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Bologna-Inter, la "partita fantasma" che può falsare il campionato

Dopo il ricorso presentato dai nerazzurri presso il Collegio del Coni la data per l'eventuale disputa della partita non giocata il 6 gennaio sarà nota non prima di tre settimane: le due opzioni possibili e il botta e risposta con il Milan che infiamma la lotta scudetto.

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Per il terzo anno consecutivo lo sport mondiale ed in particolare il calcio stanno convivendo con la pandemia di Coronavirus. Per quanto riguarda la Serie A, nonostante i dati relativi ai contagi siano in diminuzione, la classifica è tuttora condizionata dalle cinque partite valide per la 18ª e la 19ª giornata non disputate tra il 21 dicembre e il 6 gennaio, quando una nuova ondata aveva flagellato le rose di parecchie squadre.

A meno di due mesi dalla fine del campionato, non si conoscono ancora le date in cui verranno disputate le cinque partite “mancanti”, da quelle che interessano la zona salvezza, Udinese-Salernitana e Salernitana-Venezia, a quelle che riguardano la zona Europa, Atalanta-Torino e Fiorentina-Udinese, fino a Bologna-Inter, dal cui risultato dipenderà strettamente la corsa allo scudetto.

Il caso Bologna-Inter: i poteri delle Asl e l’aggiornamento del protocollo

Nei giorni scorsi l’Inter ha depositato presso il Collegio di Garanzia dello Sport presso il Coni il ricorso per ottenere il 3-0 a tavolino per la partita non disputatasi al “Dall’Ara” lo scorso 6 gennaio, quando i nerazzurri si presentarono regolarmente presso lo stadio emiliano a differenza della squadra di Mihajlovic, bloccata dal parere dell’Asl locale a causa del focolaio di Coronavirus all’interno dello spogliatoio.

Come da regolamento Inter e ufficiali di gara aspettarono il 45’ per poi lasciare l’impianto con la partita dichiarata non disputata. Due mesi e mezzo dopo quella del “Dall’Ara” è quindi a tutti gli effetti una “gara fantasma“, non giocata e da recuperare, come stabilito da Giudice Sportivo e Corte d’Appello. Ma non si sa quando.

La situazione è particolarmente scottante proprio per gli intrecci con la classifica oltre che per la delicata situazione regolamentare e i cambi in corsa dei protocolli che hanno nel corso dei mesi ridotto il potere delle Asl con lo scontro esploso dopo il ricorso presentato dalla Lega Serie A al Tar per smentire i provvedimenti delle stesse Asl.

Il ricorso dell’Inter non sembra avere possibilità di essere accolto da un Collegio che in passato ha sempre riconosciuto la superiorità delle decisioni dell’Asl rispetto alla Giustizia Sportiva, ma prima di fissare le date delle partite sarà necessario attendere l’esito del ricorso stesso, ultimo grado della giustizia sportiva. Insomma, una prassi che ha di fatto permesso all’Inter di guadagnare tempo e che ha finora bloccato la Lega nel rispetto del principio giuridico.

Bologna-Inter, il precedente di Lazio-Torino

Il campionato è falsato? Un anno fa accadde qualcosa di simile, con la partita tra Lazio e Torino, decisiva per la salvezza dei granata, non giocata a marzo e recuperata addirittura a maggio, tre giorni prima dell’ultima giornata di campionato in cui i granata avrebbeto dovuto affrontare il Benevento, rivale diretta per la retrocessione.

Il risultato è che il Toro festeggiò la salvezza grazie al punto dell’Olimpico rendendo pleonastico se non surreale lo scontro diretto contro i sanniti. Quest’anno la storia non si ripeterà complice anche un calendario meno affollato di recuperi rispetto a 12 mesi fa anche per l’eliminazione dell’Inter dalla Champions League.

Bologna-Inter, le date del possibile recupero e le frecciate di Pioli

Tuttavia, considerando che il ricorso sarà discusso non prima di due-tre settimane, le date possibili sembrano essere solo quelle del 27 aprile e del 4 maggio, quest’ultima “pericolosamente” vicina a quella della giornata conclusiuva della Serie A, fissata per il 22 maggio. La settimana del 20 aprile non è infatti utilizzabile perché l’Inter sarà impegnata nel ritorno della semifinale di Coppa Italia.

Il Milan ha già preso posizione sul tema attraverso le parole del tecnico Stefano Pioli dopo il successo sul Napoli: “Il campionato è bello e incerto, peccato che non tutti abbiano giocato le stesse partite” la punzecchiatura del tecnico emiliano, alla quale Inzaghi ha risposto prontamente: “Noi avremmo voluto giocare il 6 gennaio, ma non è stato possibile e come Pioli siamo in attesa di novità”. 

La tensione resta alta e altro non si può fare se non attendere oltre che rimpiangere il tardivo aggiornamento del protocollo…

 

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