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La moviola di Inter-Venezia, l'arbitro commette un errore decisivo

La partita di San Siro vista ai raggi X da Luca Marelli: la rete del pari dei nerazzurri era da annullare per un fallo di Dzeko

23-01-2022 08:40

Come ha arbitrato Marchetti in Inter-Venezia? La direzione del giovane fischietto di Ostia è stata soddisfacente ma non è mancato un grave e decisivo errore come spiega Luca Marelli. L’ex arbitro comasco sul suo canale youtube analizza la gara alla moviola e nel complesso promuove la prova di Marchetti: “E’ stata la prima gara di gran livello per Marchetti che nel complesso si è ben distinto, mi è piaciuto anche se deve migliorare molto negli spostamenti, nei primi 20′ ci ha capito poco a livello tattico ma è dovuto alla scarsa esperienza, dopo però è migliorato”.

Per Marelli il gol del pari dell’Inter era da annullare

Marelli continua nell’analisi di Inter-Venezia: “Al 25′ e al 26′ ha fatto bene ad ammonire prima Barella e poi Bastoni: c’erano entrambi i cartellini gialli e lui non ha subìto influenze per essere a San Siro. Al 38′ mani di Modolo in area ma aveva le braccia attaccate al corpo, non c’era rigore. Poi il gol del pari, unico errore secondo me di Marchetti: Dzeko interviene col braccio largo su Modolo ed era un fallo da fischiare.

Marelli spiega perché il Var non poteva intervenire sul gol dell’Inter

Il Var non è intervenuto e non poteva farlo quando l’azione si è tramutata in gol. Perché? Perché Ceccaroni si impossessa della palla e sbaglia il passaggio intercettato da Brozovic che dà il la alla rete di Barella. C’è stato un check lungo per accertarsi che si trattasse di cambio di possesso. Molti protesteranno per cambiare il protocollo ma è questo, possiamo definirlo fallace? Ma è questo. Il Var non poteva intervenire, è stato un errore di Marchetti.

Non c’era rigore per l’Inter secondo Marelli

Al 46′ check molto lungo per un presunto mani sempre di Modolo: se l’avesse toccata, visto che il braccio era alto, sarebbe stato rigore ma non l’ha toccata con la mano bensì col piede. Manca l’angolo. Bastava che l’avesse toccata col polpastrello per concedere il penalty. Eccessiva dopo l’ammonizione a Dzeko per fallo su Modolo.

Al 58′ contatto tra Dzeko e Lezzerini col bosniaco che ha calciato alto durante la trattenuta: in passato si è fischiato spesso rigore per questo tipo di interventi ma Rocchi ha insistito per cambiare il trend e io sono d’accordo. Al check hanno controllato anche la posizione di Dzeko e la sensazione è che il suo piede fosse avanti al difensore, l’eventuale rigore poteva essere anche revocato per fuorigioco ma ora questi interventi non vengono considerati irregolari”.

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