Virgilio Sport

Volley femminile, Julio Velasco Ct e il ritorno di Paola Egonu: Maurizia Cacciatori svela un retroscena

L'ex palleggiatrice racconta la lezione più grande ricevuta dal nuovo Ct dell'Italia ed è molto ottimista sul futuro della Nazionale di Volley: con Velasco si può vincere.

16-11-2023 14:43

Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

L’avventura di Julio Velasco alla guida della Nazionale azzurra scatterà ufficialmente martedì 21 novembre, con la conferenza stampa di presentazione in programma a Milano. Poi, dal primo gennaio, il tecnico argentino diventerà a tutti gli effetti il nuovo Ct e chissà se nel frattempo si sarà risolta la diatriba relativa al doppio incarico con l’Uyba Busto Arsizio, squadra che nelle ultime giornate ha iniziato a carburare e che non vuole saperne di rinunciare al suo coach. Chi non vede l’ora di vederlo all’opera sulla panchina dell’Italia è Maurizia Cacciatori.

Maurizia Cacciatori, ecco quando è stata allenata da Julio Velasco

L’ex palleggiatrice, per anni volto e simbolo della pallavolo italiana al femminile, è stata allenata da Velasco ai tempi della prima (e poco esaltante) esperienza al timone della Nazionale in rosa, negli Anni 90. Di lui, del suo carisma, dei suoi insegnamenti a livello mentale più che tecnico ha conservato un ricordo bellissimo, che ha raccontato nel corso dell’intervento a Radio Cusano Campus, nella trasmissione condotta da Francesco Acchiardi e Arianna Galati.

Il retroscena dell’ex palleggiatrice: la lezione più grande di Velasco

Il primo ricordo di Velasco è in realtà un retroscena sulla lezione più grande ricevuta dall’allenatore:

Ho avuto il privilegio, con tutte le mie compagne, di lavorare con lui per due anni in Nazionale, e devo dire che è una persona straordinaria. È un tecnico attento, preciso. Devo essere sincera, non ha migliorato il nostro bagher o la nostra schiacciata, ha migliorato proprio il nostro modo di approcciarci al team, alla squadra, a collaborare. È un uomo incredibile e mi auguro che le nostre azzurre abbiano la consapevolezza di quale allenatore arriverà e di quanto potranno migliorare.

Doppio incarico con Busto Arsizio, polemiche e veleni? Ecco la soluzione

La soluzione alle polemiche sul doppio incarico? Resettare tutto, perché l’Italia viene prima di ogni altra cosa:

Dobbiamo capire il bene della nostra Nazionale, e il bene è vederle alle Olimpiadi. Sarebbe un suicidio non vederle lì. Il fatto che in questi mesi siamo stati senza allenatore, perché se ci pensiamo bene Mazzanti non c’era più e non si sapeva chi sarebbe stato alla guida delle azzurre: è una cosa particolare, credo che non sia mai esistito a pochi mesi da un’Olimpiade non sapere qual è il tecnico. Credo sia già una notizia importante e positiva. Io ho avuto Julio. Julio ha grande esperienza, le nostre ragazze sono davvero molto talentuose e devono dimostrare di essere all’altezza di un allenatore così in gamba, poi tutto verrà in maniera naturale.

Il ritorno di Egonu e delle altre big: la posizione di Cacciatori

Quindi sul possibile ritorno di Egonu, De Gennaro, Bosetti e Chirichella, le big “allontanatesi” durante la gestione Mazzanti:

In questo momento credo non sia la priorità: arriverà chi merita di esserci. Julio sarà molto attento e ogni giocatrice, da quello che abbiamo capito, deve essere pronta per essere candidata, per essere in forma, per essere, io dico, degna di indossare quella maglia. È molto stimolante per chi non era all’Europeo e per quelli che si aspettavano di esserci. Chi ci sarà lo sceglie l’allenatore, il tecnico, ma l’obiettivo è molto vicino e bisogna essere pronte.

L’oro olimpico tabù del volley italiano: Maurizia ci crede

Infine sulla corsa all’oro olimpico, storico tabù per la pallavolo italiana, sia al maschile che al femminile:

Sia il maschile sia il femminile hanno due realtà incredibili: tanti tecnici lavorano all’estero perché sono proprio considerati tra i migliori al mondo, e il campionato, sia maschile sia femminile, è molto elevato. Questo dà uno specchio di quanto noi lavoriamo bene, quanto la federazione lavori bene con i propri club e con la Lega Pallavolo per far crescere questo movimento. Ci si aspetta sempre tanto, fino a adesso non siamo riusciti a portare a casa questo benedetto oro, ma io sono ottimista, c’è sempre tempo per migliorare.

Leggi anche:

Caricamento contenuti...