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Inter, attacco spuntato alla ripresa: le alternative di Inzaghi

Dopo la sosta per le nazionali, il tecnico nerazzurro si troverà a dover gestire una situazione tutt’altro che semplice nel reparto avanzato.

12-10-2021 17:31

Non sarà una ripresa agevole per l’Inter e Simone Inzaghi quella dopo gli ultimi impegni delle nazionali.

Il tecnico nerazzurro infatti, atteso da un ciclo di cinque importanti gare in quindici giorni, dovrà trovare le giuste contromisure per venire a capo di un paio di situazione piuttosto intricate.

Su tutte a preoccupare maggiormente l’allenatore piacentino c’è la questione attacco, un settore che per la gara di campionato contro la Lazio e quella ancor più decisiva in Champions League contro lo Sheriff Tiraspol rischia di essere davvero spuntato.

Dal Sudamerica, infatti, non arrivano notizie molto confortanti: Lautaro Martinez, 5 goal in 8 presenze con l’Inter quest’anno, si è fermato per leggero affaticamento muscolare e difficilmente sarà al meglio al rientro, un discorso questo che vale anche per il “Tucu” Correa, infortunatosi nell’ultimo match giocato dall’Argentina contro l’Uruguay.

Vista la situazione dei due argentini, Inzaghi molto probabilmente dovrà elaborare delle alternative per il reparto avanzato dove l’unico punto fermo sarà Edin Dzeko.

Al bosniaco verosimilmente toccheranno la maggior parte delle responsabilità offensive contro la Lazio, match in cui, oltre a poter esser impiegato come unica punta, potrebbe essere affiancato da un uomo in cerca di minuti e riscatto come Alexis Sanchez.

Il cileno con la sua nazionale sta avendo un rendimento opposto a quello avuto finora coi nerazzurri e questo, complici anche le possibili indisposizioni di Martinez e Correa, potrebbe finalmente regalargli un discreto spazio.

L’ex Udinese e Barcellona non è però l’unica soluzioni di ripiego a cui potrebbe ricorrere Inzaghi il quale, per non lasciare Dzeko a far reparto da solo, potrebbe anche lanciare il giovane Satriano o avanzare uno tra Hakan Calhanoglu e Ivan Perisic, giocatori a cui la qualità nei piedi non manca ma che certamente non sono così cinici e abituati ad agire sottoporta come i due dell’Albiceleste.

Vedremo dunque, una volta rientrati tutti a Milano e capite le condizioni di ciascuno, come e quali uomini Inzaghi deciderà di impiegare per non perdere la scia di Napoli e Milan in campionato e per mantenere vive le chance di qualificazione in Europa dopo la sconfitta col Real Madrid e il pareggio contro lo Shakhtar Donetsk.

OMNISPORT

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