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F1, Andretti sprona la Ferrari: "Leclerc e Sainz contano più di Binotto"

L'ex Maranello: "A livello tecnico la Ferrari resterà competitiva, a patto di imparare dagli errori".

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Il 2023 sarà finalmente l’anno della Ferrari? Il ‘Cavallino Rampante’, a bocca asciutta dall’alloro di Kimi Raikkonen, punterà ancora sulla coppia composta da Charles Leclerc e Carlos Sainz, che hanno conquistato 4 vittorie e 12 pole position nel 2022.

La grande novità della Scuderia di Maranello sarà al muretto, perché in qualità di Team Principal Frederic Vasseur ha preso il testimone da Mattia Binotto, penalizzato da qualche errore di strategia e da un livello di sviluppo inferiore a quello di Red Bull e Mercedes.

Andretti sulla Ferrari: “Dal punto di vista tecnico è all’altezza”

Mario Andretti analizza da un punto di vista tecnico la situazione in casa ‘Rossa’: “Penso che abbiano un pacchetto competitivo e lo hanno dimostrato nel 2022; siccome non ci saranno grandi novità, a parte qualche aggiornamento, la Ferrari sarà lì a battagliare per il vertice, e questo alla F1 fa solo bene”.

Il pilota Ferrari nel biennio ’71-’72 (e per una sostituzione fatta nell’82) si sofferma sulle qualità dei due piloti: “Anche se ci saranno cambiamenti, la coppia di piloti non cambierà e questo sarà un punto di forza. Leclerc e Sainz hanno dimostrato di poter vincere e sono veloci, inoltre sono ben assortiti”.

Andretti su Binotto: “Più importante avere un buon pacchetto”

Nell’intervista concessa a soymotor.com il Campione del Mondo 1978 con la Lotus supera le incertezze che potrebbe causare all’ambiente l’addio di Mattia Binotto, che ha guidato la Scuderia dal 2019: “Non credo che la Ferrari uscirà male dall’addio di Binotto, perchè, anche se la componente umana conta, è più decisivo l’equipaggiamento”.

Di fronte alla strategia e agli errori dei piloti, punto dolente del 2022, la sua esperienza porta a questo pensiero: “Sono stati commessi alcuni sbagli, in una squadra capita; Leclerc e Sainz ne parleranno tra loro e non sbaglieranno più. Se la squadra è unita, può fare tesoro dagli errori e ho la speranza che la Ferrari sia competitiva nel 2023”

Chi è Mario Andretti, icona tra Europa e USA

L’82enne nato in Istria è una vera icona dello sport dei motori, perché ha vinto il Mondiale F1 nel 1978 davanti al compagno in Lotus Ronnie Peterson, deceduto a Monza, con 6 vittorie e 8 pole position, e si è riproposto ai massimi livelli Oltreoceano: nel 1984 si aggiudicò difatti il titolo CART con la Newman-Haas.

Di recente l’italo-americano ha annunciato l’intenzione di schierare in griglia l’11^ Scuderia della F1 e di sognare un veterano alla Alonso, anche se il sogno è di difficile realizzazione, quanto meno prima del 2026: fanno parte della dinastia Andretti i figli Michael e Jeff, i nipoti John (in qualità di zio) e Marco (in qualità di nonno).

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