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Gout Gout stecca al debutto tra i grandi: secondo nei 200 a Melbourne dietro Kennedy. Anche Tebogo non brilla

Il giovanissimo sprinter non migliora il suo personale di 20''04 e deve accontentarsi dell'argento: l'olimpionico della Botswana si cimenta sui 400 e cede al connazionale Ndori.

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Tutti aspettavano Gout Gout, invece la scena se l’è presa Lachlan Kennedy. La medaglia d’argento sui 60 metri ai recentissimi Mondiali indoor di Nanchino ha trionfato nella gara più attesa del Maurie Plant Classic di Melbourne, i 200. Soltanto secondo, alle sue spalle, il 17enne sprinter che corre per l’Australia ma è di origini sud-sudanesi, al primo vero confronto coi “grandi” in un meeting ufficiale. Si sperava in un miglioramento del funambolico 20”04 sulla distanza, stabilito qualche tempo fa e già nuovo record nazionale australiano: invece Gout è andato un po’ più piano, facendo fermare il cronometro sul 20”30.

Gout Gout non si migliora: “soltanto” 20”30 sui 200

Una performance non particolarmente brillante, soprattutto per una scheggia come lui. Lontano il personale di 20”04 e lontano pure il tempo di 20”05, appena un centesimo più lento, stabilito lo scorso 16 marzo durante le batterie del Campionati Under 20 del Queensland. Gout Gout, per la verità, ha già abbattuto il muro dei 20 secondi, chiudendo sul 19”98 la successiva finale: tempo però non omologato in quanto stabilito con un vento a favore di 3,6 metri al secondo, superiore ai due consentiti. Un pizzico di delusione per il nuovo fenomeno dell’atletica mondiale, che ha richiamato tantissimi appassionati – e giornalisti – sulla pista dello stadio di Melbourne.

L’exploit di Kennedy, altra stella dello sprint australiano

A trionfare con un impressionante 20”26 è stato dunque Kennedy, capace di migliorare di gran lunga il suo precedente primato sulla distanza: 20”93. Una performance notevole, da abbinare al 10”17 fatto registrare – con vento contrario – nella finale non ufficiale dei 100. A Nanchino aveva chiuso al secondo posto i 60 metri con un fantastico 6”50, appena un centesimo superiore al tempo del vincitore, il britannico Jeremiah Azu. Alle spalle di Kennedy e Gout, tornando alla gara di Melbourne, il vuoto. Il terzo classificato, Calab Law, pure lui australiano, ha chiuso a circa mezzo secondo, in 20”78.

Argento per Tebogo nei 400 metri: ma è festa Botswana

L’altro motivo di interesse del meeting di Melbourne, prima prova Gold del Continental Tour 2025, era rappresentato dalla presenza di Letsile Tebogo, campione olimpico dei 200 metri, ai nastri di partenza della finale dei 400. Il portacolori della Botswana dall’inizio dell’anno si sta cimentando sulla distanza doppia, dove però sino a questo momento ha sempre ceduto al connazionale Bayapo Ndori. È successo anche stavolta, con Ndori primo in 45”14 e Tebogo secondo in 45”26. A completare la festa del paese africano, tra i grandi favoriti in vista della 4×400 ai Mondiali di Tokyo, il terzo tempo di Leungo Scotch in 45”60.

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