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Giro d'Italia, tappa 9: Narvaez ci prova, il gruppo lo riprende a 20 metri dall'arrivo di Napoli. Vince Kooij

Finale thrilling in via Caracciolo: Narvaez anticipa il gruppo ai -7 km dall'arrivo ed è beffato a una manciata di metri dal traguardo da Kooij, che s'impone su Milan e Molano.

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Un tentativo di fuga estremo, ripreso a una ventina di metri dal traguardo: Jhonathan Narvaez in questa edizione del Giro d’Italia ha avuto l’onore di vestire la prima maglia rosa, ma forse si ricorderà vita natural durante della beffa subita a Napoli, rimontato dopo una fuga coraggiosa e avventuriera quando allo striscione del traguardo mancavano si e no una ventina di metri. Così a far festa nell’ultima tappa della prima settimana del Giro è l’olandese Olaf Kooij, che beffa di mezza ruota Jonathan Milan, ottenendo la prima vittoria in carriera nella corsa rosa.

Giro d’Italia, 9a tappa: Narvaez ci prova, Kooij lo beffa

Nel convulso finale in via Caracciolo protagonista lo è stato anche Tadej Pogacar, che ha fatto una progressione notevole in testa al gruppo per riporatre sotto il velocista di casa UAE, vale a dire Molano. Alla fine però l’azione di Pogi è servita soprattutto a disinnescare il tentativo di Narvaez, che era stato bravo a uscire dal gruppo sull’ultima asperità di giornata raggiungendo Alaphilippe (molto attivo in questa prima settimana di corsa), dopo che i tentativi di fuga di Pietrobon, Conci e Maestri e infine di Costiou (con il francese della Soudal Quick Step) erano stati annullati.

Alla fine Narvaez s’è lanciato in una vera e propria cronometro pancia all’aria, con il gruppo che l’ha tenuto sempre a una decina di secondi, cercando di controllare la situazione. Senza però l’accelerazione prodotta da Pogacar, difficilmente i velocisti sarebbero arrivati a giocarsi la vittoria allo sprint: Narvaez ha provato a resistere, ma è stato saltato da Milan ai -20 dall’arrivo, con Kooij che ha finalizzato il tutto praticamente a un passo dalla linea del traguardo. In top ten finiscono 4 italiani: quarto posto per Dainese, poi Vendrame e Ballerini.

Il Giro così va al primo giorno di riposo con un’altra tappa scoppiettante e dall’esito abbastanza inatteso, sebbene Kooij sia da tempo uno dei migliori velocisti sulla piazza.

Giro d’Italia, tappa 9: ordine d’arrivo e classifica

L’ordine d’arrivo della quarta tappa del Giro:

  1. Kooij (Ola) in 4h44’42”
  2. Milan (Ita) s.t.
  3. Molano (Col) s.t.
  4. Dainese (Ita) s.t.
  5. Van Poppel (Ola) s.t.
  6. Mihkels (Est) s.t.
  7. Groves (Aus) s.t.
  8. Vendrame (Ita) s.t.
  9. Ballerini (Ita) s.t.
  10. Kanter (Ger) s.t.

Questi i primi 5 in classifica generale (qui la classifica completa):

  1. Pogacar (Slo) in 32h59’04”
  2. Martinez (Col) a 2’40”
  3. Thomas (Gbr) a 2’58”
  4. O’Connor (Aus) a 3’39”
  5. Uidtdebroeks (Bel) a 4’02”

Tappa 9, Avezzano-Napoli: pagelle

  • KOOIJ 9: ha un gran potenziale l’olandese, e puntualmente lo sfrutta in un arrivo che non sembrava più così scontato per i velocisti. Non sbaglia nulla Olaf, che prende il tempo a Milan e ne sfrutta la scia, uscendo al momento buono. Prima vittoria al Giro, ma con un luminoso avvenire davanti.
  • NARVAEZ 8,5: generoso come pochi, tenta un’azione d’altri tempi che, se non riesce, è solo perché il gruppo riesce a calcolare minuziosamente i tempi della rimonta. Alla fine c’è solo da applaudirlo: tutti facevano il tifo per lui lungo via Caracciolo, peccato solo per quei maledetti 20 metri finali.
  • POGACAR 8: incredibile come si debba ogni giorno incensare il leader della generale. Che stavolta si mette al servizio della squadra, tirando per la volata di Molano e aiutando il gruppo a recuperare terreno su Narvaez. Che potrebbe maledirlo, dopo che già gli ha portato via la rosa a Oropa…
  • ALAPHILIPPE 6,5: prima o poi arriverà anche la vittoria di tappa per l’ex campione del mondo, che ancora una volta esce dal gruppo e incendia letteralmente la corsa. Narvaez lo raggiunge nel finale e lo salta, ma LouLou sta studiando il piano…
  • MILAN 5,5: parte troppo lungo, come già gli era capitato di fare in un’altra occasione a inizio Giro, e ancora una volta paga dazio. Forse preoccupato della presenza lontana di Narvaez, si disunisce e nel finale viene rimontato da Kooij. Altra occasione sprecata, e cominciano a essere più rimpianti che gioie.
  • MERLIER 4,5: era una tappa perfetta per le sue caratteristiche, ma Merlier la stecca clamorosamente. Arriva a 16 minuti da Kooij, chiudendo alla 150esima posizione. Cosa non ha funzionato? Le gambe, intanto, ma forse c’è davvero troppa fatica da smaltire. E non è questo il modo migliore…

Giro d’Italia, lunedì primo giorno di riposo. Poi subito salita

Domani la carovana rosa si ferma per la prima giornata di riposo. Quando si ripartirà martedì da Pompei ci sarà spazio per una frazione piuttosto movimentata, con 2.800 metri di dislivello e l’arrivo posto in salita a Cusano Mutri, sul valico della Bocca della Selva, in coda a 18 km di ascesa con pendenza media del 5,5% e punte dell’11%. Inutile dire che potrà essere il grande favorito di giornata: sarà ancora tutti contro Pogacar.

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