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Differenze tra padel e tennis, sport simili ma diversi

Sport sempre più apprezzato, il padel non deve essere confuso con il tennis, da cui si differenzia molto, nonostante alcuni punti di contatto

20-01-2023 11:25

Differenze tra padel e tennis, sport simili ma diversi Fonte: Ansa

Letteralmente esploso negli ultimi anni, il padel è sempre più largamente apprezzato e, in modo trasversale e generalizzato, vede milioni di appassionati sceglierlo come valvola di distrazione, attività fisica e avvincente modalità per sfidare amici e avversari, “privatamente” o in uno dei sempre più numerosi tornei e manifestazioni organizzati ormai un po’ ovunque.

Padel, uno sport per tutti

Con il padel si cimentano praticamente tutti, dai giovanissimi alle persone con qualche primavera in più sulle spalle, senza alcuna distinzione tra professionisti e principianti. Comun denominatore? La passione e la immensa dose di divertimento e sfida, per uno sport capace di regalare grandi soddisfazioni e un’elevata dose di emozioni ed adrenalina.

Se da un lato, però, la community di padel-addicted è in costante crescita, dall’altro, per molti questo gran bello sport resta ancora un perfetto sconosciuto. In tanti pensano erroneamente che sia semplicemente il fratellino minore del tennis, in realtà, però, nonostante qualche punto in comune, come facile intuire, padel e tennis sono caratterizzati numerose differenze.

Padel e tennis, storicamente differenti

Il primo passo per comprendere meglio lo straordinario fenomeno del padel e andare alla radice ciò che lo differenzia dal tennis è quello di imparare a conoscerlo e scoprire come è nato. La cosa curiosa è che, mentre il tennis ha un’origine ben più “nobile”, con tanto di brevetto datato 1874 e depositato presso la Camera dei Mestieri di Londra da Walter Clopton Wingfield, esattamente come accaduto per moltissime altre geniali invenzioni e intuizioni, il padel è figlio di uno sbaglio.

Ma com’è nato il padel? Siamo in Messico, anni ’70, quando un benestante signore, Enrique Corcuera, decide di dotare la sua abitazione di un campo da tennis. Privo, però, dello spazio sufficiente per compiere il suo piano, il messicano si accontenta di “adattare” un’area particolare a rettangolo di gioco: più piccola di un campo da tennis regolamentare e cinta da muri, a cui Enrique aggiunge una recinzione metallica, così da impedire alla pallina di andare oltre il campo. Et voilà, ecco il padel.

Il padel invade il mondo

Il nuovo sport, in poco tempo, varca i confini nazionali, portato nel Vecchio Continente, in Spagna, addirittura da un principe. Poi, l’esplosione in tutto il Sudamerica e negli Stati Uniti d’America, a partire dagli anni ’80. In Italia, la prima Federazione nazionale di Padel viene fondata a Bologna l’8 febbraio del 1991.

Il riconoscimento del C.O.N.I. arriva invece nel 2008, con l’inserimento nella Federazione italiana tennis (FIT). Un passo importante, anche se, con un numero ancora ridotto di Federazioni nazionali riconosciute ufficialmente dalla Federazione internazionale, il percorso per arrivare all’ammissione alle discipline olimpiche pare essere ancora lungo.

Campo da Padel Fonte: ansa

In che cosa differiscono padel e tennis

Il campo

Nell’origine stessa del padel vive la prima concreta differenza con il tennis: le dimensioni del campo di gioco. Se, infatti, il campo da tennis regolamentare è lungo 23,77 metri e largo 8,23 metri per il singolo e 10,97 metro per il doppio, quello da padel (sport a coppie) si ferma a un 20×10 metri. Indifferente, invece, l’altezza della rete posta al centro dei due campi.

Ad larghezza e lunghezza, nel padel, occorre però sommare la terza dimensione, l’altezza. Pareti di tre metri e recinzione di quattro, che sono anche il secondo elemento distintivo del padel: l’impossibilità di far uscire dal terreno di gioco la pallina, che può toccare e rimbalzare sulle pareti, componenti attive del gioco, a dispetto della rete di recinzione, e su cui far compiere alla pallina l’unico rimbalzo consentito sulla propria metà di campo prima di rispedirla oltre la rete.

