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Brignone, cresce l’ottimismo: l’appuntamento di Killington cerchiato in rosso. E c’è il docu-film su Milano Cortina

La campionessa azzurra non ha ancora svelato i piani per il futuro, le decisioni definitive devono ancora essere presente ma cresce l’ottimismo per vederla in pista a fine novembre negli Stati Uniti

3 min di lettura

Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

A volta nessuna notizia è indice di una buona notizia. Nel caso di Federica Brignone è da un po’ che non arrivano aggiornamenti sulle sue condizioni fisiche ma da più parti arrivano sensazioni di ottimismo in vista di un possibile rientro in gara in questa stagione. Almeno per il momento le voci di ritiro sembrano scongiurate ma per dare delle risposte definitive servirà ancora tempo e magari una prova decisiva.

Il lavoro al J Medical

L’ultimo aggiornamento è arrivato all’incirca una settimana fa quando la campionessa olimpica ha postato sui social una storia con la didascalia “Primi passi sulla zampa nuova”. Brignone non ha nessuna voglia di mollare la prese, l’operazione a cui si è sottoposta per rimuovere le viti e le placche è stato il primo passo verso un recupero che si spera totale. L’azzurra ha continuato a soffrire di dolori, ha deciso di rinunciare al ritiro in Sud America ed è ripartita dopo l’intervento. “Miglioro giorno dopo giorno, le sensazioni rispetto alla fine della stagione sono parecchio cambiate”. Nessuna rivelazione, nessun annuncio ma tanto è bastato per cominciare ad avere una prospettiva diversa rispetto alla stagione che sta per cominciare.

Il gigante di Killington cerchiato in rosso

La stagione dello sci femminile debutta il prossimo 24 ottobre con il gigante di Soelden, un appuntamento che per Federica Brignone sembra oggettivamente impossibile. E’ vero che la valdostana ha abituato tutti a dei veri e propri miracoli ma in questo momento della sua carriera non c’è nessun bisogno di affrettare i tempi. La prima prova importante sarà quella sugli sci, soltanto in quel momento l’azzurra conoscerà la risposta della sua gamba e le sue reali condizioni. L’ottimismo cresce, la sensazione è che le condizioni della gambe siano notevolmente migliorate. Se tutto seguirà il percorso sperato, la data che si può segnare sul calendario è quella del 28 novembre. Dopo Soelden, infatti, ci saranno due slalom per poi volare negli States per il tour nordamericano che prevede tre giganti (Killington e due a Tremblant), due discese e un SuperG. E proprio Killington potrebbe essere il momento giusto per il ritorno della Tigre.

Il documentario su Milano Cortina

Prima si faceva menzione ai “miracoli” di Federica Brignone. Due sono quelli che ha realizzato alle ultime Olimpiadi di Milano con la medaglia d’oro in gigante e superG, due gare che rimarranno nella storia dello sport italiano e forse anche del cinema, visto che il 21 e 23 ottobre in occasione del Festival del Cinema di Roma verrà proiettato il docu-film “Federica – l’ultima Olimpiade”, un progetto che racconta i 10 mesi folli che ha vissuto la sciatrice azzurra dopo l’infortunio terribile nell’aprile del 2025 e la folle rincorsa alle Olimpiadi. E chissà che proprio in quelle date non possa arrivare anche un annuncio sulla prossima stagione.

Brignone, cresce l’ottimismo: l’appuntamento di  Killington cerchiato in rosso. E c’è il docu-film su Milano Cortina Ansa

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