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La classifica senza errori arbitrali: ventiquattresima giornata

Non mancano le sviste nella quinta di ritorno del massimo campionato: in classifica l'Inter prende il largo, che bagarre per i piazzamenti Champions.

Il trend di queste ultime settimane si conferma anche nella quinta giornata di ritorno: tante polemiche, qualche evidente svista arbitrale, nessuna partita – però – falsata nel risultato finale. È un momento piuttosto fortunato per i direttori di gara, che anche quando sbagliano non incidono nell’economia delle partite.

Roma-Milan, quanti veleni

Il veleno nella coda della giornata: tante proteste per le decisioni di Guida in Roma-Milan. Tre gol annullati nella prima parte del match (due al Milan, uno alla Roma) tutti correttamente. Poi le grandi discussioni per il penalty concesso ai rossoneri dopo consulto Var: Fazio pesta il piede di Calabria proprio sulla linea dell’area, la concessione del rigore ci sta tutta. Mancano poi, probabilmente, un rigore per parte nel finale: dubbi sull’intervento di Theo ai danni di Mkhitaryan e su quello di Karsdorp ai danni di Leao nell’area opposta, in entrambi i casi l’arbitro premia i difensori e dalla sala Var non gli dicono nulla.

Le partite di Inter, Juve e Napoli

Ordinaria amministrazione per Chiffi a San Siro: Inter-Genoa non offre episodi rilevanti da moviola. Più contestata la direzione di Maresca in Verona-Juventus, più per i cartellini gialli comminati che per altri episodi controversi in area. La protesta più vibrante è di marca veronese per un contatto a inizio ripresa tra Chiesa e Zaccagni, ma il calciatore bianconero appoggia appena la mano sulla spalla del gialloblu, troppo poco per un rigore. Da annullare, infine, il secondo gol del Napoli contro il Benevento per un tocco di Politano che appare più col braccio che con la spalla. L’arbitro Abisso convalida dopo il via libera di Valeri in sala Var e si tratta di una svista che non inciderà sul risultato del derby campano.

La classifica senza errori arbitrali

Ecco la classifica del campionato di serie A al netto degli errori determinanti dei fischietti: Inter 62 punti; Juventus* 48; Atalanta, Milan 46; Napoli* 45; Roma 43; Lazio 41; Verona 35; Sassuolo* 33; Sampdoria 30; Bologna 28; Torino* 27; Benevento, Spezia, Genoa, Udinese 25; Fiorentina 24; Cagliari 18; Parma 14; Crotone 12.

E la classifica reale

Ecco invece la graduatoria reale del campionato (tra parentesi i punti in più e in meno dovuti a sviste o errori): Inter 56 punti (-6); Milan 52 (+6); Juventus* 46 (-2), Atalanta 46; Roma 44 (+1); Napoli* 43 (-2), Lazio 43 (+2); Verona 35, Sassuolo* 35 (+2); Sampdoria 30; Bologna 28, Udinese 28 (+3); Genoa 26 (+1); Benevento 25, Spezia 25, Fiorentina 25 (+1); Torino* 20 (-7); Cagliari 18; Parma 15 (+1); Crotone 12.

*1 partita in meno

IL REGOLAMENTO

Questa classifica è stilata sulla base di quello che avviene in campo, in occasione di episodi decisivi e che possono determinare direttamente il risultato, come i gol convalidati o annullati, i rigori concessi o non concessi, un’espulsione esagerata o ingiusta a tanti minuti dalla conclusione del match. Non sono considerate le variabili non direttamente determinanti, come i cartellini gialli, i falli veri o presunti avvenuti nell’azione precedente a quella che ha portato a un gol, le rimesse laterali, i corner contestati, un’espulsione contestata in zona Cesarini, ecc. 

Albo d’oro campionato senza errori arbitrali Virgilio Sport

2019-20: Inter

SPORTEVAI | 01-03-2021 09:56

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