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Juventus, rivoluzione a giugno: ecco come cambia faccia la Signora

Non esistono incedibili in casa piemontese. Sono tanti gli elementi in uscita per l'estate e nell'elenco ci sono anche i nomi di alcuni big.

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Alessio Raicaldo

Alessio Raicaldo

Sport Specialist

Un figlio che si chiama Diego e la tesi di laurea sugli stadi di proprietà in Italia. Il calcio quale filo conduttore irrinunciabile tra passione e professione. Per Virgilio Sport indaga, approfondisce e scandaglia l'universo mondo dello sport per antonomasia

Un punto nelle ultime tre gare sono sembrate un campanello d’allarme assai forte in casa Juventus. Ecco perché la dirigenza si sta già proiettando verso il futuro, programmando una rivoluzione che appare a questo punto necessaria. Al netto dell’obiettivo indicato come primario, ovvero la qualificazione in Champions che ancor oggi non è in discussione, il club piemontese aveva in cuor suo evidentemente creduto di poter continuare la cavalcata verso lo scudetto. E sono in tanti i calciatori finiti ora sulla graticola.

Tre mancini in uscita: un’intera corsia bocciata

Cominciamo da un sicuro partente che è Alex Sandro. Il brasiliano ha il contratto in scadenza e non gli verrà rinnovato. Anche per questo motivo la dirigenza ha giocato d’anticipo portando all’ombra della Mole Tiago Djalò. Sulla corsia sinistra pure Filip Kostic non ha convinto, tant’è nelle ultime settimane ha perso posizioni nelle gerarchie. Va detto, però, che neppure quello che sulla carta avrebbe dovuto raccoglierne l’eredità, non è che stia facendo meglio. Ci riferiamo a Iling-Junior, anch’egli prossimo ad abbandonare la nave.

Kean e un addio solo rinviato

Spostiamoci nel reparto offensivo e qui non possiamo certamente parlare di sorpresa. Moise Kean era di fatto già stato ceduto nella scorsa sessione di mercato con l’Atletico Madrid che lo avrebbe preso volentieri, seppur con la formula del prestito. Il trasferimento è stato rinviato solo di qualche mese, a causa della precaria condizione fisica dell’attaccante nato a Vercelli. Potrebbe cambiare la destinazione, certo, ancora tutta da scoprire con l’estero che continua ad essere meta prediletta del giocatore.

Chiesa e gli altri big: nessuno è salvo

Partiamo da un presupposto: in questo momento a Torino non esistono incedibili. Neppure Bremer, Vlahovic e Cambiaso per i quali il rendimento stagionale può essere considerato positivo. Certo, occorre una grande offerta per poterli dare via e ad oggi non ne sono pervenute sulla scrivania di Giuntoli.

Caso a parte è Federico Chiesa che ha un contratto in scadenza nel 2025 e che non sembra dare le giuste garanzie per pensare a un rinnovo che dovrebbe essere pure parecchio dispendioso. L’ex viola è cedibile, anche perché il futuro si chiama Kenan Yildiz. La scelta in questo senso sembra essere già stata fatta.

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