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Giappone-Croazia si decide ai rigori, pagelle: Perisic salva i suoi, l'eroe è Livakovic

Giappone-Croazia è il primo ottavo di finale dei Mondiali a risolversi ai rigori, dove Livakovic si trasforma in eroe nazionale per la formazione di Dalic: tre i tiri dal dischetto neutralizzati ai nipponici.

05-12-2022 18:50

Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Giornalista per vocazione e innamorato di tutti gli sport, ha collaborato con numerose agenzie, quotidiani, radio e tv. Su Virgilio Sport scrive soprattutto di Calcio: esperto scandagliatore del mondo social dei tifosi, è diventato anche un “giudice” accurato delle sviste arbitrali

La maledizione dei Mondiali resta tale per il Giappone. I quarti di finale rimangono un tabù per i Samurai, è la Croazia a passare, ma solo ai rigori. Modric e soci dicono grazie a Livakovic, portiere capace di neutralizzare tre dei quattro penalty calciati dagli asiatici. E a Perisic, che nella ripresa aveva pareggiato il gol iniziale di Maeda. Partita non bellissima, ma ricca di emozioni e soprattutto di pathos. Croazia avanti senza incantare più di tanto: ma a chi importa? Ai quarti l’undici di Dalic sfiderà la vincente di Brasile-Corea del Sud. Giappone, invece, fuori a testa altissima.

Giappone-Croazia, lo spettacolo dei tifosi: c’è anche Ivana Knoll

Bel colpo d’occhio allo stadio Al Janoub. I tifosi giapponesi sono in maggioranza, coloratissimi ma disciplinatissimi, come sempre, pronti ad armarsi a fine gara per ripulire l’impianto da eventuali rifiuti. A macchia di leopardo si riconoscono anche gruppi di tifosi croati. Sospiro di sollievo: c’è anche Ivana Knoll, l’esuberante ex Miss Croazia che aveva tenuto tutti col fiato sospeso per le voci relative a un presunto, possibile arresto da parte della polizia per violazione delle norme morali. La bella Ivana è in tribuna, scollacciata come al solito, come documentato puntualmente su Instagram.

Giappone-Croazia: il commento di De Capitani e Nela su Rai Uno

Puntualissimo al commento su Rai Uno anche il duo De Capitani-Nela. E i giudizi sui social sono quasi tutti dello stesso tenore delle partite precedenti, soprattutto per quel che riguarda il commento tecnico dell’ex difensore di Roma e Napoli. “Ennesima telecronaca in cui Sebino Nela ci fa capire che non aveva il minimo sbatti di essere lì a commentare Giappone-Croazia“, oppure “Preferisco sempre una telecronaca con dieci Adani che impazziscono piuttosto che Sebino Nela che ti fa abbioccare”. E ancora: “Secondo Sebino Nela la palla in Giappone-Spagna era fuori, nonostante sia confermato da chiunque che era sulla riga”. C’è però chi dissente: “Ma solo a me sti due piacciono da morire? Bravi”.

Giappone-Croazia: i momenti più importanti del match

È la nazionale del Sol Levante a sbloccare il risultato al 43′: azione di calcio d’angolo, la palla schizza dalle parti di Maeda che insacca con freddezza. Nella ripresa al 10′ pareggia Perisic: traversone dalla tre quarti di Lovren, l’ex interista salta più in alto di tutti e batte Gonda con un colpo di testa angolato. Il risultato non cambia fino al 90′, si va ai supplementari come aveva predetto alla vigilia il coach nipponico Moriyasu. E poi ai rigori, dove Livakovic sale in cattedra neutralizzando tre rigori ai giapponesi. Croazia avanti, nipponici fuori con onore.

Giappone-Croazia, le pagelle: migliori e peggiori tra i giapponesi

  • Gonda 7,5 Reattivo nel primo tempo su Perisic e nel secondo su un fendente di Modric, incolpevole sul gol dell’1-1.
  • Maeda 7 Suo il gol che sblocca il risultato. Un vero rapace d’area, mobile e sgusciante come pochi.
  • Yoshida 7 Prova di buona personalità al centro della difesa, con poche sbavature e tanti interventi puntuali.
  • Nagatomo 6,5 Classe ed esperienza al servizio della squadra: l’ex interista è uno dei leader dei Samurai Blu.
  • Tomiyasu 5 In avvio manda in porta Perisic con un retropassaggio errato, male poi anche in fase di posizionamento.
  • Minamino 5 Parte dalla panchina, subentra poco prima del 90′, ma non riesce a far valere la maggior freschezza. Poi sbaglia anche il rigore.

Giappone-Croazia, le pagelle: migliori e peggiori tra i croati

  • Livakovic 8 Para tre rigori, più di mezza qualificazione passa dai suoi guantoni.
  • Perisic 7 Si carica la squadra sulle spalle nel momento più delicato: il suo gol di testa cambia il match.
  • Lovren 6,5 Bravo in fase difensiva, provvidenziale anche come uomo assist: un cioccolatino il cross per Perisic.
  • Brozovic 6 Pochi lampi per il regista dell’Inter, che si limita all’ordinaria amministrazione ma poi realizza un rigore.
  • Modric 5,5 Dà notizie di sé con un tiro insidioso su cui Gonda s’oppone da campione. Per il resto, un fantasma o poco più.
  • Petkovic 5 Dalic lo promuove titolare, ma non se ne accorge nessuno: presenza impalpabile, esce dopo un’ora per Budimir.

Giappone-Croazia, le pagelle dei due allenatori

  • Moriyasu 6 Sorprende la Croazia in avvio con la rapidità dei suoi attaccanti. Il suo Giappone si mantiene lucido anche dopo il pari di Perisic.
  • Dalic 6 Con i fuoriclasse del centrocampo poco ispirati, trova in Perisic il giocatore a cui aggrapparsi: ma la prodezza dell’ex interista vale solo i rigori.

 

 

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