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Totti lancia nuove frecciate alla Roma: "Ma tornerei"

L'ex capitano e dirigente dei giallorossi a cuore aperto: "Mi hanno fatto smettere, potevo ancora dare tanto".

16-01-2020 13:04

Totti lancia nuove frecciate alla Roma: "Ma tornerei" Fonte: 123RF

Il “dolore” nel dover vedere le partite dalla tribuna, la rottura con la Roma a livello societario e la nuova carriera da procuratore, anzi da “scout di giovani”. Francesco Totti si è confessato a Diletta Leotta che ha intervistato la bandiera giallorossa per il format di DAZN “Linea Diletta”.

Nella chiacchierata a cuore aperto il campione del mondo 2006 non si è risparmiato frecciatine verso la dirigenza giallorossa, aprendo ad un ritorno nella propria squadra del cuore, ma ovviamente a certe condizioni…: “Tornare alla Roma con un’altra società e con un altro ruolo? Mai dire mai! Perchè il dirigente non me l’hanno fatto fare? Perché ero ingombrante!”.

“Io ho sempre avuto la passione: quando c’è quella per un giocatore è tutto. Quando lo fai con la determinazione, con la voglia, con la spensieratezza, poi ti vengono cose che non avresti mai immaginato….  Poi, è ovvio, la fine deve arrivare. Per me è arrivata un po’ inaspettata, ma giusta. Ora l’ho metabolizzata, ma c’ho messo due anni, perchè non è stata una scelta mia. Vedendo quello che c’è in giro avrei ancora potuto dire la mia. Quando ero seduto in tribuna spesso mi sarei strappato i vestiti da dirigente per entrare in campo”.

Totti si è poi soffermato sul grande rifiuto al Real Madrid che ne avrebbe cambiato la carriera: “Io non mi sono mai pentito delle decisioni anche se quando avevo 25 anni e mi chiamò il Real Madrid dei Galacticos avevo avuto un po’ un momento di disorientamento. Infatti quando oggi vedo qualcuno di quei giocatori del Real mi dicono “ma tu sei matto, hai rinunciato alla squadra più forte del mondo”. Vuol dire che la testa ogni tanto non ragiona, devi essere matto: ho fatto una scelta d’amore che non rinnego. Anzi è stata una doppia vittoria stare per 25 anni con la maglia della mia squadra del cuore.

Infine un accenno al proprio futuro nel calcio, senza però commentare le voci che lo vorrebbero in procinto di diventare l’agente di Federico Chiesa: “Procuratore è una parola vecchia, passata: ma mi piacerebbe fare lo scouting di giovani… non faccio nomi ma di giovani interessanti ce ne sono parecchi, anche italiani. Io mi metto sempre in gioco, mi piace conoscere quello che c’è al di là. Il futuro sicuramente riserva cose positive: voglio vedere cosa riserva a me”.

 

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