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Che fine ha fatto Fisichella: dal sogno Mondiale al flop Ferrari

La carriera del pilota romani, la rocambolesca vittoria in Brasile, il sogno Ferrari

Quindici anni fa vinceva alla grande con la Renault il Gran Premio di Australia, gara di apertura del Mondiale di Formula 1. Due anni prima, sempre ai primi di marzo, si aggiudicava una rocambolesca gara in Brasile, sulla Jordan, con premiazione postuma. In lui, Giancarlo Fisichella, c’era la riscossa italiana che tornava prepotentemente nel circus, con un pilota e una monoposto vincente. Il sogno di un italiano campione del mondo di F1 sembrava concreto. Così non è stato perché “Fisico” competitivo lo è sempre stato, ma mai per giocarsi il titolo. Peccato poi per quella esperienza in Ferrari, meritata ma arrivata nel momento e con la rossa sbagliata.

Fisichella la carriera

Nato a Roma il 14 gennaio del 1963, Fisichella ha esordito in F1 il 10 marzo del 1996 con quella grande fucina di talenti, serbatoio della F1 made in Italia che era la Minardi. Dopo sale su quasi tutte le monoposto “buone” del circus: Jordan, Benetton, ancora Jordan e Sauber, arriva alla Renault nel 2005. Il suo compagno di squadra è nientemeno che lo spagnolo Fernando Alonso, da tutti dato come fenomeno. Con la squadra gestita da Flavio Briatore correrà fino al 2007. Nella prima gara del Mondiale 2005, al suo debutto con il team, conquista pole e vittoria. Un pagina storica della “Formula 1 all’italiana”.

I numeri di Fisico

Fisichella ha disputato 231 gran premi ottenendo 275 punti iridati. Ha vinto in totale tre Gran Premi (Brasile 2003, Australia 2005 e Malesia 2006), forse meno di quello che il suo talento e la sua costanza gli avrebbero permesso. Ha conquistato quattro pole position (Austria 1998, Australia 2005, Malesia 2006 e Belgio 2000).

La vittoria thriller in Brasile 2003

Quello in Australia però non è stato il primo successo in F1 di Fisichella. Che aveva già brindato alla vittoria un paio di anni prima ma in modo insolito. Nel Gran Premio del Brasile 2003 Giancarlo fu protagonista di una gara incredibile con un esito ancor più intricato. A Interlagos, sotto l’acquazzone succede di tutto e molti vanno a sbattere, comprese le Ferrari di Schumacher e Barrichello. Fisichella, con la Jordan, grazie alle scelte del box e una gara solida sul bagnato riesce a trovarsi in testa quando la direzione di gara espone la bandiera rossa per sospendere la gara che non riprenderà più. Vince lui? No perché a causa di un errore sul conteggio dei giri allo stop viene dichiarato vincitore Kimi Räikkönen su McLaren con Fisichella secondo. Solo qualche giorno dopo la FIA si accorge dell’errore e, dichiara il pilota romano vincitore. La premiazione, un po’ insolita, viene organizzata all’inizio del week end del Gran Premio di San Marino, la settimana seguente.

La grande occasione Ferrari

Bene ma non benissimo con la Renault dove Alonso vincerà il Mondiale, lui contribuisce al titolo costruttori ma non basta per restare ancora. La carriera di Fisico riparte dalla Force India nel 2008 e 2009. Il team indiana di Vj Mallya naviga a centro gruppo ed è difficile emergere. Ma Giancarlo ci mette la solita tenacia. E nel Gran Premio del Belgio conquista un’inattesa pole position. In gara solo la Ferrari di Raikkonen lo supera. Quel secondo posto dietro alla rossa gli spalanca le porte di Maranello dove cercano disperatamente un sostituto di Barrichello, infortunatosi in Ungheria dopo il “no” al rientro di Schumacher e le prestazioni incolore del terzo pilota Badoer.

Fisichella accetta la sfida ma fa fatica a trovare il passo con la F60 monoposto di per se poco performante. Nelle restanti 5 gare del Mondiale si qualifica sempre in fondo allo schieramento e non riesce a cogliere nemmeno un punto, decimo in Brasile (prendevano punti solo i primi 8 allora).

Basta F1, solo endurance

La parentesi in Ferrari sarà a tutti gli effetti la parola “fine” dell’avventura di Fisichella in F1. Fisico resta uomo immagine Ferrari, terzo pilota, collaudatore e soprattutto corre in diverse categorie endurance dove vince nella classe GTE Pro, la 24 Ore di Le Mans del 2012 e del 2014, insieme a Gianmaria Bruni e Toni Vilander, con la Ferrari 458.

Non solo auto

Fisichella, oltre a guidare, è un personaggio attivissimo. Per alcuni anni è stato inviato all’interno del team Ferrari durante le dirette della F1 sulla Rai per poi passare a Tv8 dove commenta le gare in chiaro del Mondiale. Ha svolto anche il ruolo di doppiatore: ha prestato la voce al personaggio di Boost nel film Cars! Nel 2012 è stato anche ‘ballerino per una notte’ nello show di Milly Carlucci, Ballando con le stelle. La moglie di Giancarlo Fisichella è Luna Castellani, che il pilota ha sposato nel 2009. Sono stati fidanzati per ben 15 anni prima dell’altare! Dalla loro unione sono nati tre splendidi figli. Il pilota romano, ha scritto anche un libro, “Il profumo dell’asfalto”, scritta insieme a Carlo Baffi, racconta la “sua” Formula 1, in un libro che intreccia le vicende sportive di Giancarlo ed il suo punto di vista sulla F1 in generale, compresi campioni del passato e piloti con i quali Fisico ha avuto a che fare in pista.

SPORTEVAI | 03-04-2020 18:23

Che fine ha fatto Fisichella: dal sogno Mondiale al flop Ferrari Fonte: Ansa

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