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Juventus, l’inchiesta si allarga: pronti nuovi deferimenti, le prossime tappe

Tra la fine di questa e l'inizio della prossima settimana sono attese le notifiche di chiusura indagini per l'altra inchiesta sulla Juventus. Possibili nuovi deferimenti: cosa rischiano i bianconeri.

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

La quiete prima della (nuova) tempesta. Tra la fine di questa e l’inizio della prossima settimana sono attese le notifiche di fine indagini per il secondo fascicolo aperto dal procuratore federale Chiné e che riguarda la Juventus. Nel mirino le manovre stipendi, la manovra agenti e le cosiddette “partnership sospette” con altri club di serie A, per i quali Chiné aveva chiesto un supplemento d’indagine. Adesso ci siamo. In arrivo nuovi deferimenti.

Juve e società partner: l’orientamento della procura Figc

Proprio sul caso delle partnership, la Gazzetta dello Sport scrive che per Bologna, Sampdoria, Udinese, Atalanta, Sassuolo e Cagliari, gli altri club coinvolti, la procura Figc sarebbe orientata a chiedere una “sospensione in attesa di documentazione”. Aspetterà materiale dalle procure (quelle di Cagliari, Genova e Bologna hanno già aperto delle indagini) prima di deferire o archiviare società e tesserati. Quasi certamente slitterà tutto a fine campionato. E la Juventus? Nel caso dei bianconeri il materiale inviato dalla procura già c’è, sia per quanto riguarda le partnership che per stipendi e agenti (le cui fatturazioni secondo gli inquirenti sono state gonfiate). Ecco perché la situazione della Vecchia Signora è più complicata.

Inchiesta e processo: quando si deciderà sulla Juventus?

Dopo la chiusura indagini, club e calciatori avranno una decina di giorni per presentare le proprie memorie difensive, poi si procederà con archiviazioni o deferimenti. Tutto dovrebbe avvenire entro la metà di maggio, anche perché il codice di giustizia sportiva prevede l’abbreviazione dei termini per giusti motivi. Il secondo processo alla Juve potrebbe dunque cominciare dopo il ricorso contro il -15 al Collegio di Garanzia presso il Coni, fissato per il 19 aprile. Cosa rischia il club? Maxi multa (da uno a tre volte l’ammontare illecitamente pattuito o corrisposto), più pesante penalizzazione in campionato. Per i calciatori firmatari delle scritture private ci sarebbe un mese di stop per ogni accordo messo nero su bianco.

Il giallo del Consiglio di Stato: che ha deciso su Carte Covisoc?

Intanto si attende sempre la comunicazione del Consiglio di Stato in merito alla decisione sulla “Carta Covisoc”, in realtà due carteggi che la Juventus ha ottenuto dalla Figc grazie a un provvedimento del Tar del Lazio confermato in prima istanza da un giudice del Consiglio stesso. L’udienza si è tenuta lo scorso 23 marzo. Perché è importante? Non tanto ai fini del ricorso del club bianconero contro il -15 (la Juventus nei due carteggi non è mai citata, la speranza dei legali bianconeri di retrodatare l’inizio delle indagini è stata vanificata dai fatti), quanto per ribadire l’autonomia della giustizia sportiva e scongiurare i rischi di code infinite presso i tribunali ordinali da parte della Juve o di altri club sanzionati.

L’inchiesta penale e i fascicoli dell’Uefa sulla Juventus

Se la giustizia sportiva ha fretta, quella penale procede piano, pianissimo. Il rinvio dell’udienza preliminare dell’inchiesta Prisma al 10 maggio è un primo segnale dei tempi lunghi che ci vorranno per completare tutto l’iter davanti alla giustizia ordinaria. Potrebbero trascorrere anni. Mentre invece ci vorrà molto meno tempo allUefa per agire nei confronti del club bianconero, in caso di colpevolezza accertata naturalmente. Un fascicolo è stato aperto per “violazioni finanziarie”, mentre sullo sfondo c’è sempre la questione Superlega, mai abiurata dall’ex presidente Agnelli e dai suoi successori: l’attesa decisione finale della Corte di Giustizia europea potrebbe dare il via libera a Ceferin per la sospirata rivincita nei confronti dell’ex amico e del suo club, da cui più di tutti si è sentito tradito.

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