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Inter verso il ciclo di ferro: Inzaghi fa meglio di Mourinho

L'Inter apre il 2022 battendo la Lazio e tornando al primo posto della classifica: il passo da record dei campioni d'Italia verrà ora misurato dagli impegni in successione contro Juventus, in Supercoppa, Atalanta, Milan e Napoli.

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Più forte delle pressioni, dettate dall’improvvisa svolta della classifica dettata dai rinvii e dalle contingenze assortite del sofferto inizio di 2022 del calcio italiano, e anche delle difficoltà che si sono presentate in partita, sottoforma del primo gol subito dopo sei clean sheets consecutivi.

L’Inter di Simone Inzaghi non sembra conoscere confini ed ha ricacciato indietro i cugini del Milan, il cui primato in classifica, è durato lo spazio di poco più di cinque ore.

Supercoppa e ciclo di ferro in campionato: Inter al momento della verità

Alla passeggiata rossonera a Venezia ha infatti risposto il sofferto, ma preziosissimo, successo che i campioni d’Italia hanno centrato contro la Lazio, che ha permesso a Lautaro e compagni di tornare a +1 sul Milan con ancora la partita di Bologna da recuperare.

Seppur condizionato dalle due partite in più giocate rispetto all’Inter, il sorpasso effettuato dal Milan all’ora di pranzo avrebbe potuto condizionare psicologicamente la dominatrice degli ultimi tre mesi della Serie A 2021-2022 e forse è anche andata davvero così nelle pieghe di una partita, quella contro la Lazio, nella quale l’Inter ha indossato più la maschera della sofferenza e della gestione, come accaduto prima di Natale contro il Torino, che quella della dominatrice.

Il risultato finale tuttavia non è cambiato e così è arrivata l’ottava vittoria consecutiva in campionato per i nerazzurri, che possono guardare con ottimismo al futuro prossimo, denso di sfide che potrebbero orientare la stagione.

Mercoledì, infatti, l’Inter è attesa dalla possibilità di mettere in bacheca il primo trofeo del dopo Conte, la Supercoppa Italiana, nella finale di San Siro contro una Juventus che si presenterà sì caricata dalla folle rimonta di Roma, ma anche ferita dalle assenze per squalifica di Cuadrado e De Ligt oltre che dell’infortunato Chiesa.
 

Inter, l’imbattibilità di Handanovic finisce: la striscia di vittorie no

Ma gli esami per l’Inter non finiranno con il secondo Derby d’Italia della stagione, perché nel mese successivo i crash test si sprecheranno: domenica 16 trasferta a Bergamo contro l’Atalanta, poi dopo l’impegno casalingo contro il Venezia e la sosta di fine mese, i primi 15 giorni di febbraio saranno di fuoco con Milan, Napoli e Liverpool in successione.

I numeri dell’Inter però danno fiducia a Simone Inzaghi, che non potrà che avere salutato con soddisfazione la rivincita sulla sua Lazio, l’unica squadra riuscita finora a sconfiggere i nerazzurri in stagione in Italia, nella gara d’andata. L’unica nota dolente del match è infatti la fine della lunga imbattibilità di Samir Handanovic, che ha incassato un gol dopo sei clean sheets consecutivi vedendo fermarsi la propria striscia a 587 minuti, un centinaio in meno rispetto al record assoluto della storia interista che appartiene a Ivano Bordon (686 minuti nell’anno dello scudetto 1979-’80).

I segreti del volo dell’Inter: i difensori “bomber”, Inzaghi eguaglia Mancini

La difesa, co-responsabile del gol di Immobile insieme al portiere, si è però fatta perdonare con gli interessi grazie ai panni dei bomber indossati da Alessandro Bastoni e Milan Skriniar.

Così nella notte in cui Lautaro Martinez ha girato a vuoto e Alexis Sanchez ha convinto, pur senza segnare, i gol vittoria sono arrivati dalla terza linea. Bastoni ha aggiunto anche un assist, toccando il primo “1+1” in carriera in Serie A, mentre Skriniar è ormai un habitué del gol: da quello scudetto realizzato lo scorso anno all’Atalanta a quelli di questa stagione nelle goleade casalinghe contro Genoa e Bologna lo slovacco ha confermato di avere trovato una confidenza con la porta avversaria mai avuta in carriera.

Sono tuttavia i numeri d’insieme a fare grande l’Inter, che ha confermato la profondità del proprio organico non risentendo dell’assenza dello squalificato Hakan Calhanoglu, ben rimpiazzato, pur con caratteristiche differenti, da Roberto Gagliardini, alla 150° presenza in nerazzurro.

I nerazzurri hanno toccato quota 49 punti dopo 20 partite per la prima volta dal 2007-2008, quando sulla panchina dei nerazzurri c’era Roberto Mancini: Simone Inzaghi ha quindi eguagliato il proprio ex compagno di squadra nella Lazio dello scudetto e fatto meglio anche dell’Inter del Triplete di José Mourinho.

L’Inter si è confermata dominante anche sul piano fisico, dato che quella di Skriniar è stata la tredicesima rete di testa in campionato, più di qualasiasi altra squadra nei maggiori cinque campionati europei.
Forte nel fisico, quindi, e nella testa e nei piedi, l’Inter si prepara con fiducia al primo ciclo di impegni decisivo della stagione che può valere la fuga in campionato.

Inter, i numeri del dominio in breve

* 49 i punti dell’Inter in campionato: non erano così tanti dopo 20 partite dal 2007-2008 

* 13 i gol realizzati di testa dall’Inter nella Serie A 2021-2022: nessuna squadra ha fatto meglio nei maggiori cinque campionati europei

* 27 ò’Inter sta registrando la seconda miglior serie di imbattibilità casalinga in Serie A dall’inizio degli anni ’90: 27 partite, peggiio solo delle 46 gare utili messe in fila tra il 2008 e il 2010

* 16 i giocatori diversi dell’Inter andati in gol nella Serie A 2021-2022

 

 

 

 

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