La terza differenza legata al campo riguarda la composizione del terreno. Se nel tennis la conformazione del campo diventa un elemento strategico molto importante, capace di mutare enormemente le prestazioni degli atleti, chiamati ad adattarsi a seconda che si serva su erba, terra rossa o cemento, nel padel questa differenza non c’è. Il campo da padel è, e può essere, in erba sintetica o in cemento.

La racchetta

Prodotte utilizzando i medesimi materiali per la struttura, le racchette di padel e tennis si differenziano principalmente per la superficie con cui si colpisce la pallina: di corda, la seconda, con una struttura più uniforme, la prima, che risulta anche essere di dimensioni più contenute.

La racchetta da Padel Fonte: Ansa

La pallina

Se c’è un elemento che non subisce grandi cambiamenti tra i due sport, questo è la pallina. L’iconica sfera in feltro giallo fluo (che nel padel può essere anche di colorazione bianca) è pressoché identica per i due sport. Unico discrimine la sua pressione, con quelle del padel a essere meno “gonfie” e, quindi, più morbide rispetto alle controparti utilizzate, per esempio, a Wimbledon o al Foro Italico.

Le scarpe

Dettata dalla tipologia di movimento che cui sono chiamate ad agevolare, prevalentemente verticale e obliquo e pressoché mai in orizzontale, le scarpe da padel si differenziano da quelle pensate per il tennis principalmente per un elemento: la suola.

Se, per quanto riguarda la tomaia e la parte intera le differenze sono irrisorie, per la suola il discorso cambia. Come detto, a influire su questo elemento sono i movimenti sul campo di gioco. Le tipologie di suola sono principalmente tre:

  • Suola a spina: conformazione a zig zag che garantisce una elevata resistenza abrasiva e grande aderenza al manto sintetico, oltre a permettere ottime azioni in scivolta,
  • Suola Omni: conformazione ondulata che la rende particolarmente adatta ad aderire al terreno. Non permette di scivolare, ma è il miglior supporto per repentini cambi di direzione,
  • Suola mista: mix tra le due tipologie precedenti. Sull’anteriore interno, la conformazione Omni, dona un buon grip; nella zona posteriore, tutta la libertà di scivolare della suola a spina.

Game, set and match

Passando al regolamento, detto che il padel è uno sport che contrappone necessariamente due coppie, alla voce “calcolo dei punteggi”, contrariamente a ciò che si potrebbe ipotizzare, tennis e padel sono sorprendente identici. Non cambia, infatti, il calcolo di ogni punto, con misurazione canonica a 15, 30, 40 e game. Identica la gestione del pareggio (40-40), con il secondo punto dopo il vantaggio a garantire la conquista del game.

Campo da Padel Fonte: ansa
Ogni match si disputa al meglio dei tre set. Con due set vinti ci si aggiudica l’incontro. Ogni set va alla prima coppia che raggiunge i sei game, con almeno due giochi di vantaggio. Con cinque set a testa si è obbligati ad arrivare al sette, ma in caso di nuovo pareggio 6-6, si va al tie-break, che si disputa fino a che una delle due squadre non arriva a collezionare sette punti. Una piccola differenza? Tra un punto e il successivo l’intervallo massimo consentito è di venti secondi.

La battuta

Un fondamentale in cui il padel si discosta in modo netto dal tennis è la battuta. Giocando in un campo “coperto”, infatti, il classico servizio con palla lanciata in aria viene sostituita da un unico rimbalzo sul terreno e colpo al momento in cui la sfera raggiunge il fianco.

Particolarità del padel

La durata di ogni match è dettata dal livello di preparazione e dal bilanciamento delle squadre. Per le sfide inserite in un contesto ufficiale, però, esistono particolari regole, come una obbligatoria fase di palleggio preliminare di cinque minuti, nessuna sospensione del gioco, ad eccezione di un minuto e mezzo al termine del game in cui si invertono il campo e dei due minuti concessi alla fine di un set.

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