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Fabio Paratici al Milan, fumata grigia dopo il summit con Cardinale e Furlani: cosa manca per la nomina del ds

Vertice a Londra con Paratici: manca ancora la fumata bianca, ma l'intesa è vicina. Una volta occupata la casella del ds, si procederà alla scelta del nuovo allenatore.

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Domenico Esposito

Domenico Esposito

Giornalista

Da vent’anni in campo e sul campo per vivere ogni evento in tutte le sue sfaccettature. Passione smisurata per il calcio e per la sfera di cuoio. Il pallone è una cosa serissima, guai a dirgli di no

Sarà Fabio Paratici il nuovo ds del Milan? Nì. O meglio, ormai il Diavolo ha rotto gli indugi: è l’ex Juventus in pole position. Ma in seguito al summit con Cardinale e Furlani che si è tenuto ieri a Londra non si è ancora arrivati alla fumata bianca.

Milan, com’è andato l’incontro con Paratici

Come riferisce La Gazzetta dello Sport, il meeting londinese non ha portato alla firma. L’ad Giorgio Furlani e il proprietario del Milan Gerry Cardinale hanno incontrato Paratici con l’obiettivo di affondare il colpo. I segnali sono positivi, tuttavia prima della fatidica stretta di mano ci sono ancora alcuni punti su cui lavorare.

L’intesa è probabilmente solo rinviata, anche perché Furlani, ovvero l’uomo cui è stata affidata l’ennesima rivoluzione rossonera, aveva in precedenza già parlato diverse volte nelle ultime settimane con l’ex Juventus. Dopo questo vertice sulle sponde del Tamigi, i prossimi giorni saranno decisivi.

Furlani e Cardinale convinti: i ds battuti

Non è più un mistero: Paratici è in cima alla lista dei desideri del club di via Aldo Rossi. Il consulente del Tottenham, che ha trascorso 11 anni alla Juventus vincendo ben nove scudetti prima da braccio destro di Marotta e poi da chief football officer, ha vinto la concorrenza dell’ex Lazio Tare, fuori dal giro da due anni dopo l’addio a Lotito, e di Tony D’Amico, ds dell’Atalanta dei miracoli griffata Gasperini.

Per lo stesso Paratici il Milan, che stasera sfiderà l’Inter nell’andata della semifinale di Coppa Italia, è una priorità: dunque, nonostante qualche dettaglio ancora da limare, tutto lascia pensare che il matrimonio si farà.

La squalifica e quali saranno le sue mansioni al Milan

Paratici tornerà pienamente operativo solamente il 20 luglio, quando termineranno i 30 mesi di inibizione per via dell’inchiesta sulle plusvalenze. Secondo la Rosea, fino a quel momento agirà con mansioni ridotte. Il dirigente lavorerà poi a stretto contatto con Furlani e con il capo scouting Geoffrey Moncada.

Dalla scelta del nuovo ds dipende anche quella legata al nuovo allenatore. I nomi che circolano sono davvero tanti: se nelle scorse settimane Max Allegri sembrava essere il candidato numero uno, ora, invece, stanno salendo prepotentemente le quotazioni di Roberto De Zerbi. Ma nel calderone dei papabili alla panchina del Milan sono finiti anche Antonio Conte, Cesc Fabregas e perfino Pep Guardiola.

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