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F1, Verstappen in rotta: "Red Bull è il problema", il like della discordia. Tsunoda e Lawson umori opposti a Suzuka

Fa discutere il "mi piace" messo dal campione del mondo Verstappen al post dell'ex pilota di Formula 1 Giedo van der Garde: all'olandese non è piaciuto il trattamento con Lawson

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Filippo Rocchi

Filippo Rocchi

Giornalista

Cresciuto tra una staccata di Alonso, un dritto di Federer e un fade away di Kobe, il calcio ha la meglio. Ha seguito diverse manifestazioni sportive e non. Ama scoprire nuove storie e raccontarle.

La “famiglia” Red Bull arriva al Gran Premio di Giappone particolarmente scossa. La promozione di Tsunoda nella macchina ufficiale al posto di Lawson ha fatto discutere parecchio. Il pilota neozelandese non è mai riuscito ad andare a punti nei primi due gp e la casa automobilistica austriaca ha deciso di rimandarlo in VCARB. Una decisione che ha profondamente contrariato Max Verstappen. Il campione del mondo nel media day ha sottolineato le criticità della monoposto di Milton Keys e confermato anche un “mi piace” cliccato sui social per un commento contro la RB.

Verstappen e il like al post contro la Red Bull: “Hanno schiacciato Lawson”

Il quattro volte campione del mondo e pilastro del progetto Red Bull non ha apprezzato il trattamento riservato al suo ormai ex compagno di squadra Lawson. Lo dimostra un like messo al post dall’ex pilota di Formula 1 Giedo van der Garde che ha scritto: “Inizio a essere un po’ stando riguardo tutti i commenti di chi dice che la F1 è lo sport più duro in termini di performance e poi quando non ottieni buoni risultati finisci per subire delle conseguenze”. L’olandese ex Caterham prosegue: “Sì, devi performare. Certo, la pressione è incredibile. Ma questo, in mia opinione, è molto simile a forme di bullismo o a mosse che portano al panico più che a risultati veri e propri da atleti di alto livello. Hanno preso una decisione – pienamente consapevole – dando a Liam due sole gare, schiacciandolo”.

Verstappen ha poi commentato il suo like: “Ho messo mi piace al messaggio, dunque penso che quello che ho fatto parli da sé, giusto? Non è mica stato un errore quello che ho fatto…La mia reazione è stata condivisa con il team, ma in generale. Non parlo solo del cambio pilota tra Tsunoda e Lawson, ma riguardo tutto quanto. Abbiamo discusso già nell’ultimo fine settimana di gara e una volta tornati in fabbrica”.

Lawson: “In Cina non avevo idea del cambio, non me lo aspettavo”

Lo stesso Lawson ha parlato della situazione: “Non me lo aspettavo così presto questo cambio, ma cercherò di sfruttare al meglio questa opportunità. Non ne avevo idea in Cina, è stata una cosa che è stata decisa credo il lunedì o il martedì dopo. Penso che per tutti noi sia stato probabilmente più inaspettato. Quando me l’hanno detto era tutto già fatto. Ho lasciato la Cina iniziando i preparativi per il Giappone, e ho ricevuto una telefonata che diceva che questo era ciò che sarebbe successo, mi ha sorpreso. Speravo di andare su una pista in cui avevo già corso e di avere un weekend pulito per avere più possibilità. Ho avuto uno o due giorni per ripensarci e andare a Faenza con VCARB per iniziare i preparativi e le prove dei sedili. Ora mi concentro solo sul lavoro. Ho l’opportunità di essere ancora in Formula 1 e di continuare a correre, e questa è la cosa principale per me”.

Il pilota neozelandese aggiunge: “La retrocessione non cambia molto il modo in cui mi sento riguardo me stesso. Christian [Horner] e la squadra avranno le loro opinioni su cosa sia meglio, e spetta a loro decidere. Sappiamo com’è la Formula 1 e quanto velocemente cambiano le cose. Se guardo indietro a un anno fa, non avevo un posto. Per me la cosa più importante è stare in macchina: ho l’opportunità di dimostrare di appartenere a questa categoria ed è quello che cercherò di fare”.

Tsunoda si prepara a un weekend storico

Sentimenti ovviamente opposti per il suo sostituto alla Red Bull Yuki Tsunoda: “Non vedo l’ora. Non potrebbe essere più folle di così, la prima gara in Red Bull nel mio Gran Premio di casa. Penso che sia la migliore situazione di sempre. Sono semplicemente emozionato. La prima chiamata che ho ricevuto è stata da Christian Horner dopo la Cina, per prepararmi a un cambiamento delle cose. Non mi ha dato un numero di gare specifiche o il tempo che ho per dimostrare. Finora mi ha supportato molto e mi ha solo detto quali sono le aspettative. La pressione arriverà sempre una volta che scendi in pista, ma per ora mi sento rilassato. Voglio essere il più vicino possibile a Max. Hanno detto chiaramente che la priorità principale è lui, cosa che capisco perfettamente perché è un quattro volte campione del mondo”.

Tsunoda finora non è mai salito sul podio nella sua carriera. Guidando la Red Bull le possibilità si alzano sensibilmente: “Sarebbe fantastico ottenerlo alla prima gara nel Gran Premio di casa, ovviamente è nella mia testa. Più un sogno che un obiettivo a essere onesti: sarà dura. Se supero il Q3 e ottengo punti, sono felice”.

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