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Juve-Pogba, ormai ci siamo: cosa cambia e come giocherà Allegri

Paul Pogba ormai è virtualmente della Juventus, manca soltanto l'ultimo incontro per definire tutti i dettagli.

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La Juventus continua a sondare il mercato per pescare eventuali occasioni utili a completare la rosa a disposizione di Max Allegri in vista della prossima stagione. In questo periodo i nomi che riempiono i quotidiani sportivi sono principalmente due: Angel Di Maria e Paul Pogba.

Se per l’argentino ogni giorno che passa c’è più pessimismo, non è più così per il Polpo dello United, ormai a un passo dal ritorno all’Allianz Stadium.

Juventus-Pogba: ormai è cosa fatta. A luglio l’annuncio

Nella giornata di oggi, il Corriere dello Sport valuta la trattativa tra Paul Pogba e la Juventus come ormai conclusa. Il francese ritornerà a Torino, dove ha mostrato le più belle cose della sua carriera, dopo anni bui allo United, che gli sono fruttati solo, si fa per dire, un’Europa League.

Sempre stando al Corriere, la piovra nella nazionale francese dovrebbe firmare un contratto di quattro anni (e non di tre come inizialmente previsto) a otto milioni più bonus a stagione.

Attesa per l’annuncio ufficiale, ma il giocatore deve sistemare situazioni personali in UK. I primi di luglio verrà ufficialmente conclusa la trattativa.

Pogba 2.0: quanto è cambiata la Juve dal suo arrivo nel 2012 ad oggi

Arrivato neanche ventenne a parametro zero dallo United nel 2012, quella che Paul Pogba ritroverà è una rosa molto differente rispetto a quella che ha lasciato, anche a livello di convinzione personale.

Quella Juve veniva da uno Scudetto vinto con Antonio Conte dopo una vera e propria impresa, e in rosa poteva contare su campioni ormai completamente affermati come Pirlo, Vidal, Marchisio, Chiellini, Barzagli, Buffon. Tutta gente che sa come trattare i giovani all’interno dello spogliatoio, con un tecnico come Conte che aveva saldamente in mano la situazione.

Ora invece, in questo nuovo spogliatoio molto più giovane, il grande giocatore sarà lui, e sarà lui a dover dare una mano ai più giovani, sia quelli già in squadra sia quelli che arriveranno in questo mercato.

Il compito di Pogba non sarà dunque solamente tecnico, ma dovrà fare anche da mentore e da guida per tutti gli altri. Sarà uno dei leader del mondo Juve, con tutto quello che esso comporta.

Pogba nel centrocampo bianconero: come lo userà Allegri

Questa è la questione forse principale di tutte. Un giocatore come Pogba come può inserirsi in una mediana complicata e disastrata come quella bianconera? La domanda è di difficile risposta anche perché Max Allegri in questa stagione ha cambiato tre, quattro, cinque moduli differenti in base ai giocatori che aveva a disposizione.

Se prendiamo in esame il modulo più utilizzato nel 2021/2022, ovvero il 4-4-2, è ovvio che Pogba sarà colui che avrà in mano le chiavi di tutto, andrà in avanti e imposterà il gioco. In questi anni allo United poi, il francese ha piano piano abbassato il proprio raggio d’azione, diventando più un mediano che una mezzala.

In caso di passaggio al 4-3-3 però Pogba sarà chiamato di nuovo a inserirsi e a lavorare come un giocatore di inserimento, sfruttando anche le palle da fermo. La maggior incognita è legata all’utilizzo eventuale del 4-2-3-1. In questa soluzione, il Polpo andrebbe benissimo nei due mediani (magari con Rabiot, che a due da il meglio di se) ma anche come mezza punta dietro a Vlahovic.

Vista la partenza di Dybala, quel ruolo centrale nei tre trequartisti garantirebbe un reparto avanzato di qualità enorme con Vlahovic, Chiesa e forse Di Maria.

Juve-Pogba, ormai ci siamo: cosa cambia e come giocherà Allegri Fonte: Getty Images

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