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L’Inter di Inzaghi vince nel segno di Lautaro Martinez: furia Fiorentina

Dimarco intervento senza senso su Bonaventura, Lautaro Martinez tornato quello dei tempi migliori. Inzaghi sereno e Italiano scatenato. Tutto questo è stato Fiorentina-Inter.

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L’Inter riesce a vincere una partita pazza allo stadio Artemio Franchi di Firenze. Il 4-3 all’ultimo minuto con il quale i nerazzurri strappano i tre punti è comunque macchiato da alcune polemiche di natura arbitrale, come il mancato cartellino rosso per il fallo durissimo di Dimarco (che ha comunque causato il rigore poi trasformato da Cabral), e le proteste di Italiano nel post partita per il fallo di Dzeko su Milenkovic.

A parte le ovvie discussioni che questa partita si porterà dietro, l’Inter ha dimostrato di saper reggere anche a livello mentale, dato che è stata in grado di riprendersi anche dopo aver subito il gol del pareggio di Ikone.

Grandissima partita del Toro Lautaro Martinez, MVP della partita con due gol e un assist. Inzaghi nel post partita esalta le prestazioni del Toro e di tutta la squadra, guardando al futuro con fiducia.

Manca un rosso a Dimarco, anche Marelli a DAZN è d’accordo

Le immagini sono davvero impressionanti. Dimarco che entra a gamba tesa, tacchetti spianati e a palla lontana sul ginocchio del povero Bonaventura. Il direttore di gara assegna ovviamente il calcio di rigore, forse il minimo per un intervento del genere, ma si dimentica misteriosamente un cartellino rosso che sarebbe stato molto più che giusto.

Dagli studi di DAZN, anche l’ex arbitro Luca Marelli prende posizione su questo intervento clamoroso:

“Dimarco entra in netto ritardo su Bonaventura, ma l’errore è veramente grande. Il giallo sarebbe stato un errore ancora più grande, incredibile come non sia stato mostrato il cartellino rosso. Il VAR, una volta richiamato Valeri, mostra solo un’angolatura, che non fa valutare bene l’entità del fallo: c’erano tutti gli elementi per il cartellino rosso”.

Italiano si arrende agli arbitri: “Non so più cosa dire”

La Fiorentina ha segnato tre gol in cui incontro di Serie A in cui è stata sconfitta per la prima volta dal 26 settembre 2020, sempre contro l’Inter (3-4).

Nonostante questo, non è stato sufficiente per trovare il successo dato il gol di Henrikh Mkhitaryan che è valso il 4-3 finale. Ai microfoni di Sky, il tecnico Viola protesta per il fallo di Dzeko su Milenkovic:

Non so neanche che dire, nel senso che penso all’ennesimo dubbio su gol subito, c’è mezzo fallo a favore nostro. È l’ennesima partita, a dieci secondi dalla fine, e noi oggi perdiamo. Il dispiacere è enorme, l’abbiamo ribaltata e recuperata: era un premio per i ragazzi. Siamo dispiaciuti e rammaricati, perdiamo una partita che secondo me non meritavamo: andiamo avanti. Contrasto Dzeko-Milenkovic? Quello è fallo. Nikola prende posizione, gli tira anche la maglia Dzeko e non l’avevo neanche visto. Non è il primo fallo dubbio che ci costa punti, però ne prendiamo atto e andiamo avanti”.

Lautaro Martinez è tornato implacabile, Inzaghi per il futuro

Due gol e un assist per il Toro Lautaro Martinez, che dopo non aver segnato per otto partite è tornato a segnare con grande regolarità da un mese a questa parte. Lautaro Martínez è il primo attaccante dell’Inter capace di segnare e servire un assist nel corso dei primi 15 minuti di una partita di Serie A a partire da Diego Milito, il 19 gennaio 2011 contro il Cesena.

Le sue parole a Sky Sport sono l’emblema della sua fiducia:

“Abbiamo fatto un’ottima partita soprattutto a livello di cattiveria e personalità, contro una squadra fisica come la loro. Ci siamo difesi bene, ma dovevamo chiuderla prima. Cosa è cambiato? Nello spogliatoio ci siamo detti delle cose in faccia, abbiamo fatto una riunione importante in cui tutti hanno detto il loro pensiero. Da lì è tornata la vera Inter, ma dobbiamo ancora recuperare in classifica”.

Inzaghi invece sposta l’attenzione sulla voglia e sulla grinta dei suoi giocatori, che anche se recuperati nel punteggio non hanno mai smesso di crederci:

“Siamo stati raggiunti due volte, ma la squadra ci ha sempre creduto. Vittoria importantissima per la convinzione, al di là dei tre punti. Partita in controllo nella prima parte, poi abbiamo perso un po’ le distanze dopo l’1-2. Ma ci abbiamo creduto e il grande segnale è arrivato anche da chi è entrato”.

Oltre al bel momento, tra poco torneranno a disposizione anche due come Romelu Lukaku e Marcelo Brozovic: “Non li ho mai avuti in questo tour de force non vedo l’ora”, più che altro si concentra sul bel momento della sua squadra:

“Sulla proprietà, come i dirigenti, sono sempre molto presenti. Il presidente è stato con noi anche in treno: presenza molto importante come quella di Marotta, Ausilio, Ferri… tutti vogliono il bene dell’Inter. Io non ho esultato perché può sempre succedere qualcosa. Su Handanovic: lui è il nostro capitano, in questo momento ha un problema a un dito che speriamo si possa risolvere presto. Mi porto dietro l’abbraccio dei ragazzi perché hanno dato un segnale importante”.

Infine, anche il tecnico piacentino commenta la grandissima prova di Lautaro Martinez, che curiosamente è l’unico giocatore che ha segnato almeno tre gol sia con il piede destro che con il sinistro in questa Serie A:

“Non sono mai stato preoccupato di Lautaro quando non segnava. Per la squadra e in allenamento fa sempre tutto quello che deve. Correa è un giocatore di grandissima qualità, penalizzato dagli infortuni. Ma stasera ha fatto molto bene, al servizio della squadra, poi è normale che ha bisogno di continuità. Nella Lazio giocava sempre, qui all’Inter è diverso, ma può solo crescere”.

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