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F1, Binotto e l'addio alla Ferrari: la Red Bull va all'attacco

Mentre si allontana l'ipotesi di un rientro in tempi brevi dell'ex team principal della Ferrari in Formula 1, il consulente della Red Bull Helmut Marko difende l'operato dell'ingegnere reggiano e punge il Cavallino

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Subito dopo l’annuncio delle dimissioni di Mattia Binotto dal ruolo di team principal della Ferrari, che ha posto fine ad un rapporto lungo 28 anni tra Maranello e l’ingegnere reggiano di natali svizzeri, entrato nella scuderia nel 1995 come ingegnere motorista prima di passare nel 1997 al reparto corse in Formula 1 e vivere l’epopea dei trionfi di Michael Schumacher, si sono succedute le voci su quale potrà essere il futuro di Binotto nel mondo della F1.

F1, Mattia Binotto verso un periodo sabbatico

Nulla si sa di preciso riguardo al cosiddetto gardening leave, ovvero il periodo di inattività che chi è sotto contratto con una scuderia deve rispettare al termine di un’esperienza prima di approdare in un team concorrente. Il fatto che nella qualifica di Binotto non comparisse nessun termine riguardante il campo tecnico, dal momento che l’incarico ufficiale era quello di “Managing Director Gestione Sportiva and Team Principal Scuderia Ferrari”, fa pensare che il periodo sabbatico possa non essere superiore ai sei mesi, come accadde a James Allison, che dopo l’addio alla Rossa avvenuto nel luglio 2016 si accasò alla Mercedes ad inizio 2017. A queste considerazioni va aggiunto il fatto che Binotto e la Ferrari non procederanno alla rescissione contrattuale e che il legame si estinguerà naturalmente il 31 dicembre 2023, dopo che pur nelle vesti ormai di team principal uscente l’ex capo della Gestione Sportiva ha partecipato attivamente alla progettazione della monoposto che parteciperà al Mondiale 2023.

Insomma, Binotto potrebbe tornare ad avere un ruolo attivo in Formula 1 già all’inizio della prossima estate e del resto gli estimatori sembrano non mancare, viste le voci legate al gradimento di12 Aston Martin e della stessa Alfa Romeo, da dove è sbarcato in Italia Vasseur.

Tuttavia secondo quanto anticipato da Michael Schmidt di ‘Auto, Motor und Sport’, l’intenzione di Binotto sarebbe quella di aspettare prima di ritornare nella mischia, anche alla luce del fatto che l’arrivo di Andreas Seidl come amministratore delegato dell’Alfa Romeo potrebbe sconsigliare l’ingaggio di un’altra figura “imponente”

Red Bull-Ferrari, sfida infinita: Helmut Marko difende Binotto

Nell’attesa di saperne di più si è levata una voce inattesa tra i difensori dell’operato dell’ex team principal della Rossa, proveniente dalla gran rivale Red Bull e in particolare dal grande capo di Milton Keynes e braccio destro del tp Chris Horner, ovvero Helmut Marko. Il consulente del team campione del mondo non ha avuto peli sulla lingua nel criticare la scelta dei vertici della scuderia di sostituire Binottto con Vasseur: “Non capisco bene le ragioni del cambiamento – le parole di Marko nel corso di una lunga intervista rilasciata al sito tedesco ‘Auto Motor und Sport’ – Personalmente considero Binotto un ottimo tecnico e politico”.

Parole che riecheggiano quelle, più taglienti e ironiche, pronunciate dallo stesso Horner, che con Binotto aveva sviluppato un rapporto più confidenziale vista la comune presenza al paddock: “Credo che il successore di Binotto – aveva dichiarato Horner prima dell’ufficializzazione della nomina di Vasseur – sarà il quinto o sesto team principal della Ferrari con cui dovrò relazionarmi dal mio ingresso in Formula 1…”.

F1, Marko: “Vasseur non risolverà i problemi della Ferrari”

Marko ha poi approfondito il concetto, entrando nel dettaglio di un tema caldo come quello legato alla distinzione dei ruoli in casa Ferrari.

Vasseur ingloberà infatti in sé il ruolo del team principal e del general manager, mentre non sembra all’orizzonte l’introduzione della figura del direttore tecnico, soppressa proprio dopo l’arrivo di Binotto: “Mattia ha sempre svolto al meglio il proprio lavoro, anzi l’ho visto sopraffatto dal proprio compito – ha dichiarato Marko – Sarebbe bastato dotarlo di un direttore sportivo che lo affiancasse in pista e nella strategia. L’avvento di uomo nuovo, che ha tanti altri incarichi, lo vedo come un indebolimento per la Ferrari”.

Il riferimento di Marko è ai tanti impegni extra-Ferrari di Vasseur, che tuttavia in base alle ultime indiscrezioni sembra deciso a “liberarsi” e a delegare i propri interessi per vivere in modalità full time, a partire dal 9 gennaio 2023, la nuova, si spera vincente, sfida di Maranello.

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