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Juventus, la rabbia di Ronaldo: CR7 scuote i compagni

L'attaccante portoghese sposta la concentrazione sui prossimi obiettivi: "Solo dopo penseremo alla rimonta in Champions".

28-02-2020 17:28

Juventus, la rabbia di Ronaldo: CR7 scuote i compagni Fonte: 123RF

E’ stato tra i pochi a salvarsi nella pessima notte di Lione. L’attaccante della Juventus Cristiano Ronaldo in un’intervista a Sky sprona i compagni in vista della partita di ritorno, quando i bianconeri saranno chiamati ad un’altra impresa dopo quella dell’anno scorso contro l’Atletico.

“Queste sono cose che possono succedere, è il calcio, non siamo contenti della sconfitta di Lione. Può capitare in Champions League perchè tutte le partite sono difficili. Siamo arrabbiati, ma c’è il ritorno in casa. Siamo molto fiduciosi di ribaltare il risultato e passare il turno, ma la nostra priorità adesso è vincere le prossime partite”.

Per CR7 è importante pensare un obiettivo per volta: domenica c’è l’Inter, mercoledì il Milan in Coppa Italia: “Poi penseremo alla Champions. Siamo sereni, concentrati e pronti per le prossime partite. Non abbiamo paura di uscire. La Champions è la competizione più difficile del calcio, tutte le squadra sono complicate, non ci sono partite facili, ma come ho detto abbiamo la partita di ritorno che giocheremo in casa davanti ai nostri tifosi. Siamo fiduciosi, nel calcio può succedere. Siamo dispiaciuti per la sconfitta di Lione, ma giocheremo in casa, non vedo l’ora. Sono convinto che passeremo il turno”.

Il cinque volte Pallone d’Oro ha parlato anche di Juve-Inter a porte chiuse: “Juve-Inter è come Barcellona-Real Madrid.Contro Inter, Milan e Lazio sono tutte grandi partite, è bello giocarle. Con i nerazzurri sarà una partita fantastica contro un allenatore e una squadra fantastica, ma cercheremo di vincere”. 

“I nostri tifosi non ci saranno, siamo tristi ma le responsabilità restano le stesse. Giochiamo in casa e speriamo che la Juve possa fare un grande risultato. Sarà strano giocare senza pubblico un match così importante. Non è bello ma la salute resta la cosa più importante. Dobbiamo rispettare la decisione di giocare a porte chiuse”.

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