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C’è anche la Juve, ora Allegri fa paura a tutti: come ha cambiato la squadra

I bianconeri sono tornati a sperare nello scudetto grazie alle 5 vittorie consecutive, frutto anche delle variazioni tattiche e di formazione apportate dall’allenatore

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Fabrizio Napoli

Fabrizio Napoli

Giornalista

Giornalista professionista, per Virgilio Sport segue anche il calcio ma è con la pallanuoto che esalta competenze e passioni. Cura la comunicazione di HaBaWaBa, il più grande festival di waterpolo per bambini al mondo

I punti della Juventus dal Napoli capolista sono ancora 10, ma le 5 vittorie consecutive ottenute in campionato dai bianconeri hanno riportato un minimo di ottimismo nell’ambiente, rasserenando almeno parzialmente l’aria attorno a Massimiliano Allegri: al di là dei risultati, la Juve appare ora una squadra più presente, solida e in grado di mettere in difficoltà chiunque. Ma quali sono stati i cambiamenti decisivi apportati da Allegri?

Juve, il cambio di modulo di Allegri

Dopo un lungo periodo di sperimentazioni, dovute anche ai tanti infortuni, e dopo la sconfitta in Champions League con il Maccabi Haifa Allegri ha abbandonato l’idea della difesa a 4 per tornare alla linea a 3, più adatta ai nuovi giocatori in rosa: due in particolare, Bremer e Kostic.

Nella difesa a tre il brasiliano ha ritrovato le proprie sicurezze e soprattutto la possibilità di rompere la linea e andare a cercare l’anticipo, forte della protezione assicurata dagli altri due centrali. Kostic, invece, è tornato al ruolo a tutta fascia che all’Eintracht l’ha reso uno degli esterni più efficaci in Europa: una mossa che ha liberato la progressione del serbo – assolutamente decisivo contro l’Inter – e al tempo stesso risolto l’atavico problema del terzino sinistro in casa Juve, nato con il calo di rendimento di Alex Sandro, riciclato dallo stesso Allegri come braccetto della difesa a 3.

Juve, i progressi della difesa

Il cambio modulo ha portato a una maggiore responsabilizzazione di Bremer – sistemato ora al centro della linea a tre – e all’accantonamento di Bonucci, con immediati benefici per la difesa della Juve: nelle 5 vittorie consecutive la squadra di Allegri non ha subito gol e oggi vanta la miglior difesa del campionato, con 7 reti incassate, una in meno della Lazio.

Juve, Allegri e la fiducia nei giovani

Le mosse di Allegri non hanno di certo trasformato la Juventus in una squadra spettacolare, i bianconeri continuano a faticare nel produrre gioco per lunghi tratti della gara, ma rispetto alle prime giornate la manovra è migliorata: gran parte del merito, in questo, deriva dalla fiducia che lo stesso Allegri ha deciso di dare ai giovani talenti bianconeri.

L’utilizzo, in particolare, di Miretti e Fagioli per completare il centrocampo con Locatelli e Rabiot ha reso più veloci e imprevedibili i bianconeri grazie all’abilità nel gioco a due tocchi del primo e alla precisione nei lanci e alla visione di gioco del secondo: Fagioli, inoltre, s’è dimostrato anche un centrocampista in grado di incidere in zona gol, come testimoniato dalla rete decisiva a Lecce e dal gol del raddoppio che ha chiuso la partita con l’Inter.

Per i tifosi della Juventus la speranza è che, durante la sosta per i Mondiali, i bianconeri possano recuperare completamente anche i giocatori infortunati o reduci da infortuni: dopo aver fatto quadrare la difesa, aggiungere Di Maria e Chiesa (e in un secondo momento Pogba) potrebbe aiutare Allegri a dare maggiore qualità al centrocampo e all’attacco bianconero, alimentando così le speranze di rimonta del popolo juventino.

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