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F1, la nuova Alfa Romeo parlerà italiano: scelto l'erede di Vasseur

Il domino dei team principal per la F1 2023 si completa con la scelta dell'Alfa Romeo, che per la sostituzione di Vasseur, passato in Ferrari, punta sulla soluzione interna promuovendo Alessandro Alunni Bravi: la decisione strategica di Seidl in vista dell'ingresso di Audi nel Circus

26-01-2023 14:30

La grande novità per la Ferrari nella stagione 2023 ormai alle porte sarà rappresentata dall’avvento di Frederic Vasseur nel ruolo di team principal e general manager. L’ex Alfa Romeo ha preso il posto di Mattia Binotto, la cui lunghissima carriera a Maranello, iniziata nel 1998 come motorista, si è conclusa con un pizzico di amarezza dopo due anni intensi da capo della gestione sportiva, durante i quali l’ingegnere reggiano ha vissuto il calvario del disastroso Mondiale 2021 e il parziale riscatto della stagione successiva quando, complice una vettura ottimamente congegnata e rivelatasi la più veloce del circuito, è riuscita a tornare al successo, pur uscendo troppo presto dalla lotta per il titolo.

F1, l’Alfa Romeo h a scelto il dopo Vasseur: promosso Alessandro Alunni Bravi

Un team principal straniero a Maranello non si vedeva dai tempi di un altro francese, Jean Todt, e il pensiero dei tifosi e di tutti gli appassionati non può quindi che andare agli anni dei trionfi con a capo del muretto e in pista l’inarrivabile Michael Schumacher. Così, se l’avvento di Vasseur rappresenterà la novità più accattivante di tutto il Mondiale 2023, insieme alla curiosità di sapere quanto tempo impiegherà l’ingegnere nativo di per imprimere il proprio marchio sul Cavallino a livello di scelte e personalità, strettamente collegata alla decisione della Ferrari è stata quella dell’Alfa Romeo nell’individuazione del sostituto dello stesso Vasseur.

Ebbene la scelta della casa del Biscione è caduta su un italiano, Alessandro Alunni Bravi. L’avvocato e manager umbro, classe ’74, completa quindi la propria scalata in seno al team Sauber, di cui Alunni Bravi fa parte dal 2017: ora il suo compito sarà quello di rappresentare il team di Hinwil in tutti gli eventi ufficiali del Mondiale 2023, che sarà l’ultimo per l’Alfa in F1, durante i weekend di gara, sia in pista che fuori, dalle conferenze stampa ai meeting fino alle occasioni istituzionali. L’italiano dovrà riferirà direttamente ad Andreas Seidl, amministratore delegato del Gruppo Sauber, a propria volta in arrivo dalla McLaren.

Alfa Romeo, chi è Alessandro Alunni Bravi

L’italiano è in Sauber dal 2017, dove è stato in tutto e per tutto un “allievo” di Vasseur, ma ha alle spalle un lungo percorso nel motorsport iniziato con la scuderia Coloni. Dal 2005 al 2008 è stato Team Principal di Trident in GP2, per poi entrare nella All Road Management di Nicolas Todt e fondare la Trusted Management, società che cura gli interessi del campione del mondo in carica di Formula E Stoffel Vandoorne.

“È per me un enorme privilegio continuare a lavorare con un gruppo di persone che, nel corso di molti anni, mi hanno aiutato a integrarmi all’interno del Gruppo Sauber – il primo commento di Bravi in una nota – Sono pienamente consapevole del lavoro che abbiamo davanti a noi e delle sfide. Mi avvicino a questo compito con umiltà, sapendo di far parte di una squadra forte che porterà a termine il lavoro, con la convinzione di avere tutto quello che serve per avere un futuro di successo”.

F1, Audi al lavoro verso il 2026: Alunni Bravi “libera” Seidl

Dopo l’addio di Binotto, quindi, in Formula 1 resta la “quota italiana” per i team principal, sebbene la scelta di Seidl di puntare su Alunni Bravi vada nella direzione di una sempre maggiore internazionalizzazione dell’Alfa Romeo per permettere all’ex TP della McLaren di concentrarsi sulle vicende meno afferenti alla pista e più riguardanti le sfere politica e strategica in vista dell’anno di svolta fissato per il 2026, quando Sauber diventerà la scuderia ufficiale di Audi.

“Alessandro come team principal consentirà a me di lavorare sulla crescita del Gruppo e prepararmi per le sfide e le opportunità che ci aspettano” ha dichiarato lo stesso Seidl. Del resto Audi sembra voler fare le cose in grande in vista dello sbarco in F1: la casa di Ingolstadt ha già annunciato l’intenzione di entrare nel capitale di Sauber acquisendo progressivamente quote del Gruppo fino a raggiungere almeno il 75%, oltre che quella di far arrivare un pilota destinato allo sviluppo già entro la fine del 2023. Idee chiare per un progetto vincente: la casa dei Quattro Anelli non sembra voler sbarcare nella classe regina del motorsport solo per partecipare.

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