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F1, Ferrari a Suzuka a caccia di conferme: Hamilton, parlano Vettel e Domenicali, Abu Dhabi '21 ferita aperta

La Formala 1 si prepara a tornare in pista nel Gran Premio del Giappone, la Ferrari a Suzuka cerca conferme contro la Red Bull. Intanto si parla sempre di Hamilton in rosso, Domenicali e Vettel dicono la loro ma Lewis ripensa ad Abu Dhabi 2021

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Luca Fusco

Luca Fusco

Giornalista

Giornalista multimediale. Quando si accendono i motori, lui sgasa, impenna, derapa. E spesso e volentieri finisce sul podio

La Formula 1 si è messa alle spalle la Pasqua ed il turno di sosta concesso dal calendario. Siamo già entrati nel countdown per il ritorno in pista. Ancora pochi giorni e poi sarà week end del Gran Premio del Giappone. Si torna a correre, a Suzuka con la Ferrari che andrà a caccia di un’altra alba rossa da regalare ai propri tifosi dopo l’exploit di Melbourne con la doppietta Carlos Sainz e Charles Leclerc.

Ma intanto non si placa l’eco del colpo di mercato piloti che porterà il prossimo anno Lewis Hamilton a Maranello. Si susseguono i pareri illustri, a volte contrastanti sul portare in Ferrari un 40enne seppur pluri iridato. Nelle ultime ore sull’argomento si sono espressi due pezzi da novanta come Stefano Domenicali, CEO di Liberty Media, che Sebastian Vettel uno che conosce bene sia l’inglese sia l’ambiente Ferrari.

E Lewis? Pensa a dare una svolta in positivo a questo suo inizio di stagione, deludente, in Mercedes, mentre per sua stessa ammissione, l’aver perso il Mondiale del 2021 ad Abu Dhabi nell’ultimo controverso giro dell’ultima gara, è una ferita ancora aperta.

F1, Gp Giappone: Ferrari a Suzuka a caccia di Red Bull e conferme

Due settimane per ricaricare le batterie, in tutti i sensi, dopo la scorpacciata di Melbourne. Se la sosta avrà fatta bene o meno alla Ferrari lo sapremo solamente venerdì mattina, ancora una volta di buon mattino, con l’inizio delle prime prove libere del Gran Premio del Giappone. Suzuka torna con una collocazione diversa nel calendario del Mondiale, a inizio stagione e non più in autunno. E dovrà dare delle risposte importanti.

La Ferrari è reduce dalla doppietta in Australia. Da una parte la forza sorprendente della SF-24 a Melbourne, dall’altra la Red Bull che si è scoperta d’un tratto fragile col primo ritiro da tempo immemore di Verstappen, e battibile con l’altro alfiere Perez che si è beccato un minuto dalle rosse.

Fonte: Ansa

Come si dice, ed è il periodo è quanto mai azzeccato, una rondine non fa primavera. Per questo la Ferrari va a Suzuka per capire meglio quale ruolo possa recitare in questo Mondiale 2024. Se di semplice outsider, al momento per distacco seconda forza del campionato, oppure possa osare sempre di più per mettere in difficoltà la supremazia della Red Bull proprio come fatto in Australia. Del resto la stessa RB potrebbe rivelarsi nuovamente imbattibile come successo lo scorso anno: sottotono a Singapore e poi nuovamente dominatrice proprio in Giappone nella gara successiva.

F1, Hamilton tra presente e futuro: “Ferrari un desiderio ma ora c’è la Mercedes

Non solo la Red Bull è attesa a una pronta risposta in Giappone. Tra i “delusi” dell’Australia e in generale di inizio stagione c’è anche Lewis Hamilton che a Melbourne si è ritirato quando arrancava nelle retrovie, una cosa che gli sta succedendo praticamente sempre dal Bahrain a Jeddah. La Mercedes di quest’anno non è il massimo della vita ma Lewis sta prendendo puntualmente la paga dal suo compagno di scuderia Russell.

