire è stato, alla fine, il tribunale.

La contesa, tra Totti e Blasi, prosegue nonostante i magistrati si siano espressi e vi siano stati anche degli strascichi. Con nripercussioni sui bambini che frequentano la scuola calcio. Stando a quel che rivela Leggo, i ragazzini che frequentano la scuola sono arrivati per l’allenamento ritrovandosi davanti ai cancelli sprangati. I genitori, dopo lo stupore iniziale, hanno chiamato i carabinieri.

La chiusura della Longarina

L’ex capitano della Roma ha avuto il via libera a entrare di nuovo in possesso del centro sportivo Longarina, gestito ormai da anni (anche se ora senza il suo consenso) dalla famiglia della sua ex moglie.

Ieri la sconcertante novità, per i bambini: il centro sportivo è stato chiuso ed è stato impedito l’accesso ai campi e agli spogliatoi a quanti, poiché iscritti, sono abituali frequentatori della struttura e della scuola calcio. A mettere i sigilli e a impedire l’accesso sarebbe stato lo stesso gestore dell’impianto della Longarina, con il risultato che centinaia di bambini sono arrivati sul posto restando con il borsone in spalla per poi essere deviati in via provvisoria ai Campi di una delle società storiche della zona, la Ostiamare.

Il messaggio sulla chat, i genitori preoccupati

I genitori che si sono visti arrivare l’avviso sulla chat, con un’unica certezza, in quell’impianto ci sono centinaia di iscritti che hanno pagato, secondo il regolamento della scuola, tutto l’anno in anticipo, e si domandano legittimamente quale sarà l’epilogo della questione. E come la lite Totti-Blasi sulla Longarina possa e debba incidere sull’attività sportiva dei propri bimbi, oltre che sull’investimento fatto.

“La s.s.d.a.r.l. Totti Soccer School, informa i suoi tesserati e le rispettive famiglie che oggi, in maniera totalmente arbitraria ed in assenza di un provvedimento dell’Autorita’ giudiziaria, e’ stato chiuso ed impedito l’accesso ai campi e agli spogliatoi da parte del gestore dell’impianto – si legge nella lettera giunta ai familiari -. Tale ingiustificato e illegittimo atto di chiusura, di fatto, impedisce temporaneamente e sino a data da destinarsi, il regolare svolgimento della ordinaria attività sportiva programmata. Auspicando una pronta risoluzione del problema, si formula riserva di comunicare appena possibile la ripresa delle attività del settore agonistico e della scuola calcio. Ciononostante, si precisa che la proprietà del centro sportivo e’ e rimane in capo alla famiglia Totti. Ci scusiamo per il disagio. Distinti saluti la società Totti Soccer School”, si legge su Leggo.

Fonte: ANSA

Alle origini della diatriba

Nel loro c’eravamo tanto amati, figura anche questo capitolo: la famiglia di Ilary, dopo la vittoria di Totti in tribunale sulla Longarina, ha messo in mora la “Totti Soccer School”, progetto desiderato, curato e rivendicato dal per sempre capitano della Roma.

Un decreto ingiuntivo che sfiora i 50mila euro a favore della società “Asd Longarina”, riconducibile alla sorella maggiore di Ilary. La “Totti Soccer School” non avrebbe saldato alcuni debiti e per questa ragione l’Asd di Silvia Blasi – sorella e riferimento per Ilary – si sarebbe rivolta al giudice per ottenere quanto dovuto. Dopo l’ordinanza del giudice sul centro della Longarina, ecco la replica.

La replica di Ilary Blasi a Totti per la scuola calcio

Secondo quel che riportava qualche settimana fa l’edizione romana di Repubblica, la scuola calcio che porta il cognome dell’ex numero 10 della Roma avrebbe alcuni debiti nei confronti della Asd che risulta riconducile a Silvia, sorella maggiore di Ilary e Melory Blasi.

Totti ha chiesto e ottenuto, attraverso l’ordinanza del giudice, di riavere il bene dopo la fine del matrimonio con Ilary e l’avvio dell’iter di separazione. Ora però dovrà dare i soldi alla sorella di Blasi. Insomma, c’è qualcosa che va oltre la mera questione patrimoniale e che coinvolge famiglie e amici, considerato l’intricato intreccio anche nella proprietà del complesso, in cui compaiono anche il cugino di Totti, Angelo Marrozzini, un tempo legatissimo all’ex numero 10 romanista che lo aveva sempre paragonato a un fratello, e che adesso invece sembrerebbe molto vicino alla conduttrice Mediaset.

Un’altra quota, in percentuale ridotta, appartiene come scritto sopra a Ivan Peruch, marito di Silvia e dunque cognato di Ilary.

La diatriba sul centro sportivo

La questione è estremamente delicata perché, come abbiamo imparato a comprendere in questi vent’anni di relazione, ciò che riguarda Totti e quel che attiene al mondo di Ilary passa sempre per le rispettive famiglie. Il complesso sportivo riconducibile alla famiglia del per sempre capitano, la Asd Longarina che comprende la Totti Soccer School e l’area padel, non fa eccezione e ha costituito fin da subito un terreno di scontro, tra gli ex coniugi, delicatissimo.

Quando esplose la notizia sulla contrapposizione anche su questo bene, la famiglia diffuse un comunicato fortemente voluto anche dal fratello di Totti, Riccardo, che ha ribadito la proprietà. Secondo quel che emerge e che si apprende anche leggendo le anticipazioni diffuse ieri dal Corriere della Sera, su questo progetto l’ex numero 10 non ha mai avuto incertezze. Ilary e la sua famiglia ne devono restare fuori. idea che, non ottenendo la risposta attesa, si è tradotta poi in una azione legale.

Così Totti ha ottenuto l’ordinanza di sfratto per il centro sportivo della Longarina, gestito senza il suo consenso, dalla famiglia di Ilary Blasi.

Sfratto esecutivo: il 30 giugno ultimo giorno utile

Quindi, stando a quanto riportato poi dal Corsera, l’ordinanza sarà esecutiva il prossimo 30 giugno 2023: i Totti rientreranno in possesso effettivo del centro sorto a Roma Sud, dove Francesco aveva scelto di ubicare la propria abitazione principale (come il resto della sua famiglia, fratello e genitori) e dove intende tornare a vivere anche con la nuova compagna Noemi Bocchi.

Fonte: ANSA

Che accadrà adesso

Il complesso sportivo che si trova appunto alla Longarina in via di Castel Fusano presentava una commistione anche nell’organizzazione e nella gestione con la famiglia della ex moglie Ilary.

Un ruolo rappresentativo, a quanto pare, era affidato al papà della conduttrice mentre la sorella Silvia si sarebbe occupata di molti aspetti gestionali, da qui la controffensiva nei riguardi dei Totti. Sulla Longarina quindi non finisce così, come avevamo intuito dalle anticipazioni di ieri: sulla scuola calcio e il complesso a Sud della Capitale, sussiste un investimento emotivo straordinario da parte di entrambe le parti.

E quella Totti-Blasi spa, che aveva appassionato all’annuncio della separazione nell’estate del 2022 e che in verità ha ramificazioni sempre più complicate e intersecate con gli altri componenti delle rispettive famiglie, è sempre più al centro delle parti.

Questa torta, ricca e molto più stratificata di quel che sembrava a principio, dovrà essere spartita e affidata agli attori in campo: la scuola calcio e il centro sportivo non è l’unico motivo di lite. Il conflitto è palese e lo si evince dalla causa su guardaroba e Rolex, sul piano civile, senza contare quella di separazione.

VIRGILIO SPORT

Leggi anche:

Caricamento contenuti...