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Juve, Ancelotti non dimentica i tifosi: "Mi odiavano, uscivo scortato"

Il tecnico del Real Madrid ha ricordato i due anni in bianconero sottolineando il rapporto non semplice con la tifoseria: "Non ho trascorso un bel periodo a causa del mio passato al Milan e alla Roma".

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Passano gli anni, ma Carlo Ancelotti è ancora un protagonista del calcio mondiale. L’allenatore del Real Madrid, questa sera, affronterà il Manchester City nella semifinale di Champions League. Il tecnico azzurro punta a vincere la coppa più prestigiosa del continente per la quarta volta in panchina e in caso sarebbe un record assoluto per un mister. Una competizione che ha visto Ancelotti protagonista anche da calciatore, con due trionfi consecutivi con la maglia del Milan.

Juventus, il rapporto tra Ancelotti e i tifosi

Tornando alla carriera da allenatore, Ancelotti non ha iniziato nel migliore dei modi. Il tecnico del Real infatti con la Juventus ha avuto la sua prima esperienza in un grande club, deludendo però le aspettative. Dal 1999 al 2001, il 62enne di Reggiolo non è riuscito a vincere trofei importanti in bianconero ma soprattutto ha avuto un rapporto complicato con i tifosi.

Juve, Ancelotti: “Uscivo con la polizia”

Ancelotti ricorda bene quei due anni in bianconero: “Alla Juventus? Mi odiavano per aver giocato nel Milan, a volte dovevo uscire con la polizia – ha detto nel corso di una lunga intervista al programma TV Universo Valdano -. Non abbiamo vinto titoli, siamo arrivati secondi due volte… Calciopoli? Mi sembrava positivo che il calcio italiano venisse ripulito”.

Per Ancelotti però non sono stati sicuramente due anni da buttare: “Tutto era organizzato in modo fantastico lì. Non ho trascorso un bel periodo a causa del mio passato al Milan e alla Roma, ma ho imparato molto perché è un club di alto livello”.

Ancelotti e il suo futuro

Nel corso dell’intervista, Ancelotti ha parlato anche del suo futuri e sembra avere le idee chiare: “Voglio diventare un insegnante di calcio a livello universitario. Ricevere un titolo dalla Uefa o qualcosa del genere, per fare esami a chi si occupa di calcio, vedere quanto ne sa. Quando smetterò di allenare vorrò fare altre cose: ho cinque nipoti, mi sono sposato per la seconda volta e non abbiamo fatto molte cose insieme. Voglio fare di più e divertirmi con mia moglie. Quando avrò chiuso la mia carriera resterò tifoso di Real Madrid e Milan“, ha concluso Ancelotti, tra gli allenatori migliori di sempre.

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