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Caos Var, c’è aria di rivoluzione: in arrivo la novità più attesa

La Fifa valuta l'introduzione dei "challenge" nei tornei giovanili, come già sperimentato nel Mondiale di futsal, in vista di una possibile adozione definitiva: nella fase iniziale ci sarà una chiamata a tempo per ciascun allenatore.

27-10-2021 11:55

Il campionato di Serie A 2021-2022 e per toccare la boa di un terzo di stagione. Con nove giornate già disputate si profila un duello d’altri tempi per lo scudetto, con Napoli e Milan già capaci di fare il vuoto alle proprie spalle e di infliggere distacchi importanti a Inter e Juventus, che in sede di pronostico prima del via del campionato erano state indicate come le favorite per il titolo.

Serie A, esplode la polemica sull’utilizzo del Var

Il tema dominante dei primi due mesi di stagione è tuttavia quello legato all’utilizzo del Var. Le polemiche sono scoppiate in particolare dopo le partite della nona giornata, con ben quattro allenatori espulsi, tre per proteste nei confronti delle decisioni dell’arbitro, mentre per il caso di Luciano Spalletti sembra esserci stato un malinteso tra l’allenatore del Napoli e l’arbitro della gara contro la Roma, Davide Massa.

Il perimetro di intervento degli addetti al Var continua a far discutere al punto che anche il designatore arbitrale Gianluca Rocchi, pur avendo promosso il comportamento dei direttori di gara nell’ultimo weekend, ha ammesso la necessità di perfezionare il meccanismo attraverso indispensabili chiarimenti.

Var, rivoluzione in vista: in arrivo i “challenge”

Ecco allora che all’orizzonte potrebbe esserci una novità rivoluzionaria, una di quelle più invocate fin dall’attuazione del supporto tecnologico agli arbitri: la possibilità per gli allenatori di invocare l’utilizzo del Var durante le partite.

Si tratta di nientedimeno di quel “challenge” già in uso da tempo in altri sport, dal volley al football americano. Come riportato dal ‘Corriere dello Sport’, l’attesissima novità potrebbe essere sperimentata a breve in qualche campionato europeo di secondo livello o in qualche torneo giovanile. 

Il modello seguito sarebbe quello del futsal, dove il challenge è già stato applicato nell’ultimo Mondiale: una chiamata per squadra per ciascun tempo, effettuabile dall’allenatore o da un dirigente autorizzato, presente in panchina, deputati a invitare l’arbitro al famoso “on field review”, ovvero la revisione delle immagini di un episodio dubbio e discusso al monitor presente a bordo campo.

La fase sperimentale sarà fondamentale, perché qualora non emergessero criticità si potrebbe decidere di inserire un’altra “chiamata” per tempo, facendo quindi salire il totale a quattro.

Var e Challenge: le controindicazioni non preoccupano

Non sembrerebbero destare preoccupazione le possibili controindicazioni legate a questa attesissima svolta, ovvero quella di un possibile abuso dell’utilizzo della tecnologia, che andrebbe ad opporsi allo scopo iniziale del Var di “supporto” all’arbitraggio, e quella del rischio di perdere troppo tempo allungando la durata delle partite. Proprio ai mondiali di futsal, infatti, su 208 possibili challenges, solo il 30% è stato utilizzato dagli addetti.

Quanto al cronometro non è prevista al momento l’ipotesi di stoppare il tempo durante le revisioni invocate dalle panchine.
 

OMNISPORT

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