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Esclusiva Marelli: I rigorini, quando arbitrai mia squadra del cuore e come reagisco alle critiche

L'ex fischietto comasco, moviolista di Dazn, dice la sua su abolizione competenza territoriale, svolta Rocchi e tutte le novità arbitrali

25-08-2023 12:00

Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

“Guardi che il termine “rigorini” non l’ho inventato io, è farina del sacco di Mattei, che fu il mio designatore quando arbitravo. Gran personaggio Mattei, diceva sempre: ci sono i rigori, i rigorini e i rigori manco pe’…”. Luca Marelli, ex arbitro comasco, è alla terza stagione da moviolista (o talent arbitrale, che suona meglio) di Dazn e in esclusiva per Virgilio sport si racconta tra le polemiche per le sue spiegazioni, la nuova linea del designatore Rocchi e tutte le novità di una stagione da si aspetta la crescita di diversi arbitri.

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Innamorato dell’arbitraggio da sempre, Marelli risponde col regolamento a ogni accenno di polemica. Conosce gli arbitri di A, B e C e li segue da decenni, amava rapportarsi con il pubblico sui social (ora un po’ meno) con la “mission” di fare il divulgatore, per spiegare le pieghe delle norme, per analizzare pratica e psicologia dei fischietti. Oggi si dice curioso di vedere gli esiti della svolta del designatore Rocchi, che ha rotto un tabù annullando la competenza territoriale degli arbitri e consentendo loro di poter dirigere la squadra della loro città come accadrà domenica con Doveri di Roma designato per Verona-Roma.

Marelli, cosa c’era di sbagliato nel divieto che esisteva prima?

“Questa decisione va nella linea di convincere sempre di più tutti che gli arbitri sono professionisti e che è giusto che possano arbitrare tutte le partite. E soprattutto consente ai più bravi di non essere inibiti per partite importanti. Io credo che al Napoli farebbe piacere essere arbitrato da Maresca che è uno dei migliori ma anche che l’avversario del Napoli voglia gli arbitri più qualificati. Negli Usa sono venti anni che hanno abolito questa regola”.

E che succede se Doveri fischia un rigore che non c’è a favore della Roma domenica?

“Quello che accade ad ogni errore, polemiche. Ma fa parte del gioco, è una forzatura necessaria come fu una forzatura necessaria aprire alla tecnologia quando non eravamo ancora pronti. Serve pazienza, ma vi invito a riflettere. Prendete Nesta, da sempre tifoso laziale dichiarato, pensate che quando era al Milan facesse sconti alla Lazio? L’arbitro deve sempre offrire le migliori prestazioni per essere confermato, non ha alcun interesse a sbagliare”.

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Del resto anche i telecronisti vengono tacciati di tifare per questa o quella squadra…

“Anche noi moviolisti se è per questo, a me hanno affibbiato il tifo per tutte le squadre di A…”

A lei sarebbe piaciuto arbitrare il Como?

“Successe in amichevole ma vi rivelo che mi capitò di arbitrare la mia vera squadra del cuore: ebbene ebbi discussioni con entrambe le squadre, nessun favoritismo”

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