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Djokovic si allena: rimandata ancora la decisione sulla sua permanenza

Il tennista, intanto, dopo aver vinto l'udienza in tribunale si è allenato oggi, 11 gennaio, a Melbourne Park. Riguardo alla sua espulsione però, ogni decisione è stata rimandata a mercoledì

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La questione relativa a Novak Djokovic solo apparentemente è stata risolta. Il giocatore, nonostante la vittoria a livello legale nell’udienza che si è svolta ieri davanti al giudice Kelly, rischia ancora l’espulsione dal paese.

Il tennista è entrato grazie a una esenzione, relativa al fatto di aver avuto il covid negli ultimi sei mesi, un elemento – per i non australiani non vaccinati – ritenuto insufficiente. La decisione sulla sua permanenza nel paese è stata così rimandata a domani mattina.

Djokovic, tutto nelle mani del Ministro dell’Immigrazione australiano 

Ora la palla passa al ministro dell’Immigrazione australiano Alex Hawke. Il Ministro ha ancora il potere di espellere il 20 volte campione di Slam. La decisione, attesa per oggi è stata però rimandata, almeno così sembra, a domani mattina. Hawke vuole prendersi tutto il tempo necessario per prendere una scelta a dir poco delicata. La questione, come si è capito, visto anche il riscontro mediatico, va oltre lo sport.

Djokovic, parlano anche i primi Ministri di Serbia e Australia

Del destino del numero uno al Mondo hanno parlato, telefonicamente, anche i primi Ministri di Serbia, Ana Brnabic e Australia Scott Morrison. La prima ha chiesto di gestire con maggiore dignità e rispetto il giocatore e poi, come spiegato da emittenti serbe: “Il primo ministro serbo ha sottolineato in particolare l’importanza delle condizioni per l’allenamento e la preparazione fisica, considerando che Novak Djokovic non è stato autorizzato ad allenarsi nei giorni precedenti e il torneo di Melbourne inizia questo fine settimana”. 

Intanto, proprio questa mattina Nole si è allenato sulla Rod Laver Arena con il 18enne australiano James McCabe.

Djokovic, i documenti d’ingresso non convincono

Della vicenda di Djokovic, tante cose non convincono. L’ultima sono i documenti d’ingresso come sottolineato da Ben Rothenberg, giornalista del New York Times. Al suo arrivo il numero uno ha spiegato di non aver viaggiato nei 14 giorni precedenti all’ingresso nel paese. Invece, stando a quanto riporta il giornalista ha viaggiato da Belgrado a Marbella per poi volare alla volta dell’Australia. L’Australian Border Force starebbe indagando sulla vicenda.

 

 

Djokovic si allena: rimandata ancora la decisione sulla sua permanenza Fonte: ANSA

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