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Lite Conte-Agnelli, dito medio e insulti: che cosa rischiano

Juve-Inter finisce malissimo sul versante dei modi: le telecamere non perdonano e intercettano un brutto diverbio tra l'allenatore nerazzurro e il presidente bianconero

Quel dito medio, la replica con tanto di insulti a farcire la reazione e la ricostruzione nella versione dell’Inter e di Antonio Conte sono una sequenza ininterrotta di avvenimenti che da martedì sera occupano spazi ampi, ovunque. Ma per comprendere se quanto accaduto avrà conseguenze importanti, si dovrà attendere la decisione del Giudice Sportivo su questa Juve-Inter di Coppa Italia.

Conte-Agnelli: attesa per il Giudice Sportivo

Com’è noto, è solo il Giudice il titolato a esprimersi sull’accaduto in questa fase: se l’arbitro o gli ispettori della Procura avessero refertato l’accaduto, una o più sanzioni arriveranno a brevissimo giro, altrimenti la Procura Federale potrebbe aprire un’inchiesta, come già avvenuto in passato.

La lite tra Conte e Agnelli dovrebbe ricadere nella violazione nella fattispecie disciplinata all’art.39, che disciplina la condotta gravemente antisportiva, o anche il 4, che introduce la norma generica sui principi di lealtà, correttezza e probità.

Le sanzioni previste per questo caso

Infrazioni che condurrebbero a un epilogo quasi imprevedibile, assai ampio e che andrebbe collegata anche alla sensibilità interpretativa del giudice: le prospettive? Molto varie: dalla multa alla squalifica a tempo.

Il precedente di Nedved e Paratici

C’è da ricordare, quando si parla di sensibilità, come in campionato certi episodi siano già stati oggetto di censura da parte del Giudice: proprio rimanendo in casa Juve, Nedved e Paratici furono inibiti per offese all’arbitro dalla tribuna, sentiti nel silenzio dello stadio vuoto. Se invece a referto non dovesse esser registrato nulla, potrebbe intervenire in questa circostanza la Procura Figc.

VIRGILIO SPORT | 10-02-2021 15:11

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