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Classifica senza errori arbitrali: dodicesima giornata, quante sviste

Almeno un paio di partite falsate nel turno di campionato, grandi discussioni anche in altre tre gare: manca uniformità di giudizio tra i fischietti.

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Diversi vespai di polemiche e un paio di disastri. Bilancio negativo per gli arbitri nella dodicesima giornata di serie A. Almeno due le partite falsate, quella di La Spezia e quella di Venezia, con discussioni accese in altre tre partite. Nel complesso un turno di campionato che conferma il momento negativo di alcuni fischietti e che ripropone, soprattutto, uno spinoso interrogativo di fondo: perché non c’è uniformità di giudizio nei vari campi e nelle sale Var?

Errori arbitrali gravi in Spezia-Torino e Venezia-Roma

Due le partite sicuramente falsate nel turno, dunque. In Spezia-Torino manca un calcio di rigore in favore della squadra granata. Al 20′ Singo colpisce di testa e Bastoni col braccio destro devia la traiettoria del rigore: Orsato è richiamato al Var, ma incredibilmente conferma la decisione iniziale di lasciar correre. Grave pure l’errore di Aureliano in Venezia-Roma. Sul penalty concesso in favore del Venezia c’è prima una spinta di Kiyine su Ibanez, mentre suscita perplessità lo stesso contatto di Cristante su Caldara, lieve e non meritevole di sanzione. Invece per il fischietto di Bologna è rigore e i giallorossi perderanno la partita.

Polemiche in Juve-Fiorentina, Napoli-Verona e Milan-Inter

Grandi discussioni anche in altre tre gare del turno, a cominciare da Juventus-Fiorentina. I viola reclamano un rigore per un tocco di mano di Danilo in area a fine primo tempo, Sozza correttamente lascia proseguire. Un po’ troppo severa, semmai, l’espulsione per somma di ammonizioni di Milenkovic. Qualche pasticcio anche per Ayroldi in Napoli-Verona, ma un solo errore potenzialmente grave sul contatto Osimhen-Gunter a inizio ripresa: non c’è fallo in attacco, poteva starci invece il “rigorino” per il Napoli, anche se da qualche settimana questo tipo di interventi è stato “depenalizzato” (anche se in qualche caso alcuni arbitri lo hanno dimenticato). Infine, il derby: il Milan protesta per i due rigori concessi da Doveri all’Inter, ma ci sono sia il primo (fallo di Kessie su Calhanoglu) che il secondo (contatto tra Ballo-Touré e Darmian).

La classifica senza errori arbitrali

Ecco la classifica del campionato di serie A al netto degli errori determinanti dei fischietti: Napoli, Milan 30 punti; Inter 25; Atalanta 24; Roma 22; Lazio 21; Bologna 19; Fiorentina 18; Verona, Juventus 16; Sassuolo, Torino 15; Empoli 14; Udinese 13; Genoa 12; Venezia 10; Sampdoria, Spezia 9; Cagliari 6; Salernitana 5.

E la classifica reale

Ecco invece la graduatoria reale del campionato (tra parentesi i punti in più e in meno dovuti a sviste o errori): Milan (+2), Napoli (+2) 32 punti; Inter 25; Atalanta (-2) 22; Lazio 21; Roma (-3) 19; Bologna (-1), Fiorentina, Juventus (+2) 18; Verona, Empoli (+2) 16; Sassuolo (-1), Torino (-1), Udinese (+1) 14; Venezia (+2) 12; Spezia (+2) 11; Genoa (-3), Sampdoria 9; Salernitana (+2) 7; Cagliari 6.

IL REGOLAMENTO

Questa classifica è stilata sulla base di quello che avviene in campo, in occasione di episodi decisivi e che possono determinare direttamente il risultato, come i gol convalidati o annullati, i rigori concessi o non concessi, un’espulsione esagerata o ingiusta a tanti minuti dalla conclusione del match. Non sono considerate le variabili non direttamente determinanti, come i cartellini gialli, i falli veri o presunti avvenuti nell’azione precedente a quella che ha portato a un gol, le rimesse laterali, i corner contestati, un’espulsione contestata in zona Cesarini, ecc. 

Albo d’oro campionato senza errori arbitrali Virgilio Sport

2019-20: Inter

2020-21: Inter

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