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Kalidou Koulibaly

Kalidou Koulibaly

Squadra: Napoli Ruolo: Difensore Numero maglia: 26
Kalidou Koulibaly è un difensore del Napoli e della nazionale senegalese. È nato il 20 giugno 1991 a Saint Dié des Vosges, in Francia, ed è sposato con Charline Oudenot, che lo ha reso padre di due bambini. Dal punto di vista tecnico, Koulibaly è un difensore dalle eccezionali doti fisiche, abile nel gioco aereo e insuperabile in progressione, che può giocare da centrale o più raramente da terzino destro.
Nome completo: Kalidou Koulibaly
Segno zodiacale: Gemelli
Altezza: 1,86 m
Nome dei figli: Seni e Nessa

In quali squadre ha giocato Koulibaly?

Koulibaly ha iniziato nella squadra del suo paese, il Saint-Diè, poi si è trasferito al Metz nel 2009 e al Genk, in Belgio, nel 2012. Due anni dopo è approdato al Napoli per 8 milioni di euro. Quando il tecnico Benitez lo chiamò al telefono credeva fosse un amico che gli faceva uno scherzo. E quando il presidente De Laurentiis si accorse che non era alto un metro e 92 ma sei centimetri in meno, minacciò di far causa al club belga per avere i soldi indietro. Koulibaly lo rassicurò: avrebbe dato ogni centimetro in campo, l’investimento sarebbe stato ripagato in pieno. E così è stato.

Perché non gioca per la nazionale francese?

Pur essendo cittadino francese, Koulibaly ha scelto di rappresentare calcisticamente il Senegal, paese da cui proviene la sua famiglia: il papà faceva il taglialegna quando è emigrato in Europa. Eppure, nel 2011 a 20 anni Kalidou ha vestito i colori dei Bleus al Mondiale di categoria, chiuso al quarto posto. Nel 2015, però, ha risposto alla convocazione per i “Leoni di Teranga”, di cui successivamente è diventato capitano. Il suo primo figlio, Seni, si chiama così proprio in onore del Senegal.

Quando è diventato simbolo della lotta al razzismo?

Da sempre in prima linea nella lotta al razzismo, Koulibaly è stato protagonista – suo malgrado – di vari episodi di intolleranza, soprattutto da quando gioca in serie A. Nel febbraio 2016 l’arbitro Irrati sospese per alcuni minuti una partita, Lazio-Napoli, a causa degli insopportabili “buuu” provenienti dagli spalti dell’Olimpico. Il giorno di Santo Stefano del 2018, poi, fu bersagliato dagli ultrà dell’Inter a San Siro. In quella occasione l’arbitro Mazzoleni non solo non sospese la gara, ma lo cacciò dal campo per un applauso ironico dopo un cartellino giallo.

Chi era il suo mito da bambino?

Il giocatore a cui Koulibaly si è sempre ispirato è Lilian Thuram, mitico centrale del Parma, della Juventus e soprattutto della nazionale francese campione del mondo nel 1998. Altri miti per Kalidou sono Thiago Silva e David Luiz.

Come ha conosciuto la moglie? 

Una storia tutta da raccontare è quella che lega Kalidou alla moglie Charline: sono insieme praticamente da sempre, visto che sono nati nello stesso giorno, nella stessa città e nella stessa clinica. Ovviamente hanno frequentato anche la stessa scuola ed è lì che si sono innamorati. Particolare è anche un aneddoto legato alla nascita del primo figlio, Seni. Quando Charline lo chiamò per dirgli che l’evento era prossima, Koulibaly chiese il permesso al tecnico Maurizio Sarri, di allontanarsi. Il mister gli rispose che aveva bisogno assoluto di lui per la partita di quella sera (contro il Sassuolo) e che poteva andare in clinica, ma doveva rientrare necessariamente per il match. Seni nacque alle 13.30, nel pomeriggio Kalidou rientrò effettivamente in tempo per giocare. E invece Sarri lo escluse dai titolari. Aveva bisogno di lui…ma in panchina.

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Nato a: Saint-Dié-des-Vosges Nazionalità: Senegal Età: 29
Altezza: 195 cm Peso: 89 kg Piede preferito: Destro
90Minuti giocati
1 Partite disputate
0 Gol fatti
0 Autoreti
0 Assist
0 Cartellini gialli
0 Cartellini rossi
0 Sostituzioni fatte
0 Sostituzioni ricevute

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