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Cassano rivela gaffe con Moratti e retroscena Totti ceduto

FantAntonio scatenato nella diretta con Vieri

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Ha trovato decisamente il suo habitat Antonio Cassano nella diretta twitch che fa con l’amico di sempre Vieri. Senza timore di censure FantAntonio continua a regalare aneddoti curiosi, giudizi taglienti e retroscena di mercato. Stavolta le bordate sono arrivate per il Napoli ma anche per tante big in relazione alla qualità di calcio espressa mentre amarcord di mercato sono legate a lui stesso, con un curioso retroscena con Moratti, e a Totti.

Cassano stronca le big

Prima frecciata a tutte le squadre italiane meno quattro: “Solo quattro squadre fanno calcio in Italia, sono l’Atalanta, il Verona, la Roma e il Sassuolo, gli altri fanno come se fossero scapoli e ammogliati”.

Cassano rivela che la Roma aveva venduto Totti

Poi il barese rivela un episodio di 17 anni fa, quando lui era alla Roma: “Nel 2004 Baldini aveva l’accordo con il Chelsea, Totti doveva andare al Chelsea e io dovevo diventare il futuro della Roma. Sarei rimasto a Roma indipendentemente da Totti”.

Totti invece rimase a vita e lui nel 2006 lasciò la Roma a gennaio: “Io sarei rimasto a Roma, ma avevo problemi col rinnovo: in pratica, non mantennero le promesse che mi avevano fatto. Poi successe che mi contattò Moratti, che in realtà prima chiamò mio cugino perché nessuno aveva il mio numero di telefono. Successe che gli attaccò il telefono in faccia dicendogli: ‘Se tu sei Moratti, io sono Berlusconi’… Poi intervenne il mio procuratore, che venne a sapere tutto, e mi disse cosa era successo”

“Io avevo l’accordo con l’Inter, dovevo andare lì. Ma a un certo punto mi chiama Bronzetti che mi dice che mi voleva il Real Madrid. L’Inter è la mia squadra del cuore, ma come potevo dire di no al Real? E’ il club migliore al mondo, era il periodo dei Galacticos… Avevo il dubbio, ma non potevo dire no”.

Cassano accusa il Napoli

Sul Napoli, dopo aver elogiato Gattuso, dice: “Al Napoli ora manca qualcosa e cioè: ci sono tanti scontenti. Perché quelli in scadenza non devo farli giocare? Io li faccio giocare perché li pago. Metti dentro Milik che ti può dare un grande aiuto in questo momento”.

Infine il sogno nascosto; “Io vorrei fare il ds, se prendo un allenatore e fa 0 vittorie, me ne vado via io. Ti faccio la squadra io, la responsabilità cade spesso sull’allenatore, ma diamo responsabilità a chi prende l’allenatore e anche i giocatori. L’allenatore è l’ultimo dei problemi, il merito va ai giocatori, il demerito agli allenatori. In Italia succede spesso e volentieri. Se avrò l’opportunità di fare il ds, mi faccio cacciare e lo dico al presidente, la responsabilità è mia”.

Cassano rivela gaffe con Moratti e retroscena Totti ceduto Fonte: Ansa

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