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Cesari fa chiarezza su gol Osimhen e polemica Paratici

L’ex arbitro analizza alla moviola i casi dubbi di Napoli-Cagliari e Udinese-Juventus

Sono state numerose le polemiche legate ai casi arbitrali nella giornata di ieri. In particolare le proteste si sono concentrate su quanto accaduto al Maradona di Napoli, in occasione del secondo gol di Osimhen, annullato da Fabbri, e su quanto successo alla Dacia Arena per Udinese-Juventus. A fare chiarezza ci pensa Graziano Cesari. L’ex arbitro internazionale spiega tutto a Pressing su Italia1.

Per Cesari il gol del Napoli era regolare

Si parte dalla rete annullata a Osimhen in Napoli-Cagliari, con le squadre sull’1-0 per gli azzurri: “C’è questo lancio lungo per Osimhen che corre con Godin c’è questo contatto Godin cade e Osimhen va a segnare, sono perplesso, definirla spinta ci vuole tanta fantasia. Guardate anche dov’è l’arbitro, a 32 metri, se uno pensa di giudicare bene…qualche dubbio su questa decisione c’è. Per me non è una spinta ma un appoggio con il braccio, Godin era già in caduta. Mazzoleni al Var però non poteva intervenire, l’entità della spinta non può valutarla il Var, il protocollo è chiaro ma io un consiglio lo avrei dato”.

Per Cesari Chiffi non ha sbagliato a Udine

Si passa a Udinese-Juventus e alle proteste di Paratici e della Juve che hanno fatto infuriare Pierpaolo Marino: “Tutto inizia al fischio finale del primo tempo, Dybala indica verso l’alto, Bonucci e Pirlo dicono che manca qualcosa, si vede Paratici che parla con la panchina dell’Udinese, evidentemente c’è stato qualche screzio, poi passa Ronaldo e dice ironicamente “44’ perfetto”, stessa cosa che dice anche Paratici”.
“Il cronometrista ufficiale della gara però è Chiffi, guardiamo i due tabelloni. Uno dice 44’19” ma quello in basso indica 46’22”, ecco il motivo della protesta. Non se se queste proteste hanno davvero condizionato il direttore di gara ma sono esagerate e non hanno ragione di essere, Paratici ha passato tutta la gara a parlare col telefonino e non si è accorto di niente”.
Sul gol del pari della Juve, con la punizione da cui è nato che è stata contestata dall’Udinese, Cesari dice: “La scarpetta nera di Cuadrado anticipa il giocatore dell’Udinese, togliendolo dalla sua disponibilità e il giocatore gli va addosso, per me è fallo e Chiffi ha ragione. Infine anche il rigore per la Juve è netto: il braccio sinistro di De Paul in barriera è alzato, è da punire”.

SPORTEVAI | 03-05-2021 10:25

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