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F1: respinti i reclami ma la Mercedes ricorre in appello

Ad Abu Dhabi la Mercedes ci ha provato fino all'ultimo a far togliere il titolo piloti all'olandese della Red Bull, e ci proverà ancora poiché ha annunciato il ricorso in appello.

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Al termine del mondiale di Formula 1 più surreale di sempre e con l’ultima gara di Abu Dhabi abbondantemente finita la Mercedes ha provato un disperato tentativo per togliere il titolo piloti a Max Verstappen, che l’aveva appena vinto in pista dopo sette anni di dominio ininterrotto delle frecce d’argento con sei titoli di Lewis Hamilton e uno di Nico Rosberg. Ma i due reclami che la casa anglo-tedesca ha presentato a fine gara sono stati respinti dai commissari e pertanto Verstappen vince ufficialmente il suo primo titolo iridato. Anzi no: la Mercedes ha annunciato che ricorrerà in appello per una delle due questioni.

F1, in cosa consisteva il primo reclamo Mercedes

La Mercedes aveva protestato per il presunto sorpasso di Verstappen a Hamilton in regime di safety-car subito dopo l’incidente della Williams di Nicholas Latifi che di fatto ha deciso il mondiale a favore dell’olandese della Red Bull. Max in effetti si era affiancato a Lewis dietro alla vettura di sicurezza, ed era anche arrivato a mettere il muso della sua Red Bull davanti a quello della vettura dell’avversario.

Ma ciò è accaduto anche perché Hamilton stava procedendo molto lentamente, come spesso fa in queste situazioni (ricordiamo il doppio tamponamento di Vettel, allora in Ferrari, a Baku nel 2017). I commissari di gara hanno respinto questo reclamo, immaginiamo perché il sorpasso di fatto non c’è stato e Verstappen è rimasto solo per pochissimi istanti col muso davanti a quello di Hamilton.

F1, in cosa consisteva il secondo reclamo Mercedes

La seconda protesta riguardava lo sdoppiamento dei concorrenti che si trovavano tra Hamilton e Verstappen dietro la safety-car, che è stato consentito solamente dopo una lunghissima serie di tentennamenti da parte della direzione gara, e oltretutto i doppiati dietro a Verstappen non hanno potuto sdoppiarsi. Ma anche questo reclamo è stato respinto. La FIA ha confermato infatti il rigetto di entrambe le proteste e Verstappen è stato proclamato ufficialmente campione del mondo più di quattro ore dopo la fine della gara.

F1, la Mercedes ricorre in appello

Una volta presa la decisione di respingere i reclami, la direzione gara ha convocato i rappresentanti di Mercedes e Red Bull per comunicare loro ufficialmente l’esito finale del mondiale. Nessuna reazione, almeno per ora, da parte della Mercedes, che si deve così “accontentare” del mondiale costruttori per l’ottavo anno consecutivo.

Almeno per ora perché c’è un “clamoroso colpo di scena”, per citare qualcuno: la scuderia anglo-tedesca ha annunciato che ricorrerà in appello contro il rigetto del secondo reclamo, quello della faccenda degli “sdoppiati”, aggiungendo che la gara sarebbe dovuta finire sotto safety-car, perché dopo lo sdoppiamento e il riallineamento dei piloti la vettura di sicurezza avrebbe dovuto compiere un altro giro. Ora il team che ha sede a Brackley ha 96 ore di tempo per decidere se confermare o ritirare l’appello.

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