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Eredità Berlusconi: il patto tra Giorgia Meloni e Marina, la sorte inevitabile del Monza: il ruolo di Galliani

Gli scenari sulla successione: le ripercussioni sull'impero mediatico, finanziario e calcistico di Berlusconi. Compreso il futuro del Monza

Ultimo aggiornamento 21-02-2024 17:47

Elisabetta D'Onofrio

Elisabetta D'Onofrio

Giornalista e content creator

Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.

Finisce un’era, ma quel che si va aprendo è una ovvia e inevitabile concreta attuazione di una serie di azioni che avranno ripercussioni sulla vita pubblica e sull’assetto dell’impero finanziario, mediatico e imprenditoriale di Silvio Berlusconi.

E che verrà deciso da quel 61% di Fininvest, detenuto dall’ex presidente del Milan e patron del Monza, andrà ridisegnando.

Eredità Berlusconi, il patto Marina-Meloni

A Monza, Paolo Berlusconi si dovrebbe candidare nel collegio per il Senato che fu del fratello maggiore (il condizionale è d’obbligo, viste le recenti variazioni) per mantenere un equilibrio decisivo, importante. Un patto che Marina ha siglato con la premier, Giorgia Meloni. E che offrirà una sorta di scudo alle aziende di famiglia.

Un accordo di fatto stretto in queste ore di dolore, di sofferenza ma anche di razionale ed evidente necessità di tutelare soprattutto Mediaset dagli attacchi di Vivendi. Vincent Bolloré ha cercato, secondo quel che rivela l’edizione odierna di Repubblica, di incontrare Meloni e cucire un rapporto propedeutico ai propri interessi. Una richiesta declinata, gesto di evidente posizione in merito a Mediaset e, per estensione, ai principali gruppi e aziende (anche titolari di concessioni pubbliche) oggetto di offerte.

La priorità, come evidenzieremo in seguito, rimangono – soprattutto per MarinaCologno Monzese e Mondadori, già in passato oggetto di diverse operazioni. E ciò a prescindere dai contenuti del testamento, come ha sottolineato a suo modo il notaio Arrigo Roveda che ha rilasciato questa dichiarazione all’Adnkronos.

“Non parlo – dice all’Adn – di temi legati alla vicenda di cui i giornali stanno trattando in questi giorni”.

I 5 fratelli e la successione

Nulla che suggerisca, neanche velatamente, l’interesse da parte dei 5 fratelli Berlusconi nei riguardi del Monza, che pur con le dovute differenze non hanno mai manifestato alcun interesse nei riguardi della società rilevata dal padre, dopo la cessione del Milan che, pure, aveva visto Barbara ricoprire un ruolo dirigenziale in qualità di vicepresidente.

Gli interessi dei 5 eredi, all’indomani della scomparsa di Silvio Berlusconi, vertono sul pacchetto paterno che verrà ripartito tra i figli con inevitabile riassetto.

Marina (56 anni) e Pier Silvio (54) sono nati prima della costituzione della holding che risale al 1975, ma sono cresciuti anche a livello professionale nelle principali realtà mediatiche del gruppo, rispettivamente Mondadori e Mediaset. I figli di Veronica Lario, Barbara, Luigi ed Eleonora hanno intrapreso una strada diversa, tanto che nella H14 compare un totale attivo di circa 650 milioni: 400 milioni riferibili alle attività di investimento e altri 250 circa (al valore storico) riconducibili alla quota in Fininvest, riporta il Corriere della Sera di oggi.

Lo stesso Berlusconi, scrive il Corsera in merito al testo del suo testamento, potrebbe aver previsto quote “cuscinetto” tra due blocchi azionari, affidate a un garante, una figura terza che riesca a bilanciare il passaggio decisivo nel prossimo futuro e fronteggiare poi l’ingresso dei nipoti, ben 16.

Fonte: ANSA

I tifosi in piazza Duomo sventolavano le bandiere del Milan

Marina e Pier Silvio, attraverso le rispettive holding, guidano le aziende che godono di maggiore visibilità e prestigio. Barbara, Luigi ed Eleonora sono insieme nella H14 che ha il 21,4%. Se un terzo del patrimonio è stato messo a disposizione per la successione, a fare due conti, la quota dovrebbe essere destinata a salire raggiungendo il più 8% a testa.

“Vuol dire che i tre “giovani” salgono al 46% e i due “vecchi”, insieme, al 32%. In questo scenario si inserisce l’incognita del 20% che poi è il cuore del testamento, al netto delle splendide ville e di chissà quali e quante opere d’arte di valore”.

La H14 gode di ottima salute, complice l’abilità che ha saputo dimostrare il bocconiano Luigi che, nel suo curriculum, vanta oltre agli studi specialistici, un trascorso anche in JPMorgan e investimenti acuti, oculati che hanno portato e continuano a portare dei risultati incoraggianti.

Monza, le contendenti

Nulla che però abbia a che vedere, ripetiamo, con il Monza che sarebbe nel mirino di diversi investitori: Grecia, Stati Uniti e anche il Medio Oriente. Nel recente passato l’ipotesi di un socio e futuro proprietario era emersa proprio alla luce delle preoccupanti condizioni di salute del patron.

E gli indizi portavano all’armatore greco Evangelos Marinakis che è già proprietario dell’Olympiacos e del Nottingham.

Fonte:

Adriano Galliani con Sacchi e Braida

Il futuro del Monza

Il futuro della società non è noto, nonostante il comunicato Fininvest sia rassicurante, nei confronti anche dei tifosi: “assoluta continuità sotto ogni aspetto”.

Realisticamente, potrebbe essere ceduto all’armatore greco Evangelos Marinakis o costui potrebbe entrare con una quota prima e poi rilevare l’intera proprietà. Oppure affidare, com’è più probabile, a Galliani e al suo gruppo di lavoro l’operatività per poi, a tempo debito, perfezionare le operazioni indispensabili per acquisire il club brianzolo.

Il ruolo di Galliani

Adriano Galliani, provato e stretto alla famiglia con gli amici di sempre, non ha voluto anticipare nulla anche per riguardi nei confronti di Marina e degli altri figli. Ma è sempre possibile che nell’immediato rimanga esattamente dov’è adesso, per condurre a una cessione inevitabile il Monza, sempre meno al centro del progetto e della successione dei 5 figli di Silvio Berlusconi.

Eredità Berlusconi: il patto tra Giorgia Meloni e Marina, la sorte inevitabile del Monza: il ruolo di Galliani Fonte: ANSA

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