Non manca occasione che a Hamilton gli venga fatta domanda sul suo futuro in Ferrari ma Lewis è chiamato a dare una svolta alla propria stagione sia per la Mercedes che per tutti quelli che stanno criticando la scelta di Maranello di affidarsi a un 40enne, specie dopo il successo del “congedato” Sainz a Melbourne.

Fonte: Imago

Ho sempre voluto andare in Ferrari, anche se a volte non me ne rendevo nemmeno conto. Per il momento, però, cercherò di portare la Mercedes più in alto possibile. Non posso farmi distrarre da quello che verrà. Nel team alcuni hanno preso bene la notizia, altri meno. Quindi, devo convincerli per finire al meglio” ha detto Hamilton in una recente intervista.

F1, da Domenicali a Vettel: “Ferrari, Hamilton la scelta giusta”

E se dopo la vittoria di Sainz a Melbourne comparata all’inizio difficile di stagione di Hamilton, più di qualcuno ha avanzato dubbi sull’operazione che porterà Lewis in Ferrari dal 2025, è intervenuto nettamente il CEO di Liberty Media, fresca di acquisto dei diritti della MotoGP, Stefano Domenicali, nelle parole riportare dal blob di Leo Turrini:

“Qualcuno pensa non ci sia bisogno del sette volte campione del Mondo, conosco il ragionamento. Ma è un ragionamento sbagliato. Premetto che Carlos è un signor pilota e non a caso è l’uomo mercato del momento. Troverà una sistemazione all’altezza delle sue qualità. Ma con Hamilton la Ferrari ha fatto una grande operazione, non solo a livello di marketing. È una scelta strategica, ecco. Io sono presente a tutte le gare, Hamilton non ha perso niente del talento e ha ancora fame di successi”.

Prima di Hamilton, un altro pluri campione del mondo ha provato a vincere in Ferrari, andandoci vicino ma non riuscendoci. Stiamo parlando di Sebastian Vettel, molto amico di Lewis dopo avergli conteso invano un paio di titoli mondiali quando era alla Ferrari, ha voluto dire la sua sulle difficoltà che potrebbe trovare l’inglese a Maranello:

“Hamilton ha molta esperienza e nella sua carriera ha vinto più di qualsiasi altro pilota di Formula 1 – ha dichiarato Vettel, intervistato da Sky Germany – Ce la farà, ma il passaggio ad un’altra nuova squadra è sempre difficile, soprattutto all’inizio. Molti volti familiari che conoscevamo da tanti anni se ne sono andati. Devi abituarti al nuovo ambiente, ma lui sarà in grado di farcela”.

Fonte: Ansa

Ottimista anche l’ex team principal della Haas, Guenther Steiner, che a Sky Sports News ha detto: “Hamilton in Ferrari? Sembra che stia prendendo la decisione giusta. L’ha fatto quando ha lasciato la McLaren per andare alla Mercedes, quindi forse ha azzeccato anche questa volta”.

Hamilton ripensa ad Abu Dhabi 2021: “Il giorno più triste, Mondiale rubato”

Sette titoli Mondiali, come Michael Schumacher. Nessuno più di loro. Però Hamilton poteva essere a quota 8, il GOAT almeno a livello numerico. Lewis non ha dimenticato lo screw job di Abu Dhabi 2021. Quell’ultimo giro di quell’ultima gara che l’allora race director Michael Masi fece ripartire forzando il regolamento e mettendo di fatto Max Verstappen nelle condizioni di superare Hamilton in pista e in classifica per quello che fu il primo titolo dell’olandese.

Fonte: Ansa

Sull’evento che è passato alla storia come una delle più grandi controversie dello sport, Lewis Hamilton è tornato nell’intervista concessa a GQ:

Mondiale rubato? È ovvio, la storia la sapete tutti. Il giorno che mi ha fatto più male. L’unica cosa davvero bella di quel momento è stato che avevo mio padre con me […] Così sono andato a fare i complimenti a Max: in quei 50 metri o sarei caduto al suolo, morendo, o mi sarei alzato […] Quando guardo i filmati di quella gara sento ancora le stesse emozioni, ma ora sono in pace con me stesso”

Consulta il calendario della stagione 2024 di Formula 1

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