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Flavio Briatore riserva dedica emozionante a Michael Schumacher

L'ex manager della Benetton, Flavio Briatore, ha dedicato un video commovente che vede Schumacher campione del mondo nel lontano 1995

C’è stato un tempo in cui il sodalizio tra Michael Schumacher e Flavio Briatore ha prodotto questo: una sequenza ininterrotta di successi e di facili entusiasmi che ben si combinavano con la monoposto dell’epoca, quella magnifica Benetton che aveva cambiato la F1. Era il 1995, quando Schumacher diventa campione del mondo al GP di Aida: Briatore, allora manager della scuderia e uomo di fiducia dei Benetton, lo abbraccia e festeggia con lui quella meravigliosa stagione.

La dedica speciale di Flavio Briatore a Michael Schumacher

“Domani inizia una nuova stagione di F1.
Uno dei miei ricordi piu’ belli: GP di Aida 1995 @michaelschumacher conquista il campionato del mondo piloti con Benetton Formula”, ha scritto Briatore nel post pubblicato sul suo profilo Instagram per celebrare l’avvento di una nuova stagione e il suo sentimento di riconoscenza ed amicizia nei confronti di Michael, papà di Mick.

Quelle annate furono incredibili e dense di avvenimenti irripetibili e per l’alchimia tra i componenti e per il talento eccezionale del pilota tedesco che ha conquistato Mondiale, record e primati di ogni nella sua carriera dagli esordi alla Formula Uno.

Il legame tra Schumi e Briatore

Lo stesso Briatore, uscito dal mondo delle corse, ha sottolineato a più riprese quanto il talento di Schumacher abbia cambiato la visione della F1 e definito una egemonia per una generazione. Una fonte di ispirazione abnorme e per i piloti che sono arrivati dopo e per suo figlio, il giovane e talentuoso Mick.

Il parallelo tra Schumacher e Alonso, al rientro nella F1

“Schumacher e Alonso avevano la stessa motivazione. Il Kaiser faceva andare tutti in palestra. Si allenava sempre, e infatti quando finiva la gara non sudava. Per Fernando Alonso è uguale. Anzitutto avevano il talento in comune per quanto riguarda la guida: il talento è quello che permette al pilota di staccarsi dalla media, di essere una superstar. Poi, le simulazioni di gara: Fernando e Michael ripetevano lo stesso tempo, erano impressionanti”. aveva detto Briatore, in una conversazione-intervista con Peter Windsor.

“Mi è sempre piaciuto – ha ribadito in merito alle qualità di Michael Schumacher – e l’ho sempre avuto come mentalità, scovare giovani talenti. Al tempo ce n’erano tre tra cui scegliere: Schumacher, Frentzen e Wendlinger. Tutti spingevano per Frentzen, che sembrava il più promettente, ma io decisi per Schumacher, che è stato sensazionale e velocissimo sin da subito. La squadra era incredibilmente entusiasta di avere due piloti come Schumi e Nelson Piquet“.

E così anche oggi, alla vigilia della partenza della F1, l’ex manager divenuto imprenditore nell’industria dell’intrattenimento non può che rievocare quelle sensazioni magnifiche condivise con il campione e l’uomo che, dopo l’incidente di Meribel, lotta tutt’ora contro le conseguenze di quel drammatico impatto.

VIRGILIO SPORT | 25-03-2021 15:53

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