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Juve-Fiorentina: il gesto di protesta plateale di Pavel Nedved

Il dirigente bianconero, Pavel Nedved, è andato via per manifestare la propria rabbia contro le decisioni arbitrali. Tensione nello spogliatoio

23-12-2020 10:35

Pavel Nedved ha avuto una reazione plateale, teatrale quasi, tanto da indurre la regia a staccare dal campo e puntare sul dirigente della Juventus, che martedì sera ha incassato una sconfitta nettissima dalla Fiorentina di Cesare Prandelli. Una gestualità che non ha ammesso interpretazioni e che ha occupato hashtag e commenti sui social.

Juve-Fiorentina, Nedved esce stizzito: le ragioni dell’uscita di scena

Uno sfogo che ha avuto un seguito, stando a quanto riferito da Tuttosport: “L’incredulità, la rabbia. L’incapacità di darsi una spiegazione”. Frasi e sentimenti descritti nel dettaglio e che ampliano il senso di questa debacle, nel silenzio dello Stadium di Torino, nello spogliatoio juventino già così provato evidentemente anche dalla recente decisione sulla partita fantasma di questo campionato, Juve-Napoli.

Le decisioni dell’arbitro e la polemica

Al fastidio per quanto mostrato in campo e ribadito anche da Leonardo Bonucci, in una difficile ma onesta ammissione di colpa, si aggiunge la critica per la gestione arbitrale. C’è, insomma, una insofferenza inevitabile nei riguardi di certe decisioni arbitrali del direttore di gara La Penna che hanno condizionato il match e che avrebbero indotto Nedved a lasciare la tribuna secondo i modi visti in diretta durante Juve-Fiorentina.

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