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Euro 2020, Roberto Mancini e una finale piena di significato

Grandi emozioni sta vivendo in queste ore il CT Roberto Mancini, che da giocatore ha vissuto più dolori che gioie con la maglia azzurra cucita sul petto.

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Vigilia molto lunga quella degli azzurri di Roberto Mancini. Alle 14 atterraggio al Luton Airport di Londra, poi l’allenamento di rifinitura al centro sportivo del Tottenham. Alle 18:15 il CT Azzurro si è presentato in conferenza stampa per parlare della partita di domenica sera assieme a Giorgio Chiellini. Tantissimi i temi toccati, iniziando però dal più spiritoso, ovvero la copertina di Braveheart:

“”La pagina di quel giornale è simpatica. Dobbiamo solo giocare la nostra partita. Possiamo giocare bene e fare una grande partita. Senza andare oltre”.

Fondamentale sarà l’approccio alla gara da parte degli Azzurri, sempre difficile quando si parla di una finale così importante:

“Noi dobbiamo stare tranquilli sapendo che sarà una partita difficile. Dovremo essere concentrati sull’attuare al meglio il nostro gioco, sapendo che sarà l’ultima partita. Se vogliamo divertirci ancora ci saranno solo i 90 minuti di domani […] Speriamo di ascoltare i nostri tifosi alla fine della partita. Durante la gara dovremo pensare a giocare e a difendere bene. Speriamo di sentirli cantare alla fine”.

Poi una parola sull’Inghilterra e su Sterling, protagonista di un Europeo da fuoriclasse:

“In Inghilterra c’è una grande passione per il calcio, proprio come in Italia. L’Inghilterra è stata sfortunata in Europeo, nonostante avesse dei giocatori spettacolari. Sappiamo che hanno grandi qualità. Se sono in finale vuol dire che sono una grande squadra […] L’Inghilterra è forte, anche perchè ha tanti giocatori bravissimi in panchina. Ma anche noi non siamo da meno. Sterling è migliorato molto. E’ velocissimo, dovremo fare molta attenzione. Oltre a lui, davanti sono tutti bravi con velocità e tecnica”.

Mancini poi passa a parlare più nello specifico delle questioni tattiche relative ad un’Italia che ormai si può tranquillamente definire “Sua”:

Quali aggettivi per questa Italia? Divertente e sostanziosa, perchè ci sono state partite difficilissime. Non è mai stato semplice, siamo stati bravi a qualificarci con anticipo. Spero che domani la squadra possa divertire per poi andare in vacanza […] Anche con la Spagna avremmo voluto giocare così, ma loro ci hanno limitato e sono stati più bravi. Domani faremo quello che sappiamo fare meglio, non possiamo cambiare adesso, Il calcio si gioca palla a terra e noi sappiamo farlo meglio. Speriamo di poter vincere, ce la dovremo mettere tutta”.

Infine, il Mancio riflette sul significato personale di una sfida così importante. Lui, che è stato calciatore fenomenale ma che in nazionale si è sempre trovato la strada un po’ sbarrata dal talento di un certo Roberto Baggio (destino simile toccato ad un altro grande attaccante, Beppe Signori). A parte ciò, Mancini ricorda le sue mancate vittorie in Azzurro:

“E’ tra i momenti più importanti. Ho giocato in Nazionale fino all’Under 21, poi in Nazionale A, ma non abbiamo vinto Europeo U21 e Mondiale che avremmo meritato. E’ un momento importante per me: rappresentiamo l’Italia, spero di avere domani quelle soddisfazioni che non ho avuto da giocatore nonostante abbia giocato in Nazionali fortissime”.

 

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