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Pagelle Lecce-Milan 2-2: finale folle al via del Mare, Reijnders sembra Rijkaard, Sansone scatenato, il Var spegne Piccoli

Top e flop della partita Lecce-Milan 2-2, valevole per la 12a giornata di serie A 2023/2024: bene Sansone e Banda, Musah e Calabria un disastro

11-11-2023 17:17

Dario Santoro

Dario Santoro

Giornalista

Scrive, commenta, racconta lo sport in tutte le sfaccettature. Tocca l'apice quando ha modo di concentrarsi sule interviste ai grandi protagonisti

Quando al 94’ Piccoli ha segnato l’eurogol che poteva valere il 3-2 per la clamorosa rimonta del Lecce sul Milan è crollato il mondo addosso a Pioli e a tutti i rossoneri ma a salvarli è stato il Var che ha riscontrato un fallo su Thiaw. Finisce 2-2 una partita dalle mille anime, dominata nel primo tempo dal Milan e passata totalmente in mano al Lecce nella ripresa. Quando Leao si è toccato la coscia, dopo neanche 10’ di gioco al Via del Mare, ed ha chiesto la sostituzione per un dolore muscolare si è pensato a un segnale negativo per il Milan, già privo di Pulisic e Loftus-Cheek, ma nessuno poteva immaginare che i rossoneri si facessero rimontare dal 2-0 rischiando addirittura la clamorosa sconfitta.

Eppure la gara sembrava messa già in ghiaccio nel primo tempo grazie alla solita prodezza di Giroud e al primo, bellissimo, gol di Reijnders dopo una galoppata solitaria di 40 metri. Cambia tutto a metà ripresa, prima ci pensa Nicola Sansone, alla sesta rete i carriera contro il Milan e folletto scatenato in area milanista, poi è Banda a completare l’opera per il 2-2. Il tutto in soli 4’. E per poco il forcing finale dei giallorossi non porta al terzo gol con Sansone che colpisce il palo nel finale con il Milan in palese affanno. Il Via del Mare esplode però allo scadere: viene prima espulso Giroud, la difesa milanista stenta a riordinarsi e Piccoli segna un gol straordinario, vanificato dall’intervento del Var con Abisso che rivede le immagini e annulla. Finisce 2-2. I rossoneri vedono a rischio ora il terzo posto con 23 punti a soli+2 sul Napoli. Esce in parte dalla crisi il Lecce, al terzo punto nelle ultime 7 gare ma, dopo un ottimo avvio di stagione, la zona calda resta ancora vicina con 14 punti e il 14esimo posto.

Lecce-Milan, la chiave tattica

I giallorossi si schierano in campo con il 4-3-3 ma D’Aversa chiede al suo terzino destro Gendrey di giocare più alto sulla linea laterale del centrocampo che in difesa per non restare troppo basso e andare in contro prima a Leao -uscito dopo soli 10 minuti- poi Okafor. Nel lato palla il Lecce stringe molto e porta Strefezza a marcare il secondo centrale per dare pressione sul portatore palla lasciando però Theo Hernandez – dal lato opposto – libero di impostare. Anche il Milan adotta la stessa strategia tattica portando gli attaccanti esterni a marcare alto il secondo centrale di difesa, lasciando libero il terzino sul lato opposto. Il Lecce di D’Aversa prova a tenere più la densità al centro del campo che sulle fasce. Nonostante ciò, il primo gol del Milan arriva proprio dalla corsia laterale sinistra mentre il secondo su contropiede dei rossoneri che hanno sfruttato dei buchi lasciati dai giallorossi al centro del campo. Pioli si accorge di Calabria in difficoltà per la velocità e gli inserimenti in area di Banda e, alla fine del primo tempo, inserisce Musah nella posizione di terzino destro, preferendolo a Florenzi. Nella seconda frazione di gioco la scelta di inserire Musah -come terzino- viene pagata amaramente da Pioli perchè è dalla sua fascia che il Milan compie le disattenzioni difensive che hanno fatto tornare il Lecce in gara fino al pari finale.

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Milan, cosa ha funzionato

Solo un tempo positivo per il Milan in cui con il minimo sindacale si è visto un risultato più che positivo con due gol all’attivo, il crollo nella ripresa ma confortano alcune individualità, come Reijnders.

Milan, cosa non ha funzionato

Un atteggiamento totalmente passivo nella seconda frazione di gioco. Il Milan non è guarito dopo la vittoria contro il PSG e regala ancora una volta un tempo agli avversari. Quest’oggi salvi per miracolo con un gol spettacolare dalla distanza di Piccoli annullato per fallo su Thiaw. Un disastro le sostituzioni che danno la possibilità al Lecce di giocare in velocità sulle fasce.

Le pagelle del Milan

  • Maignan 6.5. Salva su Banda un gol fatto a distanza ravvicinata respingendo con una prontezza incredibile.
  • Calabria 5.5 Soffre tantissimo sulla velocità di Banda e prende qualche svista difensiva di troppo. Non chiude sull’inserimento di Banda al 38′ affidandosi all’uomo più vicino. Musah (4 dal 45′ 2T). Bocciato Calabria dopo il primo tempo, niente Florenzi, dentro un centrocampista abituato a coprire il lato destro del campo. Da palla inattiva perde completamente la marcatura sul suo lato favorendo l’imbucata al volo di Sansone che libero in area piccola trova il gol. Peggiora ancora quando perde palla in fase di impostazione e favorisce il gol del Lecce in ripartenza.
  • Thiaw 5. Avanza con ampie falcate in fase offensiva ma non è particolarmente attento in fase difensiva. Al 38′ non si accorge dell’inserimento fulmineo di Banda alle sue spalle che a tu per tu con Maignan divora.
  • Tomori 5.5. Dopo una gara discreta non riesce a chiudere su Banda che in area fa tutto quello che vuole arrivando al gol.
  • Theo Hernandez 5.5. Fa un grande assist entrando in area dalla sinistra per poi mettere una palla forte in area piccola sfruttata da Giroud. Nel secondo tempo consente al Lecce di fare il 2-2 restando a terra e non rientrando a tempo in difesa.
  • Krunic 5.5. Partita di controllo, si addormenta sul primo gol. Sulle ripartenze del Lecce non resiste da solo – con Rejnders troppo avanti- a far filtro.
  • Reijnders 7.5. Fa tutto lui nel vero senso della parola: non vede nessun compagno ma solo la porta, prima con un gol e poi con un palo nato su azione fotocopia della rete da lui segnata. Tiene botta e fa salire la squadra portando palla al piede.
  • Chukwueze 6.5. Lancia in profondità Reijnders con un assist che perfetto che dà la possibilità al compagno di far gol. Prova a ripescarlo nel secondo tempo con un’altra palla che ha portato il Milan vicino al terzo gol.
  • Pobega 6 Lascia a desiderare sul piano della condizione fisica nei recuperi o nelle ripartenze ma quando tocca il pallone è preciso nei passaggi. Florenzi (5 dal 70′). Anche lui si dimentica l’uomo sulla sua fascia lasciando Sansone libero che prende palo di testa da distanza ravvicinata.
  • Leao (10′ sv.). Okafor 6. Partecipa negli uno due dell’azione del gol disegnando una geometria perfetta volta a liberare Theo Hernandez dalle marcature avversarie sulla sua fascia.
  • Giroud 6.5. Insacca in modo sporco e batte Falcone confermandosi rapace d’area di rigore. Rovina una discreta partita prendendo un rosso a quattro minuti dalla fine per proteste.

I top e flop del Lecce

  • Banda 8. Nel primo tempo brucia sistematicamente in velocità Calabria, crea occasioni gol per i compagni e prova a segnare. Da distanza ravvicinata ha l’occasione più grande del primo tempo – respinta in modo encomiabile da Maignan- ma nella seconda frazione di gioco diventa devastante per la difesa rossonera e trova un gol sopraffino con tiro a giro sul secondo palo dall’interno dell’area.
  • Sansone 8.5. In campo dal 63′. Diventa devastante per tutta la difesa rossonera. Un gol che rimette in vita il Lecce, un assist per Banda e anche un palo su colpo di testa.
  • Kaba 5.5. Poco preciso nei passaggi, perde grand parte dei duelli a centrocampo.

Lecce-Milan: il tabellino del match

LECCE (4-3-3): Falcone; Gendrey, Pongračić, Baschirotto, Dorgu; Kaba (dal 63’ Blin), Ramadani, Rafia (dal 57’ González); Strefezza (dal 63’ Sansone), Krstović (dal 63’ Piccoli), Banda (dal 87’ Venuti). A disp.: Brancolini, Samooja; Dermaku, Gallo, Smajlović, Touba; Berisha, Listkowski, Oudin; Burnete. All.: D’Aversa.

MILAN (4-3-3): Maignan; Calabria (dal 46’ Musah), Thiaw, Tomori, Hernández; Reijnders, Krunić, Pobega (dal 71’ Florenzi); Chukwueze (dal 79’ Jovic), Giroud, Leão (dal 10’ Okafor). A disp.: Mirante, Nava; Bartesaghi; Adli, Loftus-Cheek, Romero. All.: Pioli.

Arbitro: Abisso di Palermo.

Marcatori: 28’ Giroud (M), 35’ Reijnders (M), 66’ Sansone (L), 70 Banda (L).

Note: Ammoniti: 44’ Theo (M), 45’ Ramadani (L), 62’ Strefezza (L), 80’ Musah (M), 81’ Calabria (M), 85’ Piccoli (L), 90’ Florenzi (M), 92’ Gonzalez (L), 93’ Giroud (M). Espulsi: 93’ Giroud (M). Recupero: 2’ 1T, 4’ 2T

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