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A Imola Verstappen vince davanti a Hamilton, quarta e quinta le Ferrari

L'olandese trionfa nel Gran Premio del Made in Italy e dell'Emilia-Romagna davanti al campione del mondo, autore di una grande rimonta. Terzo Norris, quarto e quinto Leclerc e Sainz con le Rosse.

Partenza sul bagnato a causa della pioggia, Leclerc va in testacoda nel giro di ricognizione ma fortunatamente riesce a riprendere il tracciato, mentre Vettel si avvia dalla pit-lane. Parte benissimo Verstappen che affianca il poleman Hamilton alla chicane del Tamburello e lo spinge fuori pista, l’inglese danneggia l’ala anteriore, mentre Leclerc supera Perez alla variante alta ed è terzo. Latifi prima esce di pista e poi va a sbattere in rettilineo, inevitabile l’entrata in pista della safety-car.

Sotto regime della vettura di sicurezza anche Mick Schumacher va a sbattere perdendo l’alettone anteriore, mentre va lungo anche Perez che rientra in pista superando due vetture con la safety-car e questo è vietato, per questo gli viene inflitto un pit-stop di penalità di 10 secondi. Bottas, con la seconda Mercedes, è addirittura decimo.

Nel frattempo ha smesso di piovere e cominciano le soste per cambiare le gomme da intermedie a slick. Anche Vettel è penalizzato perché non aveva le gomme montate a 5 minuti dal via. Al 28° giro Verstappen monta la gomma gialla, in quello successivo tocca a Hamilton che perde almeno un secondo per un problema al pit-stop nei confronti dell’olandese della Red Bull, mentre Perez sconta la penalità ed è quinto dietro a Norris.

Al 32° Hamilton va lungo alla Tosa nell’effettuare un doppiaggio e si incastra sotto le protezioni danneggiando definitivamente l’ala anteriore, mentre dietro c’è una collisione tra Russell e Bottas col britannico che finisce addosso al finlandese in rettilineo prima del Tamburello dopo aver messo le ruote sull’erba, e se l’è anche presa con Bottas ma l’incidente è solo colpa sua. Nuova entrata della safety-car ma subito dopo c’è la bandiera rossa per ripulire la pista dai detriti della Williams e della Mercedes.

Dopo più di mezz’ora la gara riprende con partenza lanciata dietro la safety-car, Verstappen rischia il testacoda nel giro di ricognizione ma si salva e Leclerc rallenta ma viene superato appena dopo il traguardo da Norris, Sainz è quinto alle spalle di Perez che però va lungo e perde dieci posizioni, Hamilton si riavvia nono ma in pochi giri è già quinto alle spalle delle due Ferrari.

Al 49° passaggio il sette volte campione del mondo attacca Sainz che reagisce da campione ma il giro successivo non può nulla e Hamilton si butta all’inseguimento di Leclerc che non riesce ad avvicinare Norris, mentre Verstappen è andato in fuga dopo la ripartenza ed è tranquillamente al comando. Lewis supera Leclerc e poi, al quartultimo giro, anche Norris ed è secondo alle spalle di Verstappen che ha 20 secondi di vantaggio.

L’olandese della Red Bull taglia il traguardo davanti all’inglese che però ha effettuato il giro più veloce e, anche notevolmente favorito dall’interruzione della gara, gli resta davanti in classifica mondiale per un solo punto. Per Max è l’undicesima vittoria in Formula 1. Terzo uno strepitoso Norris, al secondo podio dopo quello in Austria dell’anno scorso.

C’è rammarico per il podio perso da Leclerc alla ripartenza ma il suo quarto posto e il quinto di Sainz sono tutto sommato soddisfacenti per la Ferrari. Sesto Ricciardo con la seconda McLaren, settimo Stroll con la prima Aston Martin, ottavo Gasly con l’AlphaTauri.

Nono Ocon che con la Alpine precede il compagno di squadra Alonso, undicesimo un Perez troppo pasticcione, dodicesimo Tsunoda, tredicesimo Raikkonen che era arrivato nono con la sua Alfa Romeo ma è stato penalizzato di ben 30 secondi per un’infrazione sotto safety-car dopo un testacoda, quattordicesimo il suo compagno di squadra Giovinazzi, quindicesimo un disastroso Vettel, sedicesima e diciassettesima le Haas di Mick Schumacher e Mazepin.

OMNISPORT | 18-04-2021 17:10

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