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Cosa è SerieA+, la piattaforma che vuole la Lega: i dubbi di Dazn e Sky

La confindustria del pallone pronta a lanciare un sito e un'app dal 1 agosto con highlights personalizzati e giochi a premi. DAZN e Sky perplessi

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Dario Santoro

Dario Santoro

Giornalista

Scrive, commenta, racconta lo sport in tutte le sfaccettature. Tocca l'apice quando ha modo di concentrarsi sule interviste ai grandi protagonisti

La Lega ci crede ancora. Accantonato il progetto del Canale TV streaming, si punta ora tutto sulla APP. La Confindustria del calcio ha pronta la piattaforma ‘Serie A +’ , che vorrebbe inaugurare dal 1° agosto, in vista dell’inizio della prossima stagione. Per raggiungere questo obiettivo dovrà superare le perplessità espresse da Dazn (che vorrebbe detenere l’esclusiva anche sulle immagini e contenuti digitali) e da alcuni club. Nonostante possa subire modifiche, l’essenza del progetto, sviluppato in collaborazione con il partner Deltatre, è già definita in un documento dettagliato di 67 pagine, rivelato dal Corriere della Sera.

Serie A+, le caratteristiche della nuova piattaforma

La piattaforma prevede la creazione di un sito web e di un’applicazione mobile che offra una serie di servizi volti a coinvolgere i tifosi nel campionato che partirà da metà agosto. Tra le funzionalità proposte vi sono giochi a premi, highlights personalizzati in anteprima, elezioni del miglior giocatore e dell’inno ufficiale della Serie A.

SERIE A +, le opzioni di abbonamento

Attualmente sono previste tre formule di iscrizione a Serie A+: una gratuita con funzioni limitate, una a 12 euro l’anno che prevede alcune opzioni e una Premium a 89 euro l’anno, che offre esperienze interattive come partecipazione a webinar con i vertici della Lega.

SERIE A+, le stime di utilizzo e valore del progetto

Secondo le stime contenute nel documento, la piattaforma dovrebbe attrarre fino a 3,4 milioni di utenti già nel primo anno, con una crescita prevista fino a 8,3 milioni nel 2027. Il valore del progetto per la Serie A non si limiterebbe solo agli incassi dagli abbonamenti, ma soprattutto alla raccolta di dati sui tifosi, in previsione del possibile lancio di un canale della Serie A al termine dell’attuale contratto con Dazn e Sky nel 2029.

SERIE A+, i dubbi sollevati da Dazn e alcuni Club

Tuttavia, Dazn e alcuni club hanno sollevato dubbi sul progetto Serie A+. Da un lato, il modello a pagamento della piattaforma potrebbe influire sul budget destinato dai tifosi al calcio, mettendo a rischio il rapporto di spesa tra i due attuali detentori dei diritti TV e la Serie A. Dall’altro, alcuni servizi proposti sembrano entrare in concorrenza con iniziative simili delle emittenti, con ad esempio le immagini degli highlights delle partite.

In particolare, Dazn ha espresso preoccupazioni riguardo al possibile impatto sulla condivisione dei ricavi concordata fra Serie A e l’emittente. Alcuni club, invece, sono dubbiosi riguardo al ruolo della Lega come intermediario nel rapporto con i propri tifosi. Il management della Lega si impegnerà nei prossimi giorni con riunioni con le squadre e le emittenti per superare incertezze e critiche, cercando di consolidare il progetto Serie A+ e garantirne il successo.

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