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F1, Horner commenta le voci per il dopo Binotto: ironia sulla Ferrari

Il team principal della Red Bull glissa sulle voci su un suo possibile trasferimento a Maranello e non si dice stupito dell'addio dell'ingegnere reggiano

05-12-2022 14:30

Dopo le dimissioni di Mattia Binotto è calato il silenzio in casa Ferrari, complice la fine della stagione della Formula 1, in vacanza fino a fine febbraio 2023 quando si svolgeranno i test ufficiali in Bahrein a pochi giorni dal via della stagione.

Ferrari, valutazioni in corso per il successore di Binotto

I piani alti di Maranello hanno fatto trapelare di volersi prendere tutto il tempo necessario per la scelta del successore dell’ingegnere reggiano nel ruolo di team principal, fondamentale per i destini della Rossa nel Mondiale 2023, dal quale tifosi e massimi dirigenti si aspettano risultati migliori rispetto all’annata appena andata in archivio, ovvero, se non di vincere il titolo piloti, di lottare fino alla fine per riuscirci, o comunque per più tempo rispetto a quanto avvenuto nel 2022.

Ciononostante i nomi per il dopo Binotto dall’esterno fioccano a ripetizione, dal favorito Frederic Vasseur alle soluzioni interne a ritorni inattese, come quelli di Aldo Costa o Simone Resta, fino a ipotesi più o meno suggestive che portano a figure attualmente di primo piano nel Circus, che avrebbero già declinato la corte del Cavallino.

Horner stuzzica la Ferrari: “Il successore di Binotto sarà il sesto team principal con il quale mi rapporterò”

A quest’ultimo gruppo apparterebbero Andreas Seidl della McLaren, ma soprattutto Chris Horner, che per la Red Bull è ormai ben più che un team principal, avendo legato il proprio nome a tutti i successi della scuderia di Milton Keynes in Formula 1 fin dai tempi di Sebastian Vettel. Intervistato da Sky Sports F1, Horner non si è sottratto a commentare l’addio alla Ferrari dell’amico Binotto e pure le voci che lo volevano accostato come suo successore a Maranello: “La scelta della Ferrari non mi stupisce, anche se penso che per Mattia non sia stato facile accettarla: nel 2022 sono stati molto competitivi, avevano davvero un’ottima macchina. Io al suo posto? Il mio impegno con il team Red Bull è molto forte e stretto, sono stato lì fin dall’inizio”. Parole in verità piuttosto criptiche e che non sembrano contenere una chiusura aprioristica su un eventuale trasferimento alla Ferrari, che tuttavia nell’immediato appare improbabile. Anzi, sul finire Horner si regala anche una stoccata ironica e maliziosa sottolineando i tanti cambiamenti registratisi a Maranello negli ultimi anni: “Credo che il prossimo sarà il sesto team principal di fronte al quale mi siederò da quando sono alla Red Bull”.

F1, novità anche in Red Bull: chi è il nuovo dirigente Oliver Mintzlaff

In attesa di capire se mai il matrimonio Horner-Ferrari si consumerà, per il dirigente ed ex pilota britannico potrebbe tuttavia cambiare qualcosa già nella prossima stagione per quanto riguarda i rapporti interni in casa Red Bull. Dopo la morte del grande capo Dietrich Mateschitz, infatti, il team anglo-austriaco, deciso a restare al vertice della classe regina del motorsport, ha scelto di inserire una nuova figura nell’organigramma, quella di Oliver Mintzlaff, ex presidente del Lipsia calcio (che come noto fa parte della galassia Red Bull), uomo di fiducia scelto dagli azionisti di Red Bull, che sarà chiamato ad un ruolo di mediatore nei rapporti interni.

Non si tratterà di un “tutor” per Horner, ma di sicuro ai vertici della scuderia, che fanno capo ad Helmut Marko, l’intenzione è quella di evitare il ripetersi dei dissapori tra i piloti, come quelli tra Max Verstappen e Sergio Perez che hanno caratterizzato il finale del Mondiale 2022, e soprattutto di situazioni come quella legata al Budget cap, che al netto delle reali conseguenze sulla competitività della scuderia nel 2023 hanno nuociuto all’immagine del team a livello internazionale e pure di quella degli sponsor.

F1, Horner commenta le voci per il dopo Binotto: ironia sulla Ferrari Fonte: Getty Images